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jeronimus2002
boh, ragazzi, pur facendo salve tutte le vostre (e mie) perplessità, credo che la stiate facendo più grossa di quel che è. Mi spiego (o meglio cerco di spiegarmi). Il PD non sappiamo ancora cosa veramente è e cosa diventerà al di la delle affermazioni e dei desiderata di ciascuno dei maggiorenti. Ora in questo limbo che è il PD viene riconosciuto la titolarità (non avendo notato altri nomi, da me consciuti, riferibili alla nostra area) di parlare di repubblicanesimo alla segretaria del MRE. Per cui se all'interno del PD, e direi dell'intera sinistra, c'è un'area che si richiama alla liberaldemocrazia ed al repubblicanesimo può coagularsi intorno a quel nome riconsciuto e certificato come esponente di quell'area. Poi credo che il PD di oggi non sarà il PD di domani essendo troppe le cose in divenire ed è più un laboratorio con i contorni troppo sfumati.
Se sbaglio, mi corrigerete...:D
fraterni saluti
scusa Jeronimus, ma pur apprezzando spesso i tuoi interventi questo non l'ho capito. Non è che noi siamo degli esterni invitati dal PD a parlare di repubblicanesimo; qui è il caso della segretaria del MRE che diventa membro di direzione nazionale del PD. Ammetterai che la cosa non sia di poco conto. Credo questo debba significare qualcosa anche a livello istituzionale per tutto il MRE. Significa forse che tutti gli iscritti al MRE sono aderenti del PD? Significa che chi vuole può iscriversi al PD? Significa che chi vuole può iscriversi ad altri partiti politici diversi dal PD? Se poi tu ritieni opportuna la confluenza del MRE nel PD esprimeresti una idea più che rispettabile, ma che è comunque giusto formalizzare inquanto tale. Penso anch'io che nel PD accadranno ancora tante cose, ma è il caso che noi vi partecipiamo come una componente interna o non piuttosto come una forza di sinistra democratica attenta a tutto ciò che avviene in quest'area , ma rispettosa della propria autonomia e disposta a rinunciarvi solo quando scorgerà nel PD od altrove un progetto ampiamente condiviso? Credo sia importante che ogni scelta abbia la sua giustificazione formale, altrimenti la democrazia interna ai partiti politici va a farsi benedire. Credo che, comunque, non dobbiamo prestarci ad appoggiare questa o quella componente interna del PD; la nostra storia non merita queste derive.
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Carissimo ederarossa, premesso -non so se lo sai- che in consiglio nazionale fui l'unico a votare contro (insieme ad un paio di astenuti e qualcun'altro che si allontanò per non votare) l'ingresso elettorale del MRE nel PD, premesso che rimango della stessa opinione, adesso ne faccio una questione -come dire- di realismo politico. Volenti o nolenti due nostri rappresentanti sono stati eletti nelle liste del PD ed adesso non possiamo chiamarci fuori se non ci sono motivi gravi. Altra motivazione potrebbe essere quella -gia ricordata- di un partito-laboratorio (p come dice qualcuno, liquido se non gassoso) che tracci le linee del fare politica nei prossimi anni e quindi che possa portare "anche" la nosta impronta, ed infatti come sarà possibile scorgere nel PD od altrove un progetto ampiamente condiviso se non abbiamo contribuito a crearlo? la domanda vera è: La Sbarbati è stata eletta (nominata? e qui abbiamo ragioni da vendere sulla mancanza di informazioni...) in questa ottica? come osservatore? come finacheggiatore? credo che utile sia essere presenti tanto gli altri vanno avanti anche senza di noi e noi senza una figura visibile e riconoscibile elettoralmente saremmo velleitari (salvo in alcune zone). In Piemonte il MRE è praticamente evaporato ( il PRI era già evaporato)... mi dici tu come faccio io a fare politica repubblicana da solo con quei 4 amici che sono rimasti? (e tieni presente che non partecipo alle riunioni del PD giusta la premessa fatta). Mi dirai che dobbiamo tornare a fare politica in mezzo alla gente, ma la mia gente sa che sono repubblicano e purtuttavia non la convinco perchè mi dicono che tanto anche con il loro voto non andiamo da nessuna parte, mi guardo intorno, tanti apprezzamenti ma continuo a restare solo. E ti assicuro è deprimente.
Costruire/appoggiare una componente all'interno del PD? preferisco chiamarla "linea di pensiero" intorno alla quale coagulare quell'area -altrettanto evanescente- che si richiama alla liberaldemocrazia ed al repubblicanesimo mazzianiano che si riconosce nella sinistra. E questo è possibile farlo "anche" nel PD come una forza di sinistra democratica attenta a tutto ciò che avviene in quest'area , ma rispettosa della propria autonomia (come dici tu).
E non è detto che noi tutti siamo iscritti de facto al PD, essendo l'adesione comunque un fatto volontario.
Ad altre tue domande non so cosa rispondere. Di certo hai ragione quando parli di passaggi istituzionali interni ad un aprtito per avallare scelte e progetti. Ma ahimè, come gia detto, l'informazione puntuale per farsi un'idea di quel che sta succedendo è altamente carente.
fraterni saluti
credo di esssere stato abbastanza confuso nell'illustrae il mio pensiero. Faccio premio sulla tua intelligenza per mettere in fila tutto nel modo corretto
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Citazione:
Originariamente Scritto da
jeronimus2002
non mi risulta che nel solco del pensiero mazziniano ci sia ripensaremarx e rinascita e glg... con cui ci affliggi quasi quotidianamente.
GLG, rinascita.info pur non essendo mazziniani evocano quasi quotidiane suggestioni, sensazioni, che hanno fatto individuare ai repubblicani europei del XXI secolo il vero nemico, ossia il blocco di potere denominato GF&ID, e ciò costituisce il contributo più valido portato su 'ste forum all' analisi della situazione italiana attuale.
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Dove va l'MRE?
l'mre in quanto partito autonomo vero e proprio non è mai esistito in punta di fatto prima ancora che di ragione sociale.In quanto movimento, non va da nessuna parte,perchè da nessuna parte può andare qualcosa che non c'è più avendo l'MRE deciso da tempo, di confluire nel Partito Democratico con l'ovvia e logica conseguente nomina della Sbarbati nella direzione di questo Partito in qualità suppongo, di rappresentante di uno dei soggetti fondatori.
Sarebbe fatte le debite proporzioni,chiedersi dove vanno i DS posto che questi ultimi erano un partito vero.Il PD è nato,anche se qualcuno qui non se ne è ancora accorto ed è nato con l'adesione della Sbarbati che ha sempre coerentemente seguito il proposito di farne parte con tanto di deliberazioni congressuali e non fatte votare ai suoi ragion per cui, non si capisce per quale misterioso motivo dovrebbe essere censurata la sua lapalissiana conseguenza di dare seguito ad una decisione già più volte ampiamente assunta dal movimento e che è stata sempre la ragion d'essere dell'MRE.
Se c'è una cosa che non si può rimproverare alla Sbarbati è la mancanza di coerenza nel perseguire alcune sue scelte di fondo e prima fra tutte quella di vedere per il suo movimento,un ruolo meramente transitorio volto unicamente a perseguire l'obbiettivo di entrare nel partito unico dell'Ulivo.
Nel PD esistono delle correnti di origine molto forti e che si fanno sentire,ma nessuno parla più apertamente se ci fate caso di "noi diessini",o "noi della Margherita",figuriamoci se qualcuno può ancora parlare di noi dell'MRE senza farsi ridere addosso.
Poi può darsi che il PD imploda,che si divida o chissà che altro,fatto sta però che intanto è nato e che tra mille difficoltà Veltroni e gli altri stanno cercando di dargli linfa e di farlo camminare il più spedito possibile.
Che poi quelli che provengono dall'MRE possano continuare a tenere in piedi una sorta di circolo culturale dentro al PD può darsi posto che quello che rimane del fu movimento possa permetterlo io questo non lo so e nemmeno mi interessa ma nella nomina della Sbarbati in Direzione PD (capirai poi che proscenio)non ci vedo nemmeno un ombra di stranezza.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
jeronimus2002
Carissimo ederarossa, premesso -non so se lo sai- che in consiglio nazionale fui l'unico a votare contro (insieme ad un paio di astenuti e qualcun'altro che si allontanò per non votare) l'ingresso elettorale del MRE nel PD, premesso che rimango della stessa opinione, adesso ne faccio una questione -come dire- di realismo politico. Volenti o nolenti due nostri rappresentanti sono stati eletti nelle liste del PD ed adesso non possiamo chiamarci fuori se non ci sono motivi gravi. Altra motivazione potrebbe essere quella -gia ricordata- di un partito-laboratorio (p come dice qualcuno, liquido se non gassoso) che tracci le linee del fare politica nei prossimi anni e quindi che possa portare "anche" la nosta impronta, ed infatti come sarà possibile scorgere nel PD od altrove un progetto ampiamente condiviso se non abbiamo contribuito a crearlo? la domanda vera è: La Sbarbati è stata eletta (nominata? e qui abbiamo ragioni da vendere sulla mancanza di informazioni...) in questa ottica? come osservatore? come finacheggiatore? credo che utile sia essere presenti tanto gli altri vanno avanti anche senza di noi e noi senza una figura visibile e riconoscibile elettoralmente saremmo velleitari (salvo in alcune zone). In Piemonte il MRE è praticamente evaporato ( il PRI era già evaporato)... mi dici tu come faccio io a fare politica repubblicana da solo con quei 4 amici che sono rimasti? (e tieni presente che non partecipo alle riunioni del PD giusta la premessa fatta). Mi dirai che dobbiamo tornare a fare politica in mezzo alla gente, ma la mia gente sa che sono repubblicano e purtuttavia non la convinco perchè mi dicono che tanto anche con il loro voto non andiamo da nessuna parte, mi guardo intorno, tanti apprezzamenti ma continuo a restare solo. E ti assicuro è deprimente.
Costruire/appoggiare una componente all'interno del PD? preferisco chiamarla "linea di pensiero" intorno alla quale coagulare quell'area -altrettanto evanescente- che si richiama alla liberaldemocrazia ed al repubblicanesimo mazzianiano che si riconosce nella sinistra. E questo è possibile farlo "anche" nel PD come una forza di sinistra democratica attenta a tutto ciò che avviene in quest'area , ma rispettosa della propria autonomia (come dici tu).
E non è detto che noi tutti siamo iscritti de facto al PD, essendo l'adesione comunque un fatto volontario.
Ad altre tue domande non so cosa rispondere. Di certo hai ragione quando parli di passaggi istituzionali interni ad un aprtito per avallare scelte e progetti. Ma ahimè, come gia detto, l'informazione puntuale per farsi un'idea di quel che sta succedendo è altamente carente.
fraterni saluti
credo di esssere stato abbastanza confuso nell'illustrae il mio pensiero. Faccio premio sulla tua intelligenza per mettere in fila tutto nel modo corretto
Scusami caro Jeronimus purtroppo non ho trovato quel deliberato di consiglio nazionale a cui ti riferisci; ma rimane il fatto che un conto è una delibera relativa ad una alleanza elettorale, altra cosa entrare nel direttivo nazionale di un altro partito. Mi sembra che la differenza non sia da poco. Se è volontaria l'adesione al PD lo può quindi essere anche quella al PS o, che ne so, alla sinistra arcobaleno? Su quale base si può stabilire cosa è legittimo e cosa no?
Continuo a credere di sentirmi rappresentato nelle alleanze, condivise o non condivise da parte mia che possano essere ma comunque deliberate, ma non nella scelta di adesioni organiche. E , tengo a precisare, future rotture con il PD non sarebbero da me accolte come segno di indipendenza, ma di probabile cambio di strategia per ragioni che continuerebbero a sembrarmi abbastanza oscure.
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procedura antistatutaria
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Originariamente Scritto da
lucrezio
Luciana Sbarbati è stata eletta nella direzione del PD, non ho visto il nome di Mussi
Ogni membro della direzione PD è un iscritto al PD.
Né lo statuto del MRE né lo statuto de PD ammettono la doppia tessera.
L'articolo 3 dello statuto del PD è il più esplicito: "L’iscrizione al Partito è incompatibile con l’iscrizione ad un altro partito o a movimenti che presentino liste concorrenziali a quelle del Partito in consultazioni elettorali, o la partecipazione ad associazioni che comportino vincoli di segretezza o forme di mutuo sostegno, o che si pongano in contrasto con i principi di uguaglianza di fronte alla legge sanciti dalla Costituzione. L’iscrizione è anche incompatibile con l’adesione ad altre associazioni che professino o pratichino idee in contrasto con i valori fondanti di cui al presente Statuto."
L'elezione di Luciana Sbarbati significa che:
a) ella è iscritta al PD;
b) dal PD il MRE non è considerato "un altro partito";
c) in quanto movimento, il MRE si sarebbe impegnato a non presentare "liste concorrenziali a quelle del Partito in consultazioni elettorali".
Di fatto il MRE si è disciolto nel PD senza il necessario passaggio congressuale. Procedura inaccettabile in un partito democratico, quale deve essere il MRE. Ed è interpretabile anche come un'ingerenza del PD nella vita del MRE.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Giovineuropa
Ogni membro della direzione PD è un iscritto al PD.
Né lo statuto del MRE né lo statuto de PD ammettono la doppia tessera.
L'articolo 3 dello statuto del PD è il più esplicito: "L’iscrizione al Partito è incompatibile con l’iscrizione ad un altro partito o a movimenti che presentino liste concorrenziali a quelle del Partito in consultazioni elettorali, o la partecipazione ad associazioni che comportino vincoli di segretezza o forme di mutuo sostegno, o che si pongano in contrasto con i principi di uguaglianza di fronte alla legge sanciti dalla Costituzione. L’iscrizione è anche incompatibile con l’adesione ad altre associazioni che professino o pratichino idee in contrasto con i valori fondanti di cui al presente Statuto."
L'elezione di Luciana Sbarbati significa che:
a) ella è iscritta al PD;
b) dal PD il MRE non è considerato "un altro partito";
c) in quanto movimento, il MRE si sarebbe impegnato a non presentare "liste concorrenziali a quelle del Partito in consultazioni elettorali".
Di fatto il MRE si è disciolto nel PD senza il necessario passaggio congressuale. Procedura inaccettabile in un partito democratico, quale deve essere il MRE. Ed è interpretabile anche come un'ingerenza del PD nella vita del MRE.
l' osservazione di giovineuropa e molto lucida consequenziale e condivisibile. L' ultima frase che ho sottolineato invece deve essere colpa del caldo: simpatico o antipatico che sia il PD se la dirigenza della struttura 1 aderisce volontariamente alla struttura 2 , quella dirigenza avrà magari violato lo statuto ma non sono c***i della struttura 2, anzi casomai si potrà accusare la struttura 2 di non essersi ingerita abbastanza chiedendo una sorta di verifica poteri a chi diceva di voler aderire.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
lucrezio
l' osservazione di giovineuropa e molto lucida consequenziale e condivisibile. L' ultima frase che ho sottolineato invece deve essere colpa del caldo: simpatico o antipatico che sia il PD se la dirigenza della struttura 1 aderisce volontariamente alla struttura 2 , quella dirigenza avrà magari violato lo statuto ma non sono c***i della struttura 2, anzi casomai si potrà accusare la struttura 2 di non essersi ingerita abbastanza chiedendo una sorta di verifica poteri a chi diceva di voler aderire.
Interpretabile non significa ancora interpretanda. Per aderire al PD, sia DS sia Margherita fecero dei congressi. Non sta a Veltroni decidere che per il MRE tale passaggio sia superfluo.
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POTREMO ANCHE ESSERE UNA "BANDA" DI QUASTATORI ma, io per esempio, son o andato alle manifestazioni del 25 Aprile con la bandiera dell'MRE e nessuno mi ha detto niente!!!
Queste discussioni sanno tanto di "lana caprina" e lasciano il tempo che trova!!!:-00w09d
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Nando Biondini
POTREMO ANCHE ESSERE UNA "BANDA" DI QUASTATORI ma, io per esempio, son o andato alle manifestazioni del 25 Aprile con la bandiera dell'MRE e nessuno mi ha detto niente!!!
Queste discussioni sanno tanto di "lana caprina" e lasciano il tempo che trova!!!:-00w09d
Il 25 Aprile è prima del 21 giugno. E una manifestazione di tutti gli antifascisti non è il PD. :-:-01#19