



ha torto anche questa volta perché ha scritto che io voglio impietosire, in realtà io non voglio impetosire, voglio che questa secessione si faccia, e che i patagni insieme ai loro rifiuti tossici, ed ai loro immondi prodotti che all'estero trovano sempre meno mercato se ne vadano a fanculo una volta per sempre, questo è l'esatto contrario della ricerca della pietà


l leghista: "Anche noi siamo pronti alle barricate"
Belotti: il Nord ha già pagato troppo
di Sandro De Riccardis
Daniele Belotti
Daniele Belotti, consigliere regionale della Lega, migliaia di tonnellate di rifiuti napoletani potrebbero arrivare in Lombardia nelle prossime ore. Cosa ne pensa?
«Abbiamo appena presentato una mozione urgente contro questa ipotesi firmata da tutti i consiglieri regionali del Carroccio. Vogliamo mettere in guardia chi di dovere per evitare questa eventualità. Non vogliamo diventare la pattumiera della Campania».
Pensa davvero che la spazzatura di Napoli arriverà in Lombardia?
«Il rischio c'è. Più passa il tempo, più le possibilità aumentano. In Campania la situazione è fuori controllo».
Anche la Lombardia però, anni fa, ha spedito i suoi vagoni carichi di immondizia in Germania perché non sapeva dove smaltirla.
«È vero, ma sono passati più di dieci anni e l'emergenza fu risolta in pochi mesi, con provvedimenti condivisi da destra e sinistra. Da allora sono stati costruiti gli impianti necessari e la regione è ormai autosufficiente. A Napoli, invece, siano oltre l'emergenza, siamo a una situazione ormai cronica».
Irrisolvibile?
«Esatto. Perché manca il senso civico e nessun politico si è assunto in questi anni le proprie responsabilità anche a costo di essere impopolare. Ricordo che la provincia di Bergamo, per risolvere il problema dei rifiuti locali in maniera definitiva, ha approvato nel '97 la costruzione del termovalorizzatore a Dalmine. Una scelta che è costata l'elezione alla giunta comunale leghista. In prima fila a protestare c'era l'ex ministro Ronchi, che oggi sui giornali locali appoggia quella scelta».
Per molti imprenditori lombardi, però, i rifiuti potrebbero essere un ottimo affare.
«Vengono prima i principi e la salute, poi il profitto. Per esempio, non va bene che il presidente di Asm si sia offerto di accogliere i camion da Napoli. Gli impianti servono per l'autosufficienza del territorio, non per le speculazioni economiche. Infatti la convenzione dell'impianto di Dalmine parla chiaro: non prevede che si possano ricevere rifiuti che arrivano da fuori provincia».
È la raccolta federalista dei rifiuti?
«Il federalismo è saper amministrare il territorio senza dipendere dal territorio degli altri. Il nord ha pagato due miliardi di euro, dal 1994 a oggi, per i rifiuti di Napoli. E loro sono ancora al punto di partenza».
E se un giorno la spazzatura arrivasse davvero?
«Noi leghisti saremo insieme ai cittadini a protestare davanti ai termovalorizzatori. Se a Napoli fanno le barricate perché non vogliono i loro rifiuti perché dobbiamo prenderli noi? La solidarietà si deve meritarla, e loro non se la meritano».
(09 gennaio 2008)
http://milano.repubblica.it/dettagli...ricate/1412650
Questa mattina la giunta regionale lombarda si riuniva in una seduta urgente e straordinaria come avrà votato l'onorevole Daniele Bellotti?




una domanda (magari è già stato detto)...ma quando lo fece Prodi il cdx non ebbe da rompere le balle?










...la fede, la fede........:
Napoli, santi e madonne scacciano i rifiuti
NAPOLI (27 giugno) - Se è l'unico deterrente per non far diventare l'uscio di casa propria un immondezzaio, allora il ricorso al soprannaturale ben venga. Così hanno pensato, con ottimi risultati alcuni cittadini di Boscoreale, in provincia di Napoli, per mesi e mesi oltraggiato dall'emergenza rifiuti e che ora inizia a intravedere una, seppur precaria, uscita dal tunnel.
Ha iniziato il titolare di un supermercato di via Passanti, una lunga arteria che collega con Pompei, Scafati e Terzigno. Proprio davanti al cancello d'ingresso c'erano alcuni cassonetti che nel tempo, con la mancata raccolta, si sono trasformati in mini discariche a cielo aperto, tra auto in fila e negozi di prodotti alimentari. Così un bel giorno quei cassonetti sono scomparsi e al loro posto, e al posto dell'immondizia, tutti spariti, è comparsa una grande statua di Padre Pio. È come se da quel momento quel luogo fosse sotto protezione, di sicuro nessuno ha pensato di andare a depositare rifiuti. Da qualche giorno, stesso fenomeno in via Gesuiti. Anche qui immondizia e puzza a due passi da un Santuario: fino a quando non hanno pensato di mettere una statua della Madonna. «Certo molto meglio Padre Pio e l'Immacolata - dicono a Boscoreale - che quella spazzatura nauseabonda»
http://www.ilmessaggero.it/articolo_...npl=&desc_sez=