Al voto ieri in Ucraina oltre 45 milioni di elettori per rinnovare il parlamento, divisa essenzialmente in due tronconi principali la politica Ucraina, uno più vicino al all'UE ed agli USA, guidato dal presidente Yushenko e dalla Timoshenko, mentre una l'altra fazione, guidata da Viktor Yanukovich, vorrebbe orientare la politica Ucraina versa maggiori legami con la Russia.
In realtà i partiti presenti alla tornata elettorale erano ben 18, ma di questi al momento attuale sembra che solo 5 abbiano sorpassato lo sbarramento del 3% e che solo 7 abbiano ottenuto più dell'1% dei voti. La vera divisione dell'Ucraina resta tuttavia quella fra le regioni di Nord ed Ovest e quelle di Sud ed Est, come anche fu nelle precedenti presidenziali, ove la poltrona di Presidente è stata proprio contesa fra Yushenko e Yanukovich.
Alle 12.55 è giunto l'ultimo aggiornamento, con il 96,49% delle schede scrutinate, che vede i voti così divisi:
Partito dell Regioni 34,14%
Blocco Timoshenko 30,82%
Nostra Ucraina 14,31%
Partito Comunista 5,36%
Blocco Lytvyn 3,97%
Partito Socialista 2,92%
Partito Progressita 1,28%
In testa ed in crescita il partito di Yanukovich, migliora anche il partito della Timoshenko, mentre in crollo il partito di Yushenko; fra i partiti minori grossa ascesa dei comunisti(dal 3,66% della precedente toprnata) e dei centristi di Lytvyn(dal 2,88% della precedente tornata), mentre in calo il partito socialista, passato con Yanukovich(dal 5,69% della precedente tornata), così come il partito progressita di Natalya Vitrenko(che aveva raccolto il 3,22% dei voti) ed il partito dei verdi che addirittura passato dal 5,5% del 1998 all'1,3% del 2002 ed oggi fermo allo 0,4%.
Tutto ancora da decidere, visto che i socialisti ed i progressisti non possono dare man forte a Yanukovich che attualmente si troverebbe oltre quattro punti percentuali sotto la colizione avversaria, mentre Lytvyn non ha ancora affermato con chi si schiererà con i suoi, possibili, 20 deputati. I ritardi sono stati colossali, visto che a 13 ore dalla chiusura dei seggi non ancora tutte le schede sono state scrutinate, anche considerato che l'affluenza non era da record, ferma al 63,22%,in forte calo rispetto al 69,4% del 2002.
Lorenzo
Miles Insulae








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