
Originariamente Scritto da
Giò91
Esistono molti libri sull'argomento in questione.
Se devo dare un mio parere, in base alle mie conoscenze (che possono essere anche parziali per certi versi), il "cristianesimo hitleriano" non si riconoscerebbe del tutto nè nel Cristianesimo Cattolico nè in quello Protestante.
Adolf Hitler della Chiesa Cattolica ammirava moltissimo i riti, i dogmi, la gerarchia e la sua capillare organizzazione. Del Protestantesimo ammirava soprattutto la figura di Martin Lutero, ritenuto da lui espressione dello spirito germanico.
Come accennavo prima, un ipotetico "cristianesimo hitleriano" potrebbe riallacciarsi in parte alla filosofia cristiana gnostica: ciò spiegherebbe ad esempio perchè Hitler fece scrivere nel programma del NS di riconoscersi in un cristianesimo positivo che si opponeva allo spirito ebraico-materialista e perchè nelle scuole del Reich spesso si diffidò gli insegnanti dal diffondere l'Antico Testamento e non il Vangelo.
Infatti, secondo la filosofia gnostica, che comunque non è un insieme monolitico, il Demiurgo è l'essere che ha creato il mondo, rinchiudendo le anime in quella prigione "materiale" che è il corpo.
Il Demiurgo rappresenta il principio oscuro e tenebroso, quindi il male.
Esso veniva identificato da molti filosofi gnostici con il Dio-creatore dell'Antico Testamento ebraico. Quindi Jahvè sarebbe il Demiurgo creatore del mondo, che rappresenta il principio materiale a fronte del principio spirituale (e quindi del bene) rappresentato dall'eone supremo, ossia da Dio, che ha mandato sulla terra quell'eone particolarissimo che sarebbe Gesù Cristo.
Il compito di Gesù Cristo, secondo gli gnostici, sarebbe quello di redimere l'uomo dall'ignoranza e dalla schiavitù dalla materia e dai sensi imposta dal Demiurgo-Jahvè.
Secondo gli gnostici infatti non bastano le opere e la fede per salvarsi, ma la conoscenza, che può essere raggiunta solo da pochi eletti e che eleva spiritualmente l'uomo fino all'unione salvifica con Dio.
Di tutto questo troviamo tracce anche nelle teorie di Miguel Serrano.
Infatti tali considerazioni possono portare a ritenere a tutti gli effetti gli ebrei, in quanto adoratori di Jahvè, come il popolo che supporta, nel dualismo fra l'Eone Supremo (Dio) e il Demiurgo, il principio del male.
Ho detto in parte, perchè con tutto ciò potrebbe stridere l'essersi richiamato, in qualche suo discorso, alla "Volontà del Creatore" e nello gnosticismo il Creatore è il Demiurgo.
Questo punto in effetti non mi è del tutto chiaro e ciò conferma che questo ipotetico "cristianesimo hitleriano" non abbracci per intero una dottrina filosofica o religiosa già esistente ma ne abbracci solo ciò che vuole di quella determinata dottrina.
Si potrebbe spiegare però, tale punto, con le tesi di Miguel Serrano: infatti gli Iperborei, che si ritenevano essere gli "antenati" della razza ariana, sarebbero l'antica razza del Nord, composta dai figli di esseri divini, identificabili con gli "eoni" dello gnosticismo.
Altro aspetto che potrebbe far parte del "cristianesimo hitleriano" è sicuramente il misticismo del cattolico tedesco Meister Eckhart, le cui tesi vennero in parte condannate dalla Chiesa Cattolica perchè eretiche.
Meister Eckhart riteneva che l'uomo, elevandosi spiritualmente e facendo morire il proprio essere creaturale, potesse diventare Dio per grazia.
L'uomo quindi può essere Dio: l'uomo è Dio per grazia, Dio è tale per natura.
Questo ideale di uomo non è del tutto estraneo a determinati aspetti del Nazionalsocialismo.
Si tratterebbe, quindi, di un Cristianesimo che vede il Cristo non come il Figlio di Dio che ha vinto la morte patendo in croce, ma come l'eone venuto a portare l'unica vera via di salvezza all'uomo, ossia la conoscenza.
Cristo, in quanto eone, sarebbe di razza divina e quindi iperboreo e/o ariano.
Secondo molti ambienti del NS, anche vicini ad Hitler, l'immagine del Cristo crocefisso è l'interpretazione del Cristianesimo legata al mondo levantino, mediterraneo e semita, estraneo quindi alla Weltanschauung dei popoli nordici.