



Ciao Nailor, benvenuto e complimenti per il Grand avatar.
Il mio parere è che Caparezza non sappia molto dell'Uomo Qualunque e che nella canzone stia faceno un'aspra e superficialissima critica al Qualunquismo (che lui come tutti i rossi vede dapertutto; fa molto trendy oggi dare del qualunquista al prossimo, sopratutto da quando Napolitano parla a vanvera a tal proposito) e al suo inventore.




Ti consiglierei di (ri?)ascoltarlae tutti che gli danno anco ragione.
Quella canzone non c'entra niente col qualunquismo. Quella canzone è una critica al qualcunismo. Che ha poco a vedere con la politica.
E probabilmente Caparezza effettivamente non sa niente dell'Uomo Qualunque, per questo lo usa solo per un gioco di parole.
Per il resto sono d'accordo, il termine è ormai inflazionato.
Caparezza dice esplicitamente che l'uomo qualunque era sicuramente meglio dell'odierno Uomo qualcuno. Mi sembra facilmente intuibile la critica all'esibizionismo mediatico dei giorni nostri. E' molto semplice.


Se mi posso permettere una deriva rispetto all'argomento del thread, spesso si considera Caparezza come un cantante politico.
Il che non è vero e a leggerlo secondo quest'ottica non sempre si rende "giustizia" alla sua produzione.
«Non ti fidar di me se il cuor ti manca».
Identità; Comunità; Partecipazione.
Beh ora, qualcosa sulla politica l'ha fatto, "Gli Insetti del Podere" - tra l'altro un vero capolavoro della poetica contemporanea, dal mio punto di vista - e anche "Inno Verdano". Ma più che puntare il dito contro i modi grotteschi, ipocriti, autoritari della classe politica non fa. Non propone una visuale sua della cosa, se non un accennato moralismo di matrice cristiano-sociale. Non è certo come i Modena City Ramblers, o Daniele Silvestri, per dire due nomi su cui non ci sono proprio dubbi.


Son daccordo, Insolente sembra conoscere bene la discografia di caparezza, io ho ascoltato qualche canzone e non sono superficiali. E' un bravo artista che si è ritagliato una meritata fetta di successo nel libero mercato musicale. Etichettarlo come comunista perchè vota Sinistra Arcobaleno, non mi sembra corretto. Nelle canzoni è molto scettico e non propone una società comunista, ha vaghi tratti anarchici e socialisteggianti dato che mette in luce gli aspetti velleitari e ingiusti di questa società (non è nuovo, ma il carro di coloro che se la prendono contro la "società" accoglie sempre nuovi "parassiti). Parassiti perchè sfruttano le insoddisfazioni della gente per fare musica. A suo modo, pur contestando la società consumistica e capitalista, è anch'egli un suo prodotto dato che non campa d'aria o di ideali, ma di musica commerciale. Come quel bel maschione di clooney, che sputa veleno contro le multinazionali e poi fa gli spot della Martini e produce film con le major americane. Non si scappa da questo sistema consumistico. L'unica soluzione coerente, è quella di fare l'eremita e vivere con i frutti della propria terra, limitando i contatti con l'esterno allo stretto indispensabile. Come un monaco buddista. Questi sono falsi profeti, più meschini dei vari costantino, artisti della propria nullità, ma non ipocriti.