in economia, dato il salasso continuo di occupazione
e' possibile un'economia autarchica in europa, per risolvere la crisi ?
produrre il piu' possibile in casa, almeno su scala continentale ?


in economia, dato il salasso continuo di occupazione
e' possibile un'economia autarchica in europa, per risolvere la crisi ?
produrre il piu' possibile in casa, almeno su scala continentale ?


Potrebbe anche avere un senso, ma è impossibile da realizzare senza trasformare davvero l'Europa in quella famosa "EURSS" dei trips mentali di certi eurofobi, il che non mi pare proprio il caso.


Orgogliosamente autarchico eurofobo.![]()


ciao ART, in nn intendevo creare per forza uno stato europeo per fare quello, ma un unione doganale, che permetta una certa autarchia,
se l'economia reale si sposta in cina e india, si perde lavoro, rimpiazzato solo dal lavoro fittizio burocratico, nn solo dei dipendenti pubblici ma anche di quei professionisti tecnico-burocrati : es. il geometra che di deve fare il progetto per mettere una trave in un pergolato
abbiamo milioni di disoccupati, ma necessitiamo di moltissime opere pubbliche




Ma l'unione doganale ce l'abbiamo già da un pezzo, dal 1968.
Attuare un piano simile richiede un coordinamento molto stretto fra gli stati (se parliamo di Europa conciata com'è oggi), che fra l'altro dovrebbero essere tutti unanimemente d'accordo sul piano, oppure un vero governo europeo che lo attui. In ogni caso costringere l'industria a non delocalizzare significa creare un interveto massiccio dello stato nell'economia, e quindi le menate sull "EURSS" comincerebbero sì ad avere un fondo di verità...




dipende da cosa intendi per Europa.
l' Europa senza la parte orientale e' molto forte.
l' Europa occidentale senza avventure orientali otterrebbe le materie prime mancanti dalla Russia. l' agrocoltura e' forte. acqua ce n' e' in abbbondanza.
la disoccupazione e' dovuta all' espansione a est. masse di immigrati delocalizzazione delle attivita' produttive calo degli stipendi precariato ecc.
senza europa dell' est staremmo benissimo anche senza autarchia.


ma infatti e' stata una cazzata tremenda, che fretta c'era di arrivare agli urali ?
bastava inglobare stati piccoli e pronti (slovenia, malta, cipro, e forse baltici) e puntare soprattutto sull'ingresso degli scandinavi
oggi ci troviamo una massa di popoli poveri
ma la delocalizzazione avveniva lo stesso, spesso e' verso cina ed india


Premesso che l'espansione ad est si sarebbe dovuto farla certamente con molta più razionalità, e non con un blocco unico d'ingressi nello stesso anno, che la disoccupazione (in generale) sia creata dall'allargamento ad est è una scemenza, dato che le industrie europee delocalizzano molto ad est ma soprattutto in Cina e altri paesi asiatici e dato che l'Europa, come tutti i paesi occidentali moderni, non campa tanto d'industria quanto di commercio e terziario. Inoltre gli stati dell'est non sono un peso perenne ma fanno parte del sistema europeo e sono in via di sviluppo più o meno massiccio, che fra l'altro rappresenta per il resto d'Europa un'espansione del mercato europeo. Quest'ultimo è un fattore importantissimo che nel "piano autarchico" renderebbe le cose più facili: per le industrie l'ipotetico divieto di delocalizzare in capo al mondo potrebbe essere reso meno traumatico dal poter delocalizzare almeno nell'est.