non mi importa se
nessuno di voi mi chiama
mi accoglie
ricorda il mio nome.
A me basta
tendere le mani verso la notte
per aprire i corridoi dell'infinito
e vagare tra stelle remote
mi basta gridare suoni senza suono
per incidere la mia voce
nel tempo.
Ora
lieve è il mio respiro
sulle piccole sciocche inutili
cose umane
io vibrerò, onda
in un'eternità che non ha echi né luci
né dolore.
Betel




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Dolce Tricatel perchè tanta tristezza?
