

e vabbè tanto anche il CONI aveva detto di non fare "politica" in Cina (occuparsi dei diritti umani è essere di destra o di sinistra?)...e pensare che una modella e un calciatore tibetani si sono fregati di questi condizionakmenti politici e cotinuano a sostenere la libertà per il tibet...avevo anche scritto un articolo sul Tibet a dicembre per il giornale dle mio liceo..e a molti era piaciuto, anche se non si è potutto pubblicare perchè molto lungo


Un'azienda non si può comportare in modo così smidollato.
La FIAT sapeva benissimo che in questo periodo la Cina è ipersensibile all'argomento e a qualsiasi forma di dissenso internazionale alle sue politiche sul Tibet.
Sapendo ciò, la FIAT ha fatto lo stesso uno spot chiaramente provocatorio. Per poi accogliere le proteste cinesi, scusarsi come dei vermi e fare la figura degli sprovveduti?
Avrebbero fatto meglio a non fare niente e puntare su altri messaggi.




perché il caro Gere non si preoccupa anche dei diritti del popolo palestinese




Ottimo che la Fiat si sia dovuta scusare ufficialmente...
coi cinesi non si scherza...
gli unici che non l'hanno ancora capito sono proprio i pro-tibet...
dico poveretti, ma non mi fanno nemmeno pena...
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son d'accordo con gigicom, pr rimandendo anticomunista..