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Discussione: Il trattato di Lisbona

  1. #31
    Dio e Po***o
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    Citazione Originariamente Scritto da Valerio2 Visualizza Messaggio
    Hey, negazionista, che sono i mammoniti?
    punto primo, non ritengo giusto ed educato il fatto che lei si rivolge alla mia persona utilizzando il TU , non dico che voglio essere chiamato Dottore, ma almeno usi il Lei...visto e considerato che non ci conosciamo.
    punto secondo, non riesco proprio a capire cosa significhi la parola "negazionista" , visto che discutere circa un presunto fatto storico, mai dimostrato, e ritenere anti-democratica la repressione del pensiero e scandalosa la persecuzioni di validi studiosi , non vuol dir certo negare qualcosa, soprattutto non può voler dire negare i diritti umani.
    punto terzo, i Mammoniti son quelli che hanno scelto come padrone della loro vita il dio Mammona : ricorderà , visto che si presenta come cristiano , che Gesù Cristo ha detto che non si possono servire due padroni : o si sceglie Dio o Mammona.
    Il Bankiere Internazionale ha scelto ovviamente Mammona.

  2. #32
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    Citazione Originariamente Scritto da Daltanius Visualizza Messaggio
    il Trattato di Lisbona è un passo avanti nella strategia di de-sovranizzazione dei Popoli Europei.
    chi sostiene il trattato di Lisbona , sostiene la decisione di pochissimi Mammoniti , di organizzarare la vita degli Europei, in funzione della pauperizzazione degli Europei stessi e del maggiore arricchimento dei parassiti mammoniti.

    Grazie Irlanda !
    Vergogna sui politicanti italioti , che hanno ratificato il trattato !
    Ma a parte gli slogan e le teorie del complotto, argomenti seri no, vero?
    Perché la situazione attuale sarebbe migliore di quella che avremmo con il Trattato di Lisbona? Voglio argomenti tecnici, non che "ci guadagnano i mammoniti" o "ci tolgono la sovranità": quale sarebbe la differenza tra la sovranità che avremmo come popoli europei con il trattato di Lisbona e quella che abbiamo come popoli europei senza quel trattato? e con quella che abbiamo come popolo italiano?
    Ti faccio notare che è un tema di diritto pubblico e non una chiacchiera da bar. Dovresti ad esempio spiegare perché non ti trovi d'accordo con il Maastricht-Urteil del Bundesverfassungsgericht (una sentenza della Corte Costituzionale Tedesca del 1993). Non si può parlare di "de-sovranizzazione" dei popoli buttandolo semplicemente lì come uno slogan, senza spiegare perché la sovranità delle istituzioni europee non risiederebbe nei popoli europei.

  3. #33
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    Citazione Originariamente Scritto da GionataPacor Visualizza Messaggio
    Ma a parte gli slogan e le teorie del complotto, argomenti seri no, vero?
    Perché la situazione attuale sarebbe migliore di quella che avremmo con il Trattato di Lisbona? Voglio argomenti tecnici, non che "ci guadagnano i mammoniti" o "ci tolgono la sovranità": quale sarebbe la differenza tra la sovranità che avremmo come popoli europei con il trattato di Lisbona e quella che abbiamo come popoli europei senza quel trattato? e con quella che abbiamo come popolo italiano?
    Ti faccio notare che è un tema di diritto pubblico e non una chiacchiera da bar. Dovresti ad esempio spiegare perché non ti trovi d'accordo con il Maastricht-Urteil del Bundesverfassungsgericht (una sentenza della Corte Costituzionale Tedesca del 1993). Non si può parlare di "de-sovranizzazione" dei popoli buttandolo semplicemente lì come uno slogan, senza spiegare perché la sovranità delle istituzioni europee non risiederebbe nei popoli europei.
    Hai ragione ancora una volta. Dovremmo parlare con un po' più di aderenza al testo del Trattato, anche se questo ne comporterebbe la lettura integrale, abbastanza lunga e tediosa. Sarebbe molto più serio. Comunque per discuterne con la competenza che auspichi dovremmo essere un pochino più avvezzi alla giurisprudenza internazionale, materia non facile.

    Da profano ne ho letto solo una piccola parte, segnatamente alle obiezioni postate da altri, ed ho avuto la netta impressione del mancato rispetto del principio di sussidiarietà, principio fondante del federalismo.

    Questa violazione (per me molto grave e determinante) si materializza nel fatto che l'UE detterebbe, su argomenti di interesse comunitario, linee guida alle quali gli stati si dovranno adeguare, anche modificando le leggi nazionali. Ecco la violazione del principio di sussidiarietà.

    Secondo me, invece, il Parlamento Europeo può essere chiamato a decidere solo su talune materie: Economia, Difesa, Diplomazia, Energia, Infrastrutture di rilevanza Comunitaria.

    La stessa Alta Corte di Giustizia dovrebbe vigilare unicamente sul rispetto della Costituzione Europea da parte delle legislazioni nazionali. E tale Costituzione andrebbe improntata ad un pieno ed autentico Federalismo. Non mi interessa un sovrastato.

  4. #34
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    Sulla sussidiarietà sono d'accordo. Ma quando si parla di "argomenti di interesse comunitario" la formula è ambigua: lo si può fare rispettando il principio di sussidiarietà oppure no.
    Anche nelle materie che indichi tu: la parola "economia" vuol dire tutto e niente. Se si vuole regolamentare l'economia si può legiferare su tutto: dagli scontrini fiscali agli orari di apertura dei negozi, dalle quote latte alle famose curvature delle banane (regolazione del commercio per fare in modo che i prodotti di prima qualità abbiano le stesse caratteristiche in tutta l'unione). Idem per l'energia: se da un lato è bene che sia un rappresentante unico a trattare con l'OPEC o con la Russia, la scelta ad esempio di avere o non avere il nucleare rimane appannaggio delle singole nazioni.
    Insomma, dipenderà dall'uso che le istituzioni faranno dei poteri che gli si dà. Per il momento l'uso che ne fanno non è il massimo: l'Unione legifera su troppe materie, anche su cose inutili. Ma non è una questione di trattati: sono i politici che si assumono il compito di regolare tutto, mentre ciò non è necessario, anzi, è dannoso.

  5. #35
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    Citazione Originariamente Scritto da GionataPacor Visualizza Messaggio
    Ma a parte gli slogan e le teorie del complotto, argomenti seri no, vero?
    Perché la situazione attuale sarebbe migliore di quella che avremmo con il Trattato di Lisbona? Voglio argomenti tecnici, non che "ci guadagnano i mammoniti" o "ci tolgono la sovranità": quale sarebbe la differenza tra la sovranità che avremmo come popoli europei con il trattato di Lisbona e quella che abbiamo come popoli europei senza quel trattato? e con quella che abbiamo come popolo italiano?
    Ti faccio notare che è un tema di diritto pubblico e non una chiacchiera da bar. Dovresti ad esempio spiegare perché non ti trovi d'accordo con il Maastricht-Urteil del Bundesverfassungsgericht (una sentenza della Corte Costituzionale Tedesca del 1993). Non si può parlare di "de-sovranizzazione" dei popoli buttandolo semplicemente lì come uno slogan, senza spiegare perché la sovranità delle istituzioni europee non risiederebbe nei popoli europei.
    noto, senza alcuna meraviglia, che il termine "mammoniti" entra facilmente nel cervello, ed infastidisce i supporter della strategia del Nuovo Ordine ( Massonico ) Mondiale.

    il trattato di Lisbona , non è altro che una tappa fondamentale del Nuovo Ordine Mondiale , che annunciò , guarda caso nel giorno del 11 settembre 1990 Bush Senior.

    le cose assolutamente inaccettabili, sono soprattutto, la violazione palese dell'articolo 1 della Costituzione Repubblicana , secondo cui la Sovranità appartiene al Popolo, e la violazione del'art 11.
    infatti il trattato di Lisbona contiene una normativa, mirata ad esautorare i governi nazionali, per quanto riguarda la Politica Estera , facendo chiaro riferimento alla solita solfa del "terrorismo" in realtà si vuole fare degli europei una massa di uomini disposti a combattere per lo zio Sem.

    molto istruttivo questo articolo scritto prima del voto in Irlanda , che grazie a Dio ed al Popolo Irlandese ha temporaneamente bloccato il biabolico ingranaggio:

    http://www.disinformazione.it/trattato_lisbona.htm

    Trattato di Lisbona & Nuovo Ordine Internazionale
    Marcello Pamio – 4 giugno 2008
    Oggi possiamo tranquillamente parlare di “Nuovo Ordine Internazionale” o “Nuovo Ordine Mondiale”, senza essere tacciati da psicopatici cospirazionisti, e sapete perché?
    Per il semplice motivo che personaggi del calibro di George Herbert Walker Bush, Giovanni Paolo II, Henry Kissinger, Kofi Annan, Bill Clinton, Gordon Brown e molti altri, ne hanno parlato liberamente e pubblicamente.
    George Bush senior parlò esattamente di Nuovo Ordine Mondiale l’11 settembre (data simbolica) del 1990; Papa Giovanni Paolo II lo fece nel messaggio per la celebrazione della Giornata Mondiale della Pace il 1° gennaio 2003; Kofi Annan (ex segretario dell’ONU) nel suo ultimo discorso all’assemblea delle Nazioni Unite, parlando ai 192 leader dei paesi membri chiese nientepopodimenchè la “creazione di un nuovo ordine mondiale
    [1].
    Quindi se siamo dei visionari, siamo in buona (per modo di dire) compagnia!
    Oggi il Sistema oligarchico che anela al controllo della vita di milioni di persone ha fatto e sta facendo passi da gigante per raggiungere questo obiettivo. L’ultimo in ordine cronologico è il “Trattato di Lisbona”.

    Pochi ne avranno sentito parlare, ma è già stato votato dai governanti europei, tra cui anche l’Italia.
    Il 30 maggio scorso, “il Consiglio dei Ministri – dice Franco Frattini – ha approvato all’unanimità il ddl di ratifica del Trattato di Lisbona,
    che i presidenti delle Camere inseriranno come priorità nell'ordine del giorno dei lavori parlamentari[2]
    Il grande statista Roberto Calderoli, Ministro per la Semplificazione , ha aggiunto però che “rimangono le riserve della Lega che proporrà una legge ad hoc per consentire un Referendum sul Trattato
    [3]
    Il suo è stato un sì, ma con riserva, perché “c’è - dice lui - una perdita di sovranità notevole[4].
    Staremo a vedere se il Carroccio riuscirà ad ottenere una legge costituzionale che permetta a noi cittadini di dire la nostra su questo Trattato con un referendum. Oggi infatti non è possibile il voto popolare su un Trattato. Chissà come mai?!

    Il primo paese ad aver ratificato il nuovo trattato è stata l’Ungheria, seguita a ruota da Slovenia, Malta, Romania, Bulgaria, Polonia, Slovacchia, Portogallo, Danimarca, Austria, Lettonia e Lituania.[5]
    L’Impero Britannico che in sede di negoziato ha ottenuto diverse e importanti esenzioni (opting out) deve ancora ratificarlo. Con opting-out s’intende la clausola di esenzione: in pratica è la deroga che - onde impedire un bloccaggio generale - è concessa agli Stati membri che non desiderano associarsi agli altri Stati. Inghilterra e Danimarca non hanno infatti aderito alla terza fase dell’unione economica e monetaria (UEM): questi due paesi intelligentemente incamerano il Signoraggio sulla loro moneta (rispettivamente sterlina e corona danese), ma anche sull’euro, visto che partecipano come soci/proprietari della BCE, Banca Centrale europea di Francoforte (quote di “proprietà”: Inghilterra 15,98% e Danimarca 1,72%).
    Non a caso l’Inghilterra è da secoli il Centro del Potere planetario!

    Ma cos’è questo Trattato e perché c’interessa?
    Questo Trattato modifica e sostituisce il Trattato dell’Unione europea (1992), noto come Maastricht, e il Trattato istitutivo della comunità europea (1957).
    Il Trattato dovrebbe entrare in vigore all’inizio del 2009, e il prossimo 12 giugno sarà una data molto importante per tutti, visto che in Irlanda si effettuerà il referendum. Unico paese in Europa ad aver istituto un voto popolare sull’argomento.
    Il Movimento internazionale Diritti Civili Solidarietà denuncia da mesi il pericolo di questo Trattato, chiedendo a gran voce che non venga ratificato, perchè se ciò avverrà:

    -Aumenteranno i poteri straordinari della Commissione dell’Unione Europea in quasi tutti gli aspetti della vita dei cittadini (politica economica e difesa), privando il nostro Paese della propria sovranità e vanificando in questo senso la Costituzione italiana, a partire dall’Articolo 1 che recita “la sovranità appartiene al popolo”.
    -La politica di difesa del Trattato prevede, oltre alle missioni di pace, anche missioni offensive, che violano l’Art. 11 della Costituzione. Attraverso il potenziamento delle forze militari messe a disposizione dell'Unione Europea, è in atto un tentativo di fare dell'Europa un braccio della NATO. Con la creazione di un gruppo ristretto di paesi a cui verrebbero demandate le iniziative militari, sarebbe più facile aggirare l'opposizione di chi vorrebbe evitare lo scontro strategico portato avanti da Londra e Washington nei confronti di Russia e Cina[6].
    -In politica economica si parla di una vera e propria “dittatura dell’Unione e della Banca Centrale Europea”. Grazie al Trattato di Lisbona, infatti, i burocrati dell’Unione Europea avranno pieno titolo a bocciare qualunque misura decisa dal nostro governo, e dagli altri governi europei, per difendere la propria economia, l’occupazione, i redditi, l’industria e l’agricoltura, ed intervenire sui prezzi.
    Sembra follia ma purtroppo non lo è.
    L'ex ministro e insigne giurista Giuseppe Guarino, ordinario di diritto amministrativo all'Università di Roma, ha diffidato dal ratificare il trattato così com'è, perché esso codificherebbe un sistema di "governo di un organo" o "organocrazia".
    Il trattato viola almeno due articoli della Costituzione italiana, l'Art. 1 e 11.
    Riguardo a quest'ultimo, le condizioni di parità sono violate dal fatto che paesi come la Gran Bretagna e la Danimarca , membri del trattato, sono esonerati dalla partecipazione all'Euro. Così essi possono, ad esempio, fissare il tasso d'interesse in modo vantaggioso per loro ma svantaggioso per gli altri firmatari del trattato.

    Inoltre il Trattato aumenta sensibilmente i poteri della Commissione Europea.
    Ad esempio, nel caso della procedura di infrazione del Patto di Stabilità, stabilita dall'Art. 104, la Commissione finora aveva solo il potere di notificare l'avvenuta infrazione al Consiglio dei Ministri dell'EU, che poi decideva se avviare la procedura o meno. Nella nuova versione, sono stati introdotti tre piccoli cambiamenti che spostano quei poteri in seno alla Commissione. Non sarebbe saggio approvare il trattato, riproponendosi di cambiare in seguito le sue parti sbagliate, ha osservato il prof. Guarino. Ciò sarebbe di fatto impossibile, dato che occorre l'unanimità.

    Un altro eminente costituzionalista tedesco, il prof. Schachtschneider, ha sviluppato una lezione dal titolo “La legittimazione della pena di morte e dell'omicidio” in cui sostiene che il Trattato di Lisbona nel suo continuo sostenere una cosa e rimandare ad altra contraria attraverso il richiamo alle “Spiegazioni della Carta dei Diritti Fondamentali” legittima la pena di morte e l’omicidioper reprimere, in modo conforme alla legge, una sommossa o un'insurrezione” e “per atti commessi in tempo di guerra o in caso di pericolo imminente di guerra” (ben 14 Stati dell’Unione europea sono impegnati nella guerra in Iraq).[7]
    In caso di pericolo imminente di guerra”? Ma noi, grazie alla politica guerrafondaia di Bush & Company siamo dall’11 settembre 2001 quotidianamente in “guerra” contro il terrorismo! Come la mettiamo?

    Sarebbe poi di interesse nazionale conoscere – soprattutto nell’ottica della nuova legge sulla sicurezza votata dal governo Berlusconi - cosa s’intende per “sommossa” e “insurrezione”.
    Forse il movimento No-Tav può essere considerato una sommossa? O tutti coloro che si battono perché non vengano costruite centrali atomiche o cancro-valorizzatori (leggi inceneritori)?
    Chi lo sa, fatto sta che con la nuova legge sulla sicurezza, questi siti saranno di “interesse nazionale” per cui potranno essere difesi dall’esercito, e gli organizzatori di manifestazioni (pacifiche) di protesta, potrebbero finire in galera! Alla faccia della libertà.
    Ma d’altronde la grande maestra America insegna.

    Il 17 ottobre 2006 Bush junior ha firmato il “Military Commissions Act” (MCA) che introduce l’istituzione di tribunali militari con potere di giudicare sia chi è cittadino USA sia chi non lo è.
    In un colpo solo, ha fatto sparire il più antico fra i diritti della società anglofona: quello di opporsi al potere governativo di arrestare chiunque e detenere arbitrariamente le persone: l’Habeas Corpus, considerato uno dei principi più importanti stabiliti dalla Magna Charta Libertatum (firmata da Re Giovanni Senza Terra nel 1215)[8]
    Ma non è tutto perché lo stesso giorno, sempre il solito Bush ha firmato il “John Warner Defense Authorizations Act” che permette al presidente di dislocare truppe in qualsiasi località degli Stati Uniti e di assumere il controllo delle unità della Guardia nazionale in qualsiasi stato degli USA senza previo consenso del governatore o del magistrato, al fine di “reprimere disordini pubblici”.
    All’appello manca la Legge Marziale e poi siamo al completo…

    Il Trattato di Lisbona in quest’ottica è l’ennesimo passo in avanti verso la creazione del cosiddetto Nuovo Ordine Internazionale, cioè “maggiori poteri di controllo di pochi su molti”.
    La sua ratifica permetterà ai banchieri di Bruxelles di potenziare il loro potere su noi sudditi europei e di conseguenza limitare di molto le nostre libertà individuali.
    La sovranità dei popoli sta per essere consegnata totalmente nelle mani di qualche oscuro e potente banchiere...

    Dobbiamo sperare quindi che venga fatto un Referendum popolare (con legge costituzionale) sul Trattato di Lisbona!
    Non sappiamo se possa servire a qualcosa, ma proviamo a mandare il nostro disappunto mediante una e-mail o lettera, alle segreterie dei principali partiti di governo e dei quotidiani nazionali.
    Segreteria politica federale rsoragna@leganord.org
    Affari istituzionali rmarraccini@leganord.org
    Giustizia sanvar@leganord.org
    Segreteria nazionale Giovani Forza Italia segreterianazionale@forzaitaliagiovani.it
    Il Corriere della Sera www.corriere.it/scrivi/bit.shtml
    La Repubblica larepubblica@repubblica.it
    La senatrice Lidia Menapace contraria al Trattato di Lisbona
    Importantissima segnalazione per ambedue i temi anzi tre: abolizione della neutralità (che obbliga Svizzera, Svezia, Austria, Finlandia, Malta a mutare forma dello stato o a non aderire all'Europa) mentre sarebbe proprio il caso di tenere aperta la possibilità di provare a fare un' Europa neutrale (che non vuol nemmeno dire disarmata, ma ad esempio nell'impossibilità di possedere armi atomiche e qualsiasi armamento nucleare) (dunque un bel sostegno alla campagna Via le bombe!), pena di morte (che abbiamo appena tolto dal codice militare di guerra italiano), fine della sovranità nazionale in economia, che è una clausola tombale sullo stato sociale. credo che davvero dovremmo fare un grande botto in proposito. Mandiamo il testo di Liliana sottoscritto e appoggiato dalla rete a Liberazione, al Manifesto, alla segreteria di Rifondazione e a tutta la Sinistra arcobaleno (avete visto che l'unico colore assente è il rosa?), al gruppo della sinistra al parlamento europeo.
    Se volete scaricare il Trattato di Lisbona integrale in italiano (287 pagine) www.consilium.europa.eu/uedocs/cmsUpload/cg00014.it07.pdf

  6. #36
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    Ma mi citi una che vorrebbe che il POTERE stia nelle mani del PARTITO COMUNISTA SOVIETICO!!!!
    Chiaro che per lei gli oscuri banchieri non devono avere il potere: quella vuole la dittatura del proletariato!
    Ma sei comunista?

    Meno male che ti avevo chiesto argomenti seri! Dici che vogliono mettere a morte quelli che manifestano per il NO TAV!
    La perdita di "sovranità" è uno slogan da quattro soldi. Tu la sovranità comunque non ce l'hai, perchè sei soggetto al monopolio della violenza dello Stato. Capirei se quell'argomento venisse fatto con argomenti anarchici ma anarcocapitalisti, ma mi tiri fuori rifondazione comunista, che ti vorrebbe togliere ancora di più quella sovranità per darla al partito comunista. In ogni caso sono meglio i burocrati di Bruxelles che i comunisti nostrani.

  7. #37
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    Citazione Originariamente Scritto da GionataPacor Visualizza Messaggio
    Ma mi citi una che vorrebbe che il POTERE stia nelle mani del PARTITO COMUNISTA SOVIETICO!!!!
    Chiaro che per lei gli oscuri banchieri non devono avere il potere: quella vuole la dittatura del proletariato!
    Ma sei comunista?

    Meno male che ti avevo chiesto argomenti seri! Dici che vogliono mettere a morte quelli che manifestano per il NO TAV!
    La perdita di "sovranità" è uno slogan da quattro soldi. Tu la sovranità comunque non ce l'hai, perchè sei soggetto al monopolio della violenza dello Stato. Capirei se quell'argomento venisse fatto con argomenti anarchici ma anarcocapitalisti, ma mi tiri fuori rifondazione comunista, che ti vorrebbe togliere ancora di più quella sovranità per darla al partito comunista. In ogni caso sono meglio i burocrati di Bruxelles che i comunisti nostrani.
    Sicuramente. Ma sarà bene che i banchieri di Bruxelles si spiccino a farci uscire da questi casini, altrimenti per loro sarà molto dura.

    La gente arrabbiata ed affamata è poco incline alla pazienza. E tentare di prenderla in giro è ancora peggio.

    Facciamo uscire l'Italia dal tunnel, poi si potrà parlare di riforme.

    Ed anche l'attuale UE ha bisogno di un bel lifting.

    No Daltanius non è comunista, anzi. Ma pur di andare contro a qualsiasi cosa sappia di atlantico, è pronto ai patti col Diavolo.

  8. #38
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    L'Europa ha bisogno solo di una cosa: che i politici abbiano una mentalità da europei. Ora non ce l'hanno.

  9. #39
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    Citazione Originariamente Scritto da GionataPacor Visualizza Messaggio
    L'Europa ha bisogno solo di una cosa: che i politici abbiano una mentalità da europei. Ora non ce l'hanno.
    Quest'Europa si sta burocratizzando in maniera eccessiva: in nessuno stato europeo, nemmeno in Italia, esiste una tale produzione di norme e regolamenti.

    Sono presi da un delirio di onnipotenza, e legiferano su tutto. Pure sul parmigiano.

  10. #40
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    Quello che dici è la conseguenza di un approccio sbagliato all'idea dello Stato che purtroppo è comune a tutte le classi politiche.
    Antonio Martino ha lanciato una provocazione: per ogni articolo di legge che i politici emanano si dovrebbe decurtargli il loro stipendio di una determinata somma. Solo così si sarebbe sicuri che le leggi che fanno sono davvero necessarie.

    Detto questo, leggevo ieri un articolo sul corriere che raccontava come i francesi abbiano deciso di tassare di più i cibi grassi, perchè fanno male. E' assurdo che uno Stato si assuma il compito di influire persino sulle scelte gastronomiche dei cittadini, utilizzando la leva fiscale. Questo significa che non ritengono i cittadini in gradi di comprendere cosa sia giusto per loro e cosa sia sbagliato. Il politico usa la leva fiscale perchè pretende di sapere meglio di te quale sia la dieta che ti fa bene e se non la vuoi seguire gli devi dare dei soldi che potrà spendere per foraggiare le sue clientele.

    Due appunti.
    Primo: i francesi condiscono il tutto con il loro solito nazionalismo, e vogliono aumentare l'iva di pizza, coca cola e hamburger, ma non quella dei prodotti francesi ad alto contenuto di grassi.

    Secondo: siamo arrivati ad una situazione tale per cui non solo gli Stati ritengono che i cittadini non sono in grado di agire responsabilmente e cercano di influire sulle loro scelte con le punizioni o le agevolazioni fiscali, ma addirittura l'Unione Europea considera gli Stati non in grado di agire responsabilmente e cerca di influire sulle loro scelte con delle maxi multe ad esempio se gli stati violano i parametri di Maastricht.

    Io sono fortemente europeista, ma non acritico. E comunque i trattati c'entrano poco: le politiche le fanno le persone che sono nelle istituzioni. Come dicevo, è necessario un cambiamento di atteggiamento, non un cambiamento dei trattati.

 

 
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