



non vedo modo migliore ne più diretto per dirlo. Grande Zitara!
http://www.adsic.it/?s=pervicacementeNicola Zitara…….Giacchè viviamo in un mondo in cui la dominazione politica è incorporata nelle merci di massa, la nostra liberazione non comincerà con la freccia di un nostrano Guglielmo Tell che trafigge il tracotante nemico, ma con un camion di provolette Galbani precipitato nella scarpata dell’autostrada Salerno_Reggio Calabria…..
Per l’Autore il sottosviluppo del mezzogiorno altro non è che il contraltare dello sviluppo delle regioni settentrionali. In una lucida e scientifica esposizione degli argomento socio-storici vengono demoliti tutti i falsi luoghi comuni, nati dalla propaganda risorgimentale, che vogliono pervicacemente individuare nelle ragioni della terra “matrigna” le principali motivazioni dell’attuale situazione economica del Sud.
Il, non solo “allegorico”, rifiuto del consumo dei prodotti delle aziende del Nord rappresenterà la rinascita dell’ identità meridionale, primo ed indispensabile passo per la crescita spontanea di un’economia autonoma, florida e portatrice del tanto sperato sviluppo.
Nicola Zitara - Editore








Si, era temuto da Roma anche se in realtà non aveva niente
da temere in quanto cultura alpina era sinonimo di cultura
democristiana, purtroppo.
Lavorare, ubbidire e votare DC!
Fatto questo l'alpino poteva mangiare e bere a volontà.
Ma Roma non si fidava, l'alpino poteva sempre risvegliarsi,
quindi hanno iniziato a meridionalizzare il corpo,
a chiudere le caserme, a sciogliere le divisioni più famose.
Stesso trattamento hanno subito le scuole, le università,
i musei, i partiti politici,Lega compresa.
Qualsiasi cosa sapesse di identitario ha subito un trattamento
speciale.


Mai dimenticarsi che Roma ha sempre avuto una palestra
a disposizione per allenarsi a " trattare " altri popoli: il Sud Tirolo.
In quell'ambito ha concretizzato politiche colonialistiche
e formato decine di funzionari.
A pensarci bene ritengo che il " problema " Alpini sia stato
affrontato sin dal dopoguerra e disinnescato gradualmente
nel corso dei decenni.
Sono state configurate delle direttive spirituali e morali
miranti ad appesantire il Corpo,
come coltivare la macerazione dolorosa nel ricordo dei caduti
e delle ritirate " epiche ".




Anche dal trevigiano sono partiti duecento alpini,
comandati da un certo Nino.
Consiglio al Nino di stare molto attento quando arriva giù,
quelli ci mettono poco a trasformarvi tutti in "nane".![]()


Guarda non voglio difendere le forze d'occupazione che tali rimangono, ma non posso accettare un "10,100,1000 Nassirya!" coretto idiota di 4 coglioni dei centri sociali! E che cazzo inneggiare a la strage operata vigliaccamente da degli islamici del cazzo, bhé questo non lo posso accettare. Rispetto almeno per chi in zone di guerra ci va, mentre tu sei qui a fare lo stronzetto cagasotto davanti ad un PC. Puoi condividere o meno la scelta, puoi essere pacifista o non amare le FFAA ma almeno che tu abbia la decenza di rispettare i morti. Spero che la tua sia stata solo stupidità, in caso contrario... (evito il commento per netiquette)
Il giorno che bisognerà opporsi anche con la forza a chi ci occupa vedremo chi in qs. corpi militari starà da una parte o dall'altra. FIno a quel giorno ricordiamoci che verso i morti ci vuole comunque sempre rispetto, e ricordiamoci che comunque tra di loro spesso ci sono anche Fratelli Padani (e in assenza di un esercito padano, meglio avere fratelli dentro la struttura che permettere una terronizzazione al 100%). Non godo della morte di essere umani, ma godo ogni giorno che vedo il sistema itaGlia morire. Anche nostri Padri e Nonni sono morti in guerre itaGliane eppure per loro ho il massimo rispetto. Hanno combattuto per valori e per ideali che non sono magari al 100% i miei, ma lo hanno fatto crede ndo anche di difendere la propria terra. Hanno combattuto per uno stato che detesto, ma comunque hanno combattuto e per questo meritano il nostro rispetto.