La vicepresidente del Senato commenta ai microfoni di Radio Radicale
le notizie anticipate ieri da "Diva e Donna" sul fatto di essere "innamorata"
"Macché fidanzato, era una bufala"
Emma Bonino smentisce lo scoop


"Alle domande sul mio privato mi sono detta: o mi invento una lite con Pannella
o mi invento un fidanzato. E vedo che su questo oggi i quotidiani scrivono"




La pagina di "Diva e donna" con il falso scoop di Emma Bonino

ROMA - "Il mio fidanzato? Una bufala", anzi di più, "un test per il giornalismo italiano". La vicepresidente del Senato Emma Bonino commenta così ai microfoni di Radio Radicale le notizie anticipate ieri dal settimanale "Diva e Donna" sul fatto di essere "innamorata".

"Questo giornale - ha raccontato l'esponente radicale - mi aveva chiesto una intervista alla vigilia del vertice Fao sui temi della nutrizione, dell'energia, della povertà. Mi sono puntualmente preparata su temi che seguo da tempo ed ho scritto un articolo. Il vertice è passato sotto silenzio anche da noi, perché assorbito dalla polemica sulla presenza di Ahmadinejad".

Ma al settimanale il testo inviato dalla Bonino, evidentemente, non è sembrato sufficiente. Volevano qualcosa di più: "Mi hanno chiesto una fotografia in casa - spiega Emma Bonino -. Ho accettato anche se non lo faccio mai, e puntuale è arrivata la giornalista, e con lei le domande inesorabili: come concilia la vita personale con la politica? A cosa ha dovuto rinunciare? Qual è il suo rapporto con Pannella?", a questo punto la senatrice, è il suo ragionamento, si è trovata davanti ad un bivio: "O mi invento una lite con Pannella o mi invento un fidanzato", e la scelta è caduta sul secondo. "Mi sembrava - spiega - la riproposizione tipica di uno stereotipo".

Un ragionamento che, evidentemente, ha colpito nel segno: "Vedo che su questo oggi i quotidiani scrivono, importanti firme imbastiscono ragionamenti sociologici, fanno grandi ricerche d'archivio, mi telefonano - conclude con una punta d'amarezza Emma Bonino -. E' un bel test sul giornalismo italiano, credo".



(25 giugno 2008)
http://www.repubblica.it/2008/06/sez...smentisce.html
Un' altra domanda che mi fa infuriare, e che i nostri pennivendoli non esitano mai a porre ai congiunti delle vittime di crimini orrendi ( magari avvenuti solo poche ore prima, è questa :
-Cosa prova ?
Seguita immediaramente da quest' altra:
-Perdona l' assassino ?