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Discussione: Marco Travaglio

  1. #11
    ITALIANA AL 100%
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    Wink

    Citazione Originariamente Scritto da ywc08 Visualizza Messaggio
    questo non è esatto:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Berlusconi

    Reati estinti per prescrizione con concessione di attenuanti La Corte di Cassazione ha affermato che, riguardo ai casi di sopravvenuta prescrizione del reato dovuta al riconoscimento di circostanze attenuanti, «Quando [...] la causa estintiva consegue non "de plano" ma a seguito di concessione di attenuanti, la sentenza si caratterizza per un previo riconoscimento di colpevolezza ed è fonte di indubbio pregiudizio per l'imputato che, quindi, ha interesse a conoscere congiuntamente le motivazioni della decisione.» (Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza n. 5069 del 21 maggio 1996). Di seguito le sentenze che ricadono in tale categoria:
    • Lodo Mondadori, corruzione giudiziaria (attenuanti generiche, sentenza definitiva)
    • Caso All Iberian 1, 23 miliardi di lire in tangenti a Craxi (attenuanti generiche e nuova legge intervenuta, sentenza definitiva)
    • Caso Lentini, falso in bilancio (attenuanti generiche e nuova legge intervenuta, sentenza definitiva)
    Reati estinti per intervenuta amnistia
    • Falsa testimonianza P2
    • Terreni Macherio, imputazione per uno dei due falsi in bilancio
    Sentenze di assoluzione
    • Caso All Iberian 2 (falso in bilancio, sentenza di I grado)
    • Sme-Ariosto 1 - imputazione su vendita Iri, corruzione giudiziaria (sentenza di I grado)
    • 4 Tangenti alla guardia di finanza (assolto per non aver commesso il fatto, sentenza definitiva)
    • Medusa cinematografica, falso in bilancio (assolto in quanto per la sua ricchezza potrebbe non essersene accorto, sentenza definitiva)
    • Sme-Ariosto 2, falso in bilancio (stralciato in base alla nuova legge sul falso in bilancio)
    • Sme-Ariosto 1 - corruzione in atti giudiziari per due versamenti a Renato Squillante (assoluzione per non aver commesso il fatto e perché il fatto non sussiste, sentenza definitiva)
    • Terreni Macherio, imputazione per appropriazione indebita, frode fiscale, e uno dei due falsi in bilancio (sentenza definitiva)
    Procedimenti archiviati
    • Bilanci Fininvest, falso in bilancio e appropriazione indebita (archiviato a causa della nuova legge sul falso in bilancio)
    • Consolidato Fininvest, falso in bilancio (archiviato in base alla nuova legge sul falso in bilancio varata dal governo Berlusconi)
    • spartizione pubblicitaria Rai-Fininvest
    • traffico di droga
    • tangenti fiscali Pay-tv
    • Stragi 92-93, concorso in strage
    • Concorso esterno in associazione mafiosa assieme a Marcello Dell'Utri, riciclaggio di denaro sporco
    wow a quanto pare Berlusconi è il nemico pubblico numero 1 confesso che tutte queste accuse non le conoscevo .... addirittura traffico di droga! stragi! associazione mafiosa! ma quest'uomo è veramente il diavolo

    a parte gli scherzi da cittadina qualunque veramente mi viene da ridere di fronte a questo cumulo di fango gettato addosso a Berlusconi a partire (casualmente) dalla sua scesa in politica (prima o poi lo faranno santo) ed a quanto pare non sembra volersi fermare (il fango intendo).

    tornando OT c'è chi da questo fango ci guadagna

  2. #12
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    Citazione Originariamente Scritto da miconsenta Visualizza Messaggio
    come noto a tutti Travaglio soffre di Berlusconite acuta ormai da anni ed anzichè curarsi ha trovato il modo di trarne vantaggio.... scrivi un libro oggi, vendi un libro domani, una trasmissione quì, una comparsata là .... ed il portafoglio ci guadagna..... sono 14 anni che Berlusconi viene accusato di tutto e di più (per dovere di cronaca è sempre stato assolto escludendo una prescrizione) nel frattempo il 740 di Travaglio a quanto sarà arrivato??????
    Oggi ho letto una bella battuta che si addice a quelli come te..

    :< non ce l'hai proprio fatta ad arrivare alla tazza he!>

    Prenditi qualche minuto ed ascolta cio' che dice Travaglio e discutilo sui fatti!

    http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/?r=135020

  3. #13
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    Citazione Originariamente Scritto da miconsenta Visualizza Messaggio
    wow a quanto pare Berlusconi è il nemico pubblico numero 1 confesso che tutte queste accuse non le conoscevo .... addirittura traffico di droga! stragi! associazione mafiosa! ma quest'uomo è veramente il diavolo

    a parte gli scherzi da cittadina qualunque veramente mi viene da ridere di fronte a questo cumulo di fango gettato addosso a Berlusconi a partire (casualmente) dalla sua scesa in politica (prima o poi lo faranno santo) ed a quanto pare non sembra volersi fermare (il fango intendo).

    tornando OT c'è chi da questo fango ci guadagna
    Neanche questo è esatto, nemmeno un po'. Infatti Berlusconi ha cominciato ad essere oggetto di indagini MOLTO PRIMA che scendesse in politica, anzi è vero esattamente il contrario: è sceso in politica perché aveva paura di eventuali condanne. Ora, chi parla di Berlusconi come di un perseguitato perché sceso in politica o è in malafede o è di un'ignoranza abissale riguardo alle sue traversie giudiziarie; tu a quale categoria appartieni? E soprattutto: HAI MAI LETTO UNA SOLA RIGA DELLE SENTENZE CHE RIGUARDANO IL TUO IDOLO?

  4. #14
    avanti fidel
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    Citazione Originariamente Scritto da diavoletto_1968 Visualizza Messaggio
    Neanche questo è esatto, nemmeno un po'. Infatti Berlusconi ha cominciato ad essere oggetto di indagini MOLTO PRIMA che scendesse in politica, anzi è vero esattamente il contrario: è sceso in politica perché aveva paura di eventuali condanne. Ora, chi parla di Berlusconi come di un perseguitato perché sceso in politica o è in malafede o è di un'ignoranza abissale riguardo alle sue traversie giudiziarie; tu a quale categoria appartieni? E soprattutto: HAI MAI LETTO UNA SOLA RIGA DELLE SENTENZE CHE RIGUARDANO IL TUO IDOLO?
    se ne ha letta mezza le pago da bere..ma cosa vuoi che sappiano anche leggere i berlusconiani??

  5. #15
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  6. #16
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    Grande Travaglio!!!!! Fallo Capire Anche Ai Bananoni!!!

  7. #17
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    Predefinito Marco Travaglio ed il Tartufismo

    10 luglio 2008






    »
    ::


    http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77019

    Io difendo quel palco

    Marco Travaglio


    Caro Direttore,
    quando tutta la stampa (Unità compresa), tutte le tv e persino alcuni protagonisti dicono la stessa cosa, e cioè che l’altroieri in Piazza Navona due comici (Beppe Grillo e Sabina Guzzanti) e un giornalista (il sottoscritto) avrebbero “insultato” e addirittura “vilipeso” il capo dello Stato italiano e quello vaticano, la prima reazione è inevitabile: mi sono perso qualcosa? Mi sono distratto e non ho sentito alcune cose - le più gravi - dette da Beppe, da Sabina e da me stesso? Poi ho controllato direttamente sui video, tutti disponibili su You Tube e sui siti di vari giornali, ma non vi ho ritrovato ciò che è stato scritto e detto da tv e giornali.

    Nessuno ha insultato né vilipeso Giorgio Napolitano né Benedetto XVI. Nessuno ha “rovinato una bella piazza”. È stata, come tu hai potuto constatare de visu, una manifestazione di grande successo, sia per la folla, sia per la qualità degli interventi (escluso ovviamente il mio). Per la prima volta si sono fuse in una cinque piazze che finora si erano soltanto sfiorate: quella di Di Pietro, quella di molti elettori del Pd, quella della sinistra cosiddetta radicale, quella dei girotondi e quella dei grillini, non sempre sovrapponibili. E un minimo di rigetto era da mettere in conto. Ma è stata una bella piazza plurale, sia sotto che sopra il palco: idee, linguaggi, culture, sensibilità, mestieri diversi, uniti da un solo obiettivo. Cacciare il Caimano. Le prese di distanze e i distinguo interni, per non parlare delle polemiche esterne, sono un prodotto autoreferenziale del Palazzo (chi fa politica deve tener conto degli alleati, delle opportunità, degli elettori, di cui per fortuna gli artisti e i giornalisti, essendo “impolitici”, possono tranquillamente infischiarsi). La gente invece ha applaudito Grillo e Sabina come Colombo (anche quando ha chiesto consensi per Napolitano), Di Pietro, Flores e gli altri oratori, ma anche i politici delle più varie provenienze venuti a manifestare silenziosamente. Applausi contraddittorii, visto che gli applauditi dicevano cose diverse? Non credo proprio. Era chiaro a tutti che il bersaglio era il regime berlusconiano con le sue leggi canaglia, compresi ovviamente quanti non gli si oppongono.

    Come mai allora questa percezione non è emersa, nemmeno nei commenti delle persone più vicine, come per esempio te e Furio? Io temo che viviamo tutti nel Truman Show inaugurato 15 anni fa da Al Tappone, che ci ha imposto paletti (anche mentali) sempre più assurdi e ci ha costretti, senza nemmeno rendercene conto, a rinunciare ogni giorno a un pezzettino della nostra libertà. Per cui oggi troviamo eccessivo, o addirittura intollerabile, ciò che qualche anno fa era normale e lo è tuttora nel resto del mondo libero (dove tra l’altro, a parte lo Zimbabwe, non c’è nulla di simile al governo Al Tappone). In Italia l’elenco delle cose che non si possono dire si allunga di giorno in giorno. Negli Stati Uniti, qualche anno fa, uscì senz’alcuno scandalo un libro di Michael Moore dal titolo «Stupid White Man» (pubblicato in Italia da Mondadori...), tutto dedicato alle non eccelse qualità intellettive del presidente Bush. Da dieci anni l’ex presidente Clinton non riesce a uscire da quella che è stata chiamata la «sala orale». In Francia, la tv pubblica ha trasmesso un programma satirico in cui un attore, parodiando il film «Pulp Fiction» in «Peuple fiction», irrompe nello studio del presidente Chirac, lo processa sommariamente per le sue innumerevoli menzogne, e poi lo fredda col mitra. A nessuno è mai venuto in mente di parlare di «antibushismo», di «anticlintonismo», di «antichirachismo», di «insulti alla Casa Bianca» o di «vilipendio all’Eliseo». Tanto più alta è la poltrona su cui siede il politico, tanto più ampio è il diritto di critica e di satira e anche di attacco personale. Quelli che son risuonati l’altroieri in piazza Navona non erano «insulti». Erano critiche. Grillo, insolitamente moderato e perfino affettuoso, ha detto che «a Napolitano gli voglio bene, ma sonnecchia come Morfeo e firma tutto», compreso il via libera al lodo Alfano che crea una «banda dei quattro» con licenza di delinquere. Ha sostenuto che Pertini, Scalfaro e Ciampi non l’avrebbero mai firmato (sui primi due ha ragione: non su Ciampi, che firmò il lodo Schifani). E ha ricordato che l’altro giorno, mentre Napoli boccheggia sotto la monnezza, il presidente era a Capri a festeggiare il compleanno con la signora Mastella, reduce dagli arresti domiciliari, e Bassolino, rinviato a giudizio per truffa alla Regione che egli stesso presiede. Tutti dati di fatto che possono essere variamente commentati: non insulti o vilipendi. Io, in tre parole tre, ho descritto la vergognosa legge Berlusconi che istituisce un’«aggravante razziale» e dunque incostituzionale, punendo ­ per lo stesso reato - gli immigrati irregolari più severamente degli italiani, e mi sono rammaricato del fatto che il Quirinale l’abbia firmata promulgando il decreto sicurezza. Nessun insulto: critica. Veltroni sostiene che io avrei «insultato» anche lui, e che «non è la prima volta».

    Lo invito a rivedersi il mio intervento: nessun insulto, un paio di citazioni appena; per il resto la cronistoria puntuale dell’ennesima resurrezione di Al Tappone dalle sue ceneri grazie a chi ­ come dice Furio Colombo ­ «confonde il dialogo con i suoi monologhi». Sono altri dati di fatto, che possono esser variamente valutati, ma non è né insulto né vilipendio. O forse il Colle ha respinto al mittente qualche legge incostituzionale, e non me ne sono accorto? Sono o non sono libero di pensare e di dire che preferivo Scalfaro e i suoi no al Cavaliere? Oppure la libertà di parola, conquistata al prezzo del sangue dai nostri padri, s’è ridotta a libertà di applauso? Forse qualcuno dimentica che quella c’è anche nelle dittature. È la libertà di critica che contraddistingue le democrazie. Se poi a esercitarla su temi quali la laicità, gli infortuni sul lavoro, l’ambiente, la malafinanza, la malapolitica, il precariato, la legalità, la libertà d’informazione sono più i comici che i politici, questa non è certo colpa dei comici.

    Poi c’è Sabina. Che ha fatto, di tanto grave, Sabina? Ha usato fino in fondo il privilegio della satira, che le consente di chiamare le cose con il loro nome senza le tartuferie e le ipocrisie del politically correct, del politichese e del giornalese: ha tradotto in italiano, con le parole più appropriate, quel che emerge da decine di cronache di giornale sulle presunte telefonate di una signorina dedita ad antichissime attività con l’attuale premier, che poi l’ha promossa ministra. Enrico Fierro ha raccolto l’altro giorno, su l’Unità, i pissi-pissi-bao-bao con cui i giornali di ogni orientamento, da Repubblica al Corriere, dal “Riformatorio” financo al Giornale, han raccontato quelle presunte chiamate (con la “m”). Ci voleva un quotidiano argentino, il Clarin, per usare il termine che comunemente descrive queste cose in Italia: «pompini», naturalmente di Stato. Quello di Sabina è stato un capolavoro di invettiva satirica, urticante e spiazzante come dev’essere un’invettiva satirica, senza mediazioni artistiche né perifrasi. Gli ignorantelli di ritorno che gridano «vergogna» non possono sapere che già nell’antica Atene, Aristofane era solito far interrompere le sue commedie con una «paràbasi», cioè con un’invettiva del corifeo che avanzava verso il pubblico e parlava a nome del commediografo, dicendo la sua sui problemi della città. Anche questa è satira (a meno che qualcuno non la confonda ancora con le barzellette). Si dirà: ma Sabina ha pure mandato il papa all’inferno. Posso garantire che, diversamente da me, lei all’inferno non crede. Quella era un’incursione artistica in un genere letterario inaugurato, se non ricordo male, da Dante Alighieri. Il quale spedì anticipatamente all’inferno il pontefice di allora, Bonifacio VIII, che non gli piaceva più o meno per le stesse ragioni per cui questo papa non piace a lei e a molti: le continue intromissioni del Vaticano nella politica. Anche Dante era girotondino? Il fatto è che un vasto e variopinto fronte politico-giornalistico aveva preparato i commenti alla manifestazione ancor prima che iniziasse: demonizzatori, giustizialisti, estremisti, forcaioli, nemici delle istituzioni, e ovviamente alleati occulti del Cavaliere. Qualunque cosa fosse accaduta, avrebbero scritto quel che hanno scritto. Lo sapevamo, e abbiamo deciso di non cedere al ricatto, parlando liberamente a chi era venuto per ascoltarci, non per usarci come pedine dei soliti giochetti. Poi, per fortuna, a ristabilire la verità sono arrivati i commenti schiumanti di Al Tappone e di tutto il centrodestra: tutti inferociti perché la manifestazione spazza via le tentazioni di un’opposizione più morbida o addirittura di un inciucio sul lodo Alfano (ancora martedì sera, a Primo Piano, due direttori della sinistra «che vince», Polito e Sansonetti, proclamavano in stereo: «Chi se ne frega del lodo Alfano»). La prova migliore del fatto che la manifestazione contro il Caimano e le sue leggi-canaglia è perfettamente riuscita.


    Pubblicato il: 10.07.08
    Modificato il: 10.07.08 alle ore 13.42


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  8. #18

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    spero che oltre a controllare i miei thread sei utile anche a qualcosa altro. Esempio: hai mai sviluppato un argomento tuo?

  10. #20
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    Sbrigati, segnalalo subito, prima che qualcuno legga un articolo di quel comunista di Travaglio!

 

 
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