In questi giorni abbiamo assistito sul forum al balletto delle alleanze, alle polemiche e a continue contese. Sappiamo tutti quali sono stati i protagonisti di questi. Sta di fatto, al di là delle inutili chiacchiere, che abbiamo un saldo blocco moderato di centrodestra liberale, laico e "moderno", come tanto ama definirsi, e si va verso una più ampia aggregazione di centro-sinistra formata da socialisti, progressisti e repubblicani. Questi blocchi saranno i protagonisti delle prossime elezioni, se lo scenario politico non cambierà. Una situazione del genere non vedrebbe scomparire le "terze forze", ma sicuramente le vedrebbe ridimensionate. Le destre non conformi, nelle loro varie forme, rischiano di rimanere fuori dai giochi. La soluzione ci sarebbe: un blocco unitario delle forze nazionali contro le forze sovversive di sinistra e di destra (o presunta tale). Un blocco di quelle forze che non basano la propria visione del mondo in primis su considerazioni economico-sociali, ma su considerazioni di tipo etico e spirituale.
Un blocco di quelle forze che si rifanno ad un ideale di "Europa imperiale" fondata sulle identità nazionali e locali e consapevole delle proprie radici che stanno nella civiltà greco-romana e nella civiltà medievale cristiana romano-germanica. Un blocco di quelle forze che credono che lo Stato non debba solo amministrare la cosa pubblica ma trasmettere dei sani principi al popolo che governa. Un blocco di quelle forze che non si riconoscono nè in un liberismo selvaggio nè in un socialismo marxista sconfitto dalla storia. Un blocco di quelle forze che non accettano il dogma del "mercatismo" e la globalizzazione che sradica i popoli e li allontana dalle proprie identità etniche e spirituali.
Faccio un appello quindi alla destra radicale e sociale, alla destra identitaria e tradizionale, alla destra nazionale, alla destra etnonazionalista, alla destra paleo-conservatrice così come alla destra cattolica o cristiano-conservatrice.
Faccio un appello all'unità delle forze non conformi e alla responsabilità di quest'ultime: non importa se ci sono delle differenze. Esse ci sono e vanno preservate. Però mi chiedo: perchè non rovinare la festa al duopolio centrosinistra/centrodestra? Perchè non mettere davanti ai personalismi gli ideali? Vogliamo lasciare POL in mano ad una delle facce della medesima medaglia?
Chi è coinvolto in polemiche di tipo personale, metta da parte i veti. Chi è coinvolto in lotte a carattere non politico ma personale faccia un passo indietro. Ci si scusi reciprocamente e si riparta per la costruzione di un fronte unitario delle forze identitarie, sociali e tradizionali. Chi preferirà invece rimanere fermo sulle proprie posizioni dovrà prendersi la responsabilità di fronte a tutto il forum di aver ostacolato l'unione delle forze alternative al centro, nella sua doppia versione sinistroide e (simil)destroide.
A chi vorrà sottolineare l'eterogeneità di un tale schieramente che andrebbe dai cattolici preconciliari ai socialisti nazionali, passando per i tradizionalisti evoliani, i destrosociali e nazionali, i paleoconservatori, gli etnonazionalisti, i nazionalisti italiani ed europei, i neo-destri, ecc. dico che non siamo nè l'ala sinistra nè l'ala destra. Noi siamo l'Aquila.
F.to
C@scista
Presidente di BNI
On. Giò91
Capogruppo congressuale di BNI






