

scusa è, ma tu vivi in italia?
lo sai he in italia c'è stata dal '45 un egemonia culturale della sinistra antifascista e i fascisti sono sempre stati ghettizzati?
Berlusconi è l'unico che invece con la sua solita idiozia per carità sta combatteno questo dogma antifascista imperante, tanto da arrivare a dichiarare che Mussolini non avrebbe mai ucciso nessuno
ricordo anche la difesa di Di Canio quando scoppiò la polemica istericoantifascista sul saluto romano.
ecc.ecc.




Contro la magistratura rossa, sempre!




Qualche anno fa mi è finito tra le mani un volantino dell'Italia dei Valori, con il programma. Tra i primi punti c'era la "lotta al revisionismo".
Travaglio è continuamente avvicinato da persone che parlano di signoraggio, e che fanno discorsi che si sentono anche qui. Non si può dire che si senta lusingato dall'attenzione di questi ambienti, per dirla con un eufemismo.


Chiariamoci un po' le idee....
Anzichè perderci in chiacchiere sul "neo-fascismo atlantico di servizio", su presunte direttive americane o israeliane a gruppi della destra radicale neo-fascista italiana e cose simili, dovremmo un attimo aprire gli occhi su chi ha attuato la vera strategia della tensione in Italia e su chi ha vinto la battaglia per l'egemonia nel nostro paese.
Il colpo di stato vero e proprio in Italia, non l'ha attuato il neo-fascismo ma la sinistra italiana.
Col favore indiscutibile della Trilateral.
Innanzitutto ricordiamoci di un antefatto: il primo governo di centro-sinistra in Italia fu voluto dagli Stati Uniti, che volevano portare il Partito Socialista Italiano nell'orbita dei partiti governativi filo-atlantisti e toglierlo definitivamente dal PCI filo-sovietico, che, urge ricordarlo, era finanziato costantemente da Mosca.
Essendo riuscita l'operazione, apparati della CIA, durante gli anni '70 e '80, cercarono costantemente di portare il PCI nella stanza dei bottoni: se la CIA durante gli anni '50-'60 aveva preferito la strategia del contenimento del PCI, nei decenni successivi si passò alla strategia dell'attrazione nei luoghi principali del potere.
Il tutto rispondeva ai disegni della Trilateral. Infatti, non a caso, i governi di unità nazionale DC-PCI, il compromesso storico, ecc. sono stati fatti durante quegli anni e rispondevano ad un preciso disegno.
Tutto questo favorì fortemente la scalata del PCI ai cosiddetti "gangli vitali" della società.
Infatti, se negli anni '50 e '60 abbiamo una magistratura non fascista, ma comunque con tendenze conservatrici e nazionaliste, dalla fine dei '60 in poi l'orientamento della magistratura cambia nettamente: vi è la progressiva infiltrazione comunista e socialista nella magistratura. Ed è anche per questo che in quegli anni la gioventù nazionalrivoluzionaria e le organizzazioni di destra radicale sono vessate particolarmente dalla giustizia.
Altro obiettivo della "strategia Trilateral", oltre al progressivo superamento dell'anti-comunismo e all'attrazione del PCI nella stanza dei bottoni, era il mutamento della politica energetica italiana e la collocazione di personaggi filo-israeliani in ogni ganglo vitale della nostra nazione.
La strategia Trilateral vide la sua piena realizzazione nei primi anni '90: i poteri forti dell'economia italiana spingono per un rinnovamento della classe dirigente del paese. Gli Stati Uniti ed Israele non si oppongono a ciò: piuttosto che politici del calibro di Craxi che "osano" alzare la testa (e ricordo a tutti che Craxi era un anti-comunista di ferro e un fiero avversario del Partito comunista), come nel caso di Sigonella, meglio una classe dirigente italiana più prona alle direttive di Washington.
In pratica, si vuole un ricambio nella servitù.
E chi sono gli "eletti" che dovranno sostituire la vecchia partitocrazia? Ovviamente gli ex PCI: i Progressisti di Ochetto. Il PDS e i suoi alleati rifondaroli.
Non a caso Gianni Agnelli, in quell'anno, sconsigliò Berlusconi dall'entrare in politica. Gianni Agnelli, infatti, appoggiava apertamente Ochetto, che aveva promesso delle politiche economiche più liberiste in cambio dell'appoggio dei poteri forti.
In tale contesto saltano fuori le inchieste: Mani pulite, Tangentopoli....che guarda caso si fermano proprio quando salta fuori che anche il PCI-PDS prendeva finanziamenti illeciti.
Sia chiaro: la merda nella Prima Repubblica c'era. Il sistema repubblicano era corrotto e certi apparati dello Stato erano anche collusi, forse, con certe organizzazioni criminali.
Ma perchè ci si fermò a DC e PSI? Perchè non si andò a fondo anche sul PCI? Perchè si stette zitti sul fatto che i rossi erano dei prezzolati di Mosca?
La risposta potete anche darvela da soli, a questo punto.
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