



Non credo. Diciamo che molte persone vogliono rischiare poco, specie quando hanno qualcosa da perdere o hanno la paura di poter peggiorare, e sono poco inclini al cambiamento. Chi rischia a me quindi piace, ma ciò non esclude che anche quando si vuole rischiare o fare grossi cambiamenti, lo si deve fare con una buona dose di ragionamento senza prendere decisioni avventate. Non è vero che se non cambi subito ti adatti e poi non cambi mai, sopportare una situazione che non piace serve a tenere aperta una porta in più...che può sempre servire. Non c'è cosa più bella che poter scegliere e se si fanno decisioni avventate si perde questa possibilità.








Per quanto sia sicuramente una scelta di insofferenza, spero di avere calcolato al meglio i rischi, fermo restando che per quanti calcoli puoi fare c'è sempre una variabile che nn hai considerato che rischia di mandare a monte la costruzione che ti eri fatto....alla fine, ti dirò, per il mio carattere estremamente ottimista, ho sempre sperato che certe cose cambiassero e mi ci sono anche impegnata un bel po' a farle cambiare. Non è andata così. Metterci altro tempo ed altre energie non sarebbe servito a nulla. Preferisco spenderle in un altro contesto. Una porta aperta penso resti sempre, soprattutto se metti nel conto la possibilità di accettare un ruolo che potrebbe essere peggiorativo o una perdita economica, se ti sai bene o male riproporre e soprattutto quando ammetti a te stesso che quello che fai alla fine poi non è quello che vuoi davvero.







