Oggi si vota in Ucraina
Diciotto candidati, fra cui i tre principali: Victor Yushenko, presidente uscente incoronato cinque anni fa dalla Rivoluzione Arancione, su supporto dell'altra candidata filo-occidentale Yulia Tymoshenko, apertamente sfidati dal filo-russo Yanukovic. Dato in vantaggio proprio quest'ultimo, secondo le stime al 35% contro il 20% della sfidante.
NOTE A MARGINE:
L'avvertimento era stato dato.
Elezioni Ucraina: il duello Timoshenko-Yanukovich e la variabile Berezovsky
di Stefano Grazioli
L'oligarca Berezovsky, nemico di Putin autoesiliatosi a Londra, dice la sua sulle elezioni in Ucraina: un appello disperato per Yushchenko, perdente nei sondaggi.
La campagna elettorale per le elezioni presidenziali che si terranno all’inizio del prossimo anno in Ucraina (primo turno il 17 gennaio, ballottaggio il 7 febbraio) si arricchisce di un nuovo inatteso protagonista. Non è un candidato e non è nemmeno ucraino. Dalla sua residenza londinese ha preso carta e penna e si è appellato alla classe dirigente politica ed economica del paese con parole semplici e dirette pubblicate qualche giorno fa sull’Ukraniskaya Pravda: Signori miei - ha scritto in sostanza l’oligarca russo Boris Berezovsky - il futuro dell’Ucraina dipende da voi, non nascondetevi e aiutate il popolo a prendere la giusta decisione, si tratta di decidere tra passato e futuro e questo non è certo difficile. Dovete scegliere fra tre candidati. Un criminale di pasta sovietica, una professionista della politica senza principi e un liberale vero: Viktor Yushchenko è il solo con il quale non farete una brutta fine e il solo capace di far proseguire il cammino del paese sulla via delle riforme.
Gli altri due candidati sono ad onor di cronaca il leader del Partito delle Regioni Viktor Yanukovich e l’attuale primo ministro Yulia Timoschenko. Secondo un recente sondaggio Yanukovich riceverebbe al primo turno il 22 per cento, la Timoshenko il 18, Yushchenko - capo di Stato in carica - solo il 3, preceduto anche da Arseniy Yatsenyuk (8), Volodymyr Lytvyn (7) Petro Symonenko (4). Il partito più forte è sempre quello di Yanukovich (32 per cento), seguito dal Blocco della Timoshenko (15), dal Fronte per il cambiamento di Yatsenyuk (5), dai comunisti (3,7) e da Nostra Ucraina, il partito del presidente, con il 3,5 per cento.
L’appello di Berezovsky è disperato: Yushchenko - arrivato alla presidenza cinque anni fa con la cosiddetta rivoluzione arancione carico di speranze e di promesse - appare oggi un politico senza futuro. Non è riuscito a concretizzare il consenso popolare in una strategia politica adatta a traghettare il paese nel difficile tragitto del dopo-Kuchma, né è stato capace di armonizzare le differenze con quella che è stata al suo fianco la pasionaria del 2004, Yulia Timoshenko.
18 dec 2009




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