

"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)




"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)


Natale senza lei
a P.
Pace non hanno gli occhi miei dolenti
da che sperare è vano e più non oso.
Da lacrime e sospiri e da tormenti,
mai tregua avranno né mai più riposo.
L’incauto cuore mio, e generoso,
Per quel desio che muove i sentimenti
a quel di lei si volse frettoloso
d’esser persuaso l’un di due ardenti.
Dagli umidi occhi miei quel triste pianto
scese a bagnar lui e tutto lo sommerse.
La sorte mia da lì s’avanza intanto
con l’uno e gli altri fisi a quella stella,
Là ove Amor le frecce sue disperse.
Né sollievo mi dà l’altra Novella.
v.f. 25/12/2010
Ultima modifica di vanni fucci; 25-12-10 alle 11:23






Se fosse ver cotale struggimento
Messer saprebbe bene quel che fare
Torrebbe ogni più van ragionamento
E d’amor lascerebbesi guidare
Ma vuota è l’alma di cotal sentire
Così madonna sen dovrà fuggire…
Un breve incontro..nell’immenso mare
Dell’esistenza frale di creature..
Lo specchio dove insieme sogguardare
Solo un momento, sospirando pure.
Sen corre il tempo, ed ella insieme è stata
Guardata con amore…e poi negata.
Non fu abbastanza forte quel desire
Vi saluta madonna..nel partire.
Ultima modifica di primahyadum; 25-12-10 alle 16:29
"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)


Untitled
Rovesciare l'apparente realtà nel suo contrario,
imprimere il logos autentico come marchio a fuoco
bruciante sulla storia che vuol chiudere il sipario
e il tempo stringe i polsi, e fugge infine nel vuoto.
Liberi di lasciarsi addomesticare, epperò vince
bovina inerzia sul predominio della forma; resta
che Ulisse non si lascia avvincere da Circe
ed ha scelto l'uomo, e che non viva in lui la bestia.
La plebe, libertà ne ha scelta un'altra, le catene
della verità ha spezzato, e con gran soddisfazione:
soddisfa ogni tuo istinto, è questo il nuovo bene!
Tra le fauci del demonio, individui senza un nome.
Gli Arya seggono ancora al picco dell'avvoltoio.



