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Discussione: [Nepal] Repubblica!

  1. #1
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    Predefinito [Nepal] Repubblica!

    Nepal - 28.12.2007 14:42:00 Abolita la monarchia in Nepal
    Oggi il parlamento provvisorio nepalese ha approvato una mozione per l'abolizione della monarchia. Il voto di oggi rientra nel piano di negoziati tra i principali partiti e i ribelli maoisti, iniziato con l'accordo firmato nel 2006. La mozione, che ufficializza il passaggio alla repubblica federale, è stata approvata con 270 voti su 329, con tre soli voti contrari. La televisione nepalese mostra le immagini del voto. Il re Gyanendra continuerà a vivere nel palazzo reale fino alle elezioni che si terranno ad aprile.

    http://www.peacereporter.net/default_news.php?idn=46389

    A luta continua

  2. #2
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    Gli ultimi risultati elettorali assegnano al nuovo partito 83 seggi su 160
    E il leader Prachanda, che significa "il feroce", si avvia a diventare presidente


    Nepal, gli ex ribelli maoisti
    in testa per l'Assemblea costituente


    Principali obiettivi della formazione politica che andrà al potere
    l'abolizione della monarchia, la riforma agraria e norme per favorire il turismo



    I maoisti festeggiano la vittoria per le strade di Khatmandu

    KATHMANDU - Sta crescendo il vantaggio degli ex ribelli maoisti del Nepal man mano che vengono diffusi i risultati delle storiche elezioni, svoltesi giovedì scorso, per la formazione di un'Assemblea costituente che dovrebbe trasformare la monarchia in Repubblica. Lo ha annunciato stamani la Commissione elettorale. Secondo gli ultimi risultati dello spoglio i maoisti hanno ora più seggi di ogni altro partito.

    E il loro capo, che per oltre dieci anni ha condotto una sanguinosa guerra civile, tanto da guadagnarsi una taglia sulla propria testa, diventerà probabilmente il primo presidente del Nepal. Infatti Prachanda, nome di battaglia che significa 'feroce' o 'terribile' (il vero nome è Chhabilal Dahal), ex insegnante, a capo dell'insurrezione che è costata la vita a oltre 13.000 persone, ha mostrato un'ottima capacità di organizzazione, ed è riuscito a garantire la fedeltà assoluta e la disciplina dei propri seguaci.

    Nel novembre 2006 i maoisti hanno siglato un trattato di pace che ha posto fine alla guerra civile, e da allora hanno fatto un uso più moderato della retorica maoista e marxista. Prachanda ha subito una vera e propria metamorfosi: appena uscito dalla giungla, dove viveva con gli altri ribelli, si è subito trovato a suo agio davanti alle telecamere televisive, e ha assicurato che il suo intento era quello di fare del Nepal "la Svizzera dell'Asia", favorendo l'arrivo nel Paese di milioni di turisti. Ha promesso che avrebbe instaurato la democrazia e garantito i diritti umani. E ha ammesso che la globalizzazione è un evento della vita.
    E del resto tutti quelli che conoscevano Prachanda si erano meravigliati in passato del fatto che fosse diventato un rivoluzionario (amici e conoscenti lo descrivono come uno studente modello, e un buon insegnante di scienze nella scuola del suo villaggio), anche se avevano ammesso che era sempre stato molto ambizioso. Prachanda è sempre stato la mente della rivoluzione, ma nessuno lo ha mai visto imbracciare un fucile o vestire una uniforme. E si è pubblicamente dichiarato contrario alla violenza: "Sono molto sensibile - ha dichiarato una volta in un 'intervista all'agenzia Reuters - ogni volta che sono state uccise tante persone, da una o dall'altra parte, sono rimasto scioccato...non potevo dormire, non potevo mangiare".

    E dunque Prachanda sarà con tutta probabilità il primo presidente del Nepal, dopo una monarchia durata 240 anni. Ai maoisti sono stati assegnati 83 dei 160 seggi disponibili, secondo i risultati elettorali. Gli analisti avevano previsto per gli ex ribelli un modesto terzo posto. La vittoria dei maoisti è vista dagli Stati Uniti, che li considerano dei terroristi, come una minaccia. Eppure la nuova formazione politica ha un programma che potrebbe sicuramente risollevare l'economia del Paese, tra i più poveri del mondo.

    Infatti i maoisti hanno in programma una radicale riforma agraria a favore dei piccoli coltivatori, che è vista con favore in un Paese dove finora ha imperato la corruzione. "Gli altri partiti politici non hanno capito le esigenze della gente e non hanno mantenuto le promesse fatte in passato. - spiega alla Reuters Ram Kumar Khadayat, uno studente universitario di 25 anni - E così la gente ha pensato di dare una possibilità ai maoisti. Vediamo cosa faranno".

    La fine della monarchia è in cima al programma dei maoisti. "Devono lasciare il palazzo immediatamente", ha detto uno dei leader del partito, Baburam Bhattarai, al Kathmandu Post, riferendosi a re Gyanendra, al potere dal 2005.

    (14 aprile 2008)

    http://www.repubblica.it/2008/04/sez...-elezioni.html

  3. #3
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    Non comincia con il piede giusto quella che molti osservatori in Nepal hanno chiamato una giornata storica: la prima riunione della neonata assemblea costituente, che dovrà disegnare il nuovo assetto repubblicano del paese, è stata rinviata di 4 ore. Anziché incontrarsi alle 11 di stamattina, i 601 membri dell'assemblea si vedranno oggi pomeriggio alle 15 (le 11.15 in Italia) al Birendra International Convention Center (BICC) di Kathmandu.
    Il rinvio dell'incontro è stato reso necessario dal mancato raggiungimento di un accordo fra i maggiori partiti politici sui punti essenziali della dichiarazione che trasformerà il Nepal da regno induista a repubblica federale. Accordo non raggiunto anche sulla nomina dei 26 membri dell'Assemblea costituente non eletti dal popolo ma scelti direttamente dall'esecutivo.
    Con la dichiarazione repubblicana di oggi, il Nepal dovrebbe mettere fine a 240 anni di monarchia. All'esterno del BICC e in diverse parti della capitale e del Paese, ci sono manifestazioni che festeggiano la giornata della repubblica, il governo ha inoltre deciso di istituire come festivita' nazionale il periodo dal 28 al 30 maggio.

  4. #4
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    Viva il Nepal repubblicano e maoista!!!

  5. #5
    COSTRUIRE IL COMUNISMO!!
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    Onore al GRANDE TIMONIERE...che il TUO insegnamento giunga anche in ITALIA!!

  6. #6
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    Quale sviluppo socialista per il Nepal ?
    di Massimiliano Ay *
    Nel Nepal del 1994 la già frazionata realtà dei comunisti subì una nuova scissione, guidata questa volta da Pushpa Kamal Dahal, conosciuto da tutti come il compagno Prachanda, il quale diede vita al Partito Comunista (PCN) Maoista, una formazione che seppe dialetticamente adattare il marxismo al contesto rurale del paese. Nel 1996 il nuovo Partito dichiarò l’insurrezione contadina costringendo il re - ed è storia recente - a cedere le redini del paese e a proclamare le libere elezioni, vinte poi proprio dai maoisti che seppero sconfiggere non solo la monarchia, ma pure a indebolire sia i socialdemocratici (Partito del Congresso) sia i comunisti moderati (Partito Comunista Unitario Marxista-Leninista UML). La ragionevolezza con cui i maoisti hanno governato nelle regioni da anni sotto controllo rivoluzionario hanno investito il PCN del grande consenso di massa di cui oggi gode Prachanda, che certamente è quanto di più lontano dall’esperienza cambogiana di Pol Pot, come invece tentano di far credere certi media imperialisti.
    Questione economica
    Ma quale sarà la trasformazione sociale in Nepal con la proclamazione della Repubblica e la vittoria dei seguaci di Mao? Le risposte che il leader rivoluzionario fornisce nelle varie dichiarazioni pubbliche hanno lasciato molti osservatori perplessi: i suoi non sono infatti soltanto discorsi scevri da retorica vetero-maoista, ma lasciano per certi versi quasi un sentore di “revisionismo” socialdemocratico. Il programma economico di Prachanda è infatti “un sistema misto Stato-privati”, in cui però, si affretta a spiegare, “ogni forma di investimento e d’impresa sarà finalizzata al bene comune”, non al profitto dei privati. All’accusa di aver deviato su un programma riformista Prachanda ribatte convinto: “le socialdemocrazie del XX secolo hanno finito per essere una versione soft del capitalismo, e non è questo che noi vogliamo. Noi stiamo facendo un esperimento pionieristico, non stiamo rimasticando le vecchie ideologie del XX secolo”.
    Questione ideologica
    Coloro che hanno tentato di “svecchiare” il comunismo in Occidente sono riusciti in realtà solo a disarmarne l’analisi politica liquidando man mano gli stessi partiti operai. La coscienza di classe e la formazione politica dei militanti lasciano però guardare con più tranquillità alla situazione nepalese: Prachanda parla infatti sempre di Lenin, Mao e persino di Stalin come di rivoluzionari su cui basare la ricerca dialettica della propria identità. “Ma sappiamo bene - continua - che questi riferimenti appartengono al passato, mentre oggi servono nuove analisi che interpretino la realtà planetaria del XXI secolo”. Implementare il marxismo e il leninismo adattandoli alla realtà contingente dello stato di cose presenti è il minimo comune denominatore filosofico di tutti i maoisti, sostiene giustamente il leader nepalese, ma come applicare concretamente la tattica e la strategia nella lotta, questo non può che cambiare da paese a paese.
    Questione politico-isitituzionale
    Il modello di società a cui mirano i maoisti nepalesi sul corto periodo è una repubblica federale e presidenziale. Quello che potrebbe sembrare una proposta non propriamente comunista sarebbe per i suoi fautori invece proprio “una parola d’ordine rivoluzionaria transitoria che aiuta a spingere in avanti la lotta di classe in una speciale condizione di equilibrio di potere”. Una società transitoria in cui per ora sembra che il Partito Comunista non assumerà a livello costituzionale il ruolo di “avanguardia” e dunque il pluri-partitismo sarà garantito. Prachanda intende però superare il parlamentarismo borghese e pur parlando espressamente di un nuovo modello di socialismo diverso da quello sperimentato nel ‘900, precisa che l’idea è di intrecciare la democrazia liberale con altre forme democratiche, tratte proprio dall’esperienza dei paesi del “socialismo reale”, con ogni probabilità quegli aspetti di partecipazione dal basso che esistevano, nonostante varie contraddizioni, nell’Est Europeo.
    Conclusione
    E’ senza dubbio un maoismo molto concreto quello che risulta dalle informazioni che arrivano dal Nepal: Qualcuno tenta di scorgere in Prachanda una riedizione un po’ più audace del concetto di “democrazia progressiva” elaborato dal PCI del dopoguerra. Certamente il metodo pragmatico è simile a quello di Togliatti, che però con il maoismo non aveva niente a che fare: Prachanda, più che togliattiano va visto come un conoscitore del pensiero dialettico di Mao, aggiornato però alle istanze di movimento del momento attuale e nelle condizioni del paese asiatico, fautore di quello che nel gergo maoista è uno “Stato di Nuova Democrazia”.



    http://www.contropiano.org/Documenti...luppoNepal.htm

  7. #7
    Costruttivista
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    È proprio vero che la libertà è preziosa; così preziosa che dovrebbe essere razionata.
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    Ci sono aggiornamenti, è stato nominato Prachanda????

 

 

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