



Il confronto lo devi fare con quello dell'ambiente incontaminato di montagna non con una città, perchè è per lo più in quel contesto che le pale si inseriscono in Italia. E quel rumore è un problema, grosso, per l'ecosistema di zone (per la maggiorparte protette).
In Italia, a parte gli altopiani e le pianure, pugliesi abbiamo poche zone adatte all'eolico, e per quanto mi riguarda stuprare le montagne per poca energia è pazzesco.






Certo, lo dice bianconero quindi che cazzo le facciamo a fare le valutazioni di impatto ambientale.
25 enti come minimo, decine di esperti, migliaia di pagine di studi su ecosistema e sistema antropico decine se non centinaia di migliaia di euro di analisi (tra cui quelle di mappatura fonometrica) tutte buttate al vento.
Venivamo qua e lo chiedevamo a lui.
Questo è l'atteggiamento in Italia su qualsiasi cosa, prima tifosi e poi cittadini informati...


Può essere che siano dati vecchi, perchè l'eolico costa sempre meno:
Anche questi non sono tanto giusti:
http://www.fissilematerials.org/ipfm...ear_energy.php
Nuclear power from new atomic power stations is too expensive
http://timeforchange.org/advantages-...power-stations
http://climateprotectioncampaign.typ...f_wind_vs.htmlIn summary, then, nuclear plants are more costly to build, take longer to build, cost more to operate and maintain than wind installations. Nuclear power plants are more costly to finance. In fact, there are currently no new nuclear power plants being planned in the US, in spite of so-called "incentives" built into the 2005 EPACT. I argue that nuclear power is completely unnecessary and uneconomical, given the alternatives of aggressive energy efficiency and large-scale wind.
E questa è la differenza di aiuti in USA tra nucleare e rinnovabiliThe MIT study uses a cost model that includes the cost of capital, taxes and inflation. It projects cost using two capacity factors, 75% and 85%. This study cites a figure of $67/MWh as the most optimistic (40 year period, 85% capacity factor) and $79/MWh (25 year period, 75% capacity factor). It justifies the capacity factor by saying that the 90% CF cited by David has only recently been achieved by US plants, and represents a peak. 75%-85% is more in line with actual plants over their operating lifetime.
The MIT study does not include wind power in the analysis. However, the "Projected Costs" study cites the levelized cost of wind generated power as $31.1/MWh at the 5% discount rate and $47.8/MWh at the 10% discount rate.
![]()


Inviato da Redazione il 4/7/2008 12:01:14 (612 letture) di Paolo De Gregorio
- 439 sono i reattori nucleari funzionanti nel mondo (104 USA, 59 Francia, 55 Giappone, 31 Russia)
- questa produzione copre il 6,4% di tutta la energia prodotta nel mondo, e il 15% dell’energia elettrica mondiale
- il fotovoltaico copre il 6,4 della produzione globale di elettricità (fonte European Photovoltaic Industry Association), cresce del 40% annuo
- nel 2006 l’eolico copriva l’1% della produzione globale, cresce del 25% annuo
- dal 1978 negli Usa e dal 1991 in Francia non sono state più costruite nuove centrali nucleari
- secondo AIEA (agenzia internazionale energia atomica) le riserve di uranio sono di 4,7 milioni di tonnellate e si trovano in Australia (28%), Kazakistan (18%) e Canada (12%)
- l’uranio andrà in esaurimento a consumo attuale, nel 2055, con nuove centrali molto prima. Il costo dal 2005 al 2008 si è quadruplicato (da 20 a 85 dollari)
- problema irrisolto: lo stoccaggio delle scorie. Solo gli USA hanno realizzato una soluzione, ma soltanto per lo stoccaggio delle scorie di 2° grado, mentre resta incerto il destino delle scorie di 3° grado (ad alta radioattività), che restano accantonate all’interno delle centrali
- nessuna persona onesta è in grado di definire il costo del kilowattora nucleare, perché al prezzo di costruzione della centrale, quelle di ultima generazione costano 4/5miliardi di dollari (fonte Rubbia), si deve aggiungere, dopo circa 40 anni di esercizio, il costo dello smantellamento e lo stoccaggio delle scorie, processo che costa più della costruzione della centrale nuova, a cui si deve aggiungere il costo della sorveglianza dei siti di stoccaggio per centinaia di anni.
- per costruire la centrale Usa di Maine Yankee negli anni 60 sono stati spesi 231 milioni di dollari, recentemente ha finito il suo ciclo produttivo e per smantellarla sono stati stanziati 635milioni di dollari (Ecoage.com)
in Italia la cosa si complica. Nel 2006 (19 anni dopo la chiusura di tutte le centrali nucleari per il referendum) l’effettivo smantellamento aveva interessato solo il 6% delle strutture, ...
... mentre la maggior parte delle spese (che paghiamo noi in bolletta elettrica) è stata dedicata a mantenere in sicurezza l’esistente. La stima più recente, contenuta nel piano industriale della Sogin (la società costituita per risolvere il problema nucleare) è di circa 4,3 miliardi di Euro, la data di fine bonifica sarebbe il 2024, se nel frattempo fosse operativo il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi (che si tentò di fare a Scanzano, in Basilicata, ma fu bocciato dalla insurrezione popolare).
-
Per fermare per sempre il nucleare, basterebbe chiedere che i lavori iniziassero appena demolite le vecchie centrali e messe in sicurezza le scorie radioattive, anche perché, senza terminare questa operazione non si può stabilire con esattezza quanto ci costa un kilowatt creato col nucleare
- gli impegni internazionali presi dall’Italia di ridurre le emissioni dei gas-serra prevedono pesanti sanzioni se questi impegni non verranno onorati. Il fotovoltaico e il solare termodinamico hanno brevi tempi di realizzazione, mentre il lungo ciclo di costruzione del nucleare (15 anni) farebbe aumentare le spese per le multe che andrebbero conteggiate nel costo della scelta nucleare.
Qualche riflessione etica. E’ immorale fare la scelta nucleare considerando che si lascia alla TERRA una eredità di inquinamento molto pericoloso per decine di migliaia di anni e che il ciclo del nucleare civile serve anche a quello militare e quindi questa tecnologia, se adottata massicciamente, aumenta i pericoli di proliferazione di armi atomiche.
E’ stupido fare centrali costosissime che dipendono dall’uranio, che è in esaurimento, controllato da pochi, e significa passare dalla dipendenza dal petrolio a quella dall’uranio, mentre il sole è democratico e gratis e brilla su tutti gli uomini.
Nel deserto del Nevada è stato realizzato un impianto solare termodinamico del costo di 200 milioni di dollari, 64 megawatt di potenza, realizzato in 18 mesi. Questo tipo di centrali è realizzabile in quasi ogni parte del mondo, decentra la produzione di energia, porta lavoro e l’energia diffusamente sul territorio, non produce scorie e non ci sono pericoli per incidenti. E’ in grado di produrre tutta l’energia di cui un paese ha bisogno, basta scegliere di finanziarle e costruirle.
Ma la caratteristica più importante della scelta solare è quella della microgenerazione diffusa sul territorio, dai tetti dei capannoni industriali a quelli delle case, alla costruzione di centrali termodinamiche non gigantesche legate e utili al territorio cittadino, senza monopoli né multinazionali a dettare legge sui prezzi, come accadrebbe sicuramente con il nucleare.
Molto positiva è il progetto dell’ATM di Milano che prevede di alimentare la linea 1 della metropolitana con pannelli fotovoltaici installati sui tetti del deposito di Precotto (fonte l’Espresso 12.6.08 pag.141).
La lobby del nucleare è legata agli Usa, che probabilmente ci venderebbero i reattori Westinghuose chiavi in mano, e ai paesi produttori di uranio.
Sono tali e tanti i pericoli e le assurdità del nucleare che i suoi sostenitori prezzolati hanno senza altro un profilo cinico e criminale, ben sapendo che la tecnologia solare può produrre la stessa quantità di energia a parità di denaro investito (smantellamento compreso) e non lascia eredità radioattive alla nostra terra.
Paolo De Gregorio
Parecchi users di questa discussione si pensano di essere superioriben sapendo di come stanno le cose e sono interessati a nasconderle


Ho già avuto modo di sbugiardare su altri forum questo ridicolo articolo che riporta dati completamente campati per aria.
E' incredibile come gli antinuclearisti si affidino sempre alle stesse non-argomentazioni, agli stessi dati falsati, distrutti tutte le volte che si parla di nucleare.![]()


Più sono degli incompetenti e dei ciarlatani più si indirizzano verso una disputa piuttosto che una discussione.
Questi Italiani fanno molta pena.

