LA MARCIA INDIETRO PIÙ DOLOROSA (PER I ROMANI): “LA NOTTE BIANCA SI PUÒ FARE SE PAGANO GLI SPONSOR” - FORTI PRESSIONI DAI COMMERCIANTI DOPO I PRIMI DATI FLOP DEL TURISMO…

Paolo Foschi per il “Corriere della sera

Non è un dietro-front totale, ma una correzione di rotta sì. Dopo l'annuncio dell'abolizione della Notte bianca dieci giorni fa «perché abbiamo la priorità dei servizi sociali da garantire», Gianni Alemanno aveva dapprima aggiustato il tiro: «Se la pagano gli sponsor, si può fare». E ieri ha precisato: «Valuteremo senza alcun pregiudizio ideologico se funziona come attrattiva turistica, ma in tal caso forse sarebbe meglio farla non a settembre, organizzandola in bassa stagione - ha detto il sindaco - . Ma dobbiamo capire se è una festa che piace ai romani, se si identificano in questa manifestazione. Quando avremo finito di valutare tutti gli aspetti, decideremo Insomma cercheremo di capire quale è la soluzione migliore per la città e per i cittadini. Ma l'idea mia è che la formula vada rivista: meglio distribuire gli eventi su più giornate, magari valorizzando festività come Natale, Capodanno, Pasqua, Natale di Roma».

Quest'anno però il 14 settembre niente luci accese fino all'alba, niente passeggiate notturne per romani e turisti fra musei aperti, spettacoli e concerti al chiaro di luna. «Non c'è stato tempo - ha spiegato ieri Alemanno - , entro il 5 giugno dovevamo decidere per mettere in moto la macchina organizzativo, era l'ultimo giorno utile. Ma in quel momento le priorità erano altre».

Appena una settimana prima, in piena emergenza bilancio, la Ragioneria generale del Comune aveva bloccato tutte le spese. Poi l'allarme-conti si è sgonfiato, sia perché il governo ha concesso un anticipo di 500 milioni sulle risorse già previste per la Capitale, sia perché la Ragioneria generale dello Stato, pur riconoscendo i problemi di liquidità, ha certificato che non ci sono «buchi in bilancio», come invece denunciato dal Pdl romano a gran voce. In ogni caso - stando alla ricostruzione fornita ieri dal sindaco - la decisione era stata presa il 5 giugno. Ma è stata comunicata solo due settimane dopo. Perché? Mistero.

Nel frattempo sulla Capitale si è abbattuta un'altra tegola: sono arrivati dati aggiornati che, dopo anni di ininterrotto boom (e tutti sotto la giunta Veltroni), confermano la flessione registrata negli ultimi mesi. Adesso il calo è del 6%. Tradotto: fiumi di euro svaniti per l'economia romana. «Qualche prenotazione in meno sicuramente è dovuta anche alla cancellazione della Notte bianca», dicono gli albergatori.


E sul Campidoglio sono arrivate le richieste dalle associazioni imprenditoriali di ripristinare la Notte bianca o comunque di sostituirla con altri eventi. Del resto - come ha ammesso ieri l'assessore alla Cultura Umberto Croppi - «gli 800 mila euro della Notte bianca rappresenta lo 0,4% dell'investimento annuale dell'amministrazione nella cultura». Valeva la pena davvero tagliare questa voce? Cancellare tutto per meno di un milione di euro? Fra l'altro - ha aggiunto Croppi - «è l'unico taglio alle spese culturali».


Come non pensare che sia stato un atto simbolico più che una manovra economica? Le stime della Camera di Commercio e della facoltà di economia di Roma 3 che parlavano di un giro d'affari di 135 milioni (con un gettito fiscale per lo Stato di oltre 30 milioni). «Sono irrealistiche», ha detto Croppi. Ma è innegabile che il giro d'affari nelle passate edizioni sia stato ricco: non saranno stati 135 milioni, ma 40, 50 o 60 sì. Comunque un «tesoretto».

Per Cesare Pambianchi, presidente della Confcommercio romana, «sicuramente senza Notte bianca un danno c'è, soprattutto per i gestori degli esercizi pubblici e per gli albergatori. Se però ci sono altre priorità, allora si può rinunciare alla Notte bianca anche se il risparmio è limitato, ma capisco il valore simbolico della scelta. Ora però servono altri investimenti per la promozione della città».

Malumore anche fra gli albergatori: «Nella situazione di crisi economica, è un errore tagliare un evento che di fatto prolungava il periodo di vacanza estiva nella Capitale », dicono per esempio dall'Hotel d'Inghilterra. Per adesso la Notte bianca comunque resta spenta. Poi, si vedrà.