
Originariamente Scritto da
Kobra
Siamo in parte d'accordo, nessuno nega le doti di Giovanni Spadolini (forse in un'occasione l'abbiamo anche votato...).
Lei dice si è rotta la tradizione. E' vero... Bisogna però considerare il momento storico.
Si viene malamente fuori da un maremoto giudiziario che ha spazzato via la gran parte dei partiti del vecchio csx, DC e PSI in particolare, lasciando intatto (o quasi) il partito di finta opposizione che era il PCI.
Il PCI alla fine del '93 era pronto per prendere il governo non avendo più avversari capaci di contrastarlo (un po' come è successo in Lazio), Occhetto e la "gioiosa macchina da guerra" erano già sulla linea di partenza.
Solo che arriva il Berlusca e scombina tutto e in TRE MESI fa un governo ALTERNATIVO alla sinistra. Alternativo, ok?
La domanda dunque da porsi è: in quel momento, in quel clima politico, una forza di governo che scendeva in campo per contrapporsi apertamente e non più con i giochetti di palazzo al Partito Comunista avrebbe potuto o dovuto concedere a questi qualche vantaggio?
Il problema, Edera, era PORRE FINE AL CONSOCIATIVISMO che fino ad allora aveva dominato la scena politica italiana.
Sotto questo aspetto una qualunque concessione all'avversario sarebbe sembrata sospetta.