mi cche tte nne ddò alttrri di ttessti
COMANDANTE SUCCU
un uomo,ieri l'ho incontrato
mi ha toccato con le mani del guerriero
quel suo sguardo dal tempo illuminato
nel suo cuore corre sangue rosso,rosso vero!
Pietro è il suo nome,ma tu chiamalo Succu
Succu è il suo nome: per i suoi nemici e per i suoi compagni
E ricorda,racconta, e io posso solo immaginare
le montagne casa sua di inverni e notti
sempre pronti con il ferro caldo in mano
a contare le ore che mancavano per fotter l'invasore
per schiacciare il fascista oppressore!
VERI EROI NON MERCENARI I RIBELLI PARTIGIANI
BRUCIA ANCORA IL ROSSO FUOCO DELLA LOTTA PARTIGIANA
E ricorda,racconta,e io riesco solo a immaginare
l'odore della polvere da sparo
nel riposo giusto dopo la battaglia
quando conti i tuoi compagni e qualcuno al conto manca
Forse una spia ha parlato,e "Barone" è già stato fucilato,
non c'è tempo per dormire,ormai è domani,
e devi ripartire!
Poi le fughe nelle notti di rastrellamenti
"Se 2 nazi hai ucciso i compagni saranno 20"
Ma altri 100 stanno già salendo su in montagna
ti chiederanno un'arma,ti chiederanno un nome
fino a quel caldo aprile quando i conti son tornati
il posco appeso per i piedi e i suoi cani spaventati
sono scappati!
VERI EROI NON MERCENARI I RIBELLI PARTIGIANI
BRUCIA ANCORA IL ROSSO FUOCO DELLA LOTTA PARTIGIANA
Ma tanti cani di democrazia si sono travestiti
con le tasche e la pancia piena a reprimere la lotta
di chi ha capito che niente è cambiato
che bandiera rossa e comunismo non è roba del passato!
Un uomo questo mi ha insegnato
che la lotta combattuta ieri oggi deve continuare
che il nemico è più forte:adesso usa la televisione
è sempre pronto a massacrare chi va contro il suo potere!
VERI EROI NON MERCENARI I RIBELLI PARTIGIANI
BRUCIA ANCORA IL ROSSO FUOCO DELLA LOTTA PARTIGIANA
Succu parla,
e riesco a ricordare
le montagne casa mia di estati calde
io bambino leggo tanti nomi
su una lapide di marmo,tanti morti
per sconfiggere il fascismo
veri eroi non mercenari
i ribelli di montagna
scalda ancora il rosso fuoco
della lotta proletaria
oggi come ieri nelle piazze,
nelle fabbriche,nei campi
brucia sempre il rosso fuoco
della lotta partigiana
Pietro è il suo nome
ma tu chiamalo Succu
veri eroi non mercenari
i ribelli partigiani
ieri,oggi e domani
ancora partigiani!
CAPIRE
Io parlo,e tu dici di capirmi,
Capisci solo quello che vuoi dirmi,capire è impossibile,non esiste,
Immagina quando qualcuno insiste!
Due persone non potranno essere uguali,
Due persone non si capiranno mai!
Il gioco è uno e ben preciso come il mio viso è diverso dal tuo viso!
Due segnali modulati diversamente non verranno ricevuti assieme dalla mente,
Io ti dico 100 e tu capisci 10,
L'esempio si,fa schifo però tu capisci
che il pensiero è fottuto dal momento che da tale si fa parola e vola via col vento,
capire vuol dire essere sinceri
Solo così capisci cosa vuol dire essere veri.
Io parlo,e tu dici di capirmi,
Capisci solo quello che vuoi dirmi,capire è impossibile,non esiste,
Immagina quando qualcuno insiste!
FOGGU
FOGGU,FOGGU
BASTHA CUN CHISTHU CAZZU DI JOGGU!
si intendi fabiddà di organizzazioni
ma d'ugna isthiu la mattessi situazioni
li dinà so' pogghi,so sempre cuntaddi.
Muntoni di pianti,campagne e besthiammu
pa' fa' loggu a lu cimentu e a lu catrammu
prima la ippiaggia,da poi la muntagna
fummu nieddu ni l'occi,niedda l'aria e la terra!
Chistha e' dichiaradda,chista è gherra
e chi sia gherra no solu pa' lu foggu
ma puru a chi a invintaddu chistu cazzu di joggu
Foggu appiccaddu,tuttu calchuraddu
so' l'intaressi di caschunu isciaibiddaddu
Foggu,foggu,chisthu cazzu di joggu
si riceve la chiamata,avvistato del fumo
il verde che brucia ma non si vede nessuno
Muro di fuoco minaccioso e bestiale
sotto il fumo denso uno scenario infernale
Scatta l'intervento,recarsi sul luogo
ma i mezzi sono pochi per combattere quel rogo
e quelli che abbiamo ci vengono prestati
che schifo,vergogna,siamo condannati!
Non bastano questi anni passati nel fumo
per fare capire a ognuno e a qualcuno
che non si può aspettare la bella stagione,
aspettare il bastardo che entrerà in azione.
Lui da solo non riesce a farlo,
è il solito mercenario ad appiccarlo!
Non è un umano,nè un animale,
ma solo la pedina di un gioco maniacale:
potere,business e interessi prepotenti
e i soli a rimetterci sono gli innocenti!
E un'asthra berra zi l'ani pigliadda
un'asthra fetta di Sardigna sciumpiadda
in manu a lu furistheru chi fura e s'ingrassa
bruttu figlioru d'una gran bagassa!
N'accudini a inogghi cun prumissi fazzi:
trabagliu,dina',tranquillidai e pazzi
...prumissi e bò!
Già è veru li porchi no s'immovini mai
magnendi e bivendi non fussia mai!
Lu foggu no abbastha,lu foggu chi arrastha
sempre chiscina in cabbu,abà bastha
Lu foggu no abbastha,lu foggu chi arrastha
sempre chiscina in cabbu,abà bastha
FOGGU,FOGGU
BASTHA CUN CHISTHU CAZZU DI JOGGU!
SOTTO CONTROLLO
Prigionieri del codice a barre
Prigionieri con o senza sbarre
Prigionieri del denaro sporco
Prigionieri di questo gioco contorto
Prigionieri di parole scritte e dette
Prigionieri di scelte maledette!
Liberi si, forse, ma non troppo,
o per uno scopo,
Liberi di cosa e da cosa di poter credere
di essere liberi
INCONSAPEVOLMENTE LIBERI DA TUTTO
MA SEMPRE SOTTO CONTROLLO
liberi di essere manipolati,controllati,
osservati,assediati,calpestati,
molestati,torturati,e annientati!
Liberi di non pensare,non urlare,
non esternare,non protestare,non sognare,
non aspirare,non credere,non condividere
INCONSAPEVOLMENTE LIBERI DA TUTTO
MA SEMPRE SOTTO CONTROLLO
Prigionieri del prodotto interno lordo,
del politico balordo,della cassa integrazione,
della corruzione,della televisione,
della militarizzazione
INCONSAPEVOLMENTE LIBERI DA TUTTO
MA SEMPRE SOTTO CONTROLLO