Quando "concedo" di fare una sorta di ponte tra qui ed il tutto rinnovabile magari rimpiazzando i vecchi reattori è soltanto perché sono convinto che il nucleare sia meno inquinante di qualsiasi energia fossile.
Credo anche che, vista la realtà attuale, quel ponte sarà molto lungo, forse più lungo della vita media di un reattore e quindi, per quei paesi che hanno una realtà nucleare, e non hanno immediate disponibilità di rinnovabile su grande scala, forse ne vale la pena rimpiazzarne qualcuno. È un discorso pragmatico.
Ma questo termina lì. Soprattutto per quel che riguarda il nostro Paese. Per ripartire in questo campo ci vorrebbero dei decenni. Non ha senso e, soprattutto con la disponibilità in eccesso di rinnovabile, si deve solo andare in questa direzione e subito.
Sono convinto che si avrebbe dovuto cominciare quando Thomas A. Edison nel 1931, poco prima della sua morte, disse ad Henry Ford ed ad Harvey Firestone: "Io investirei tutto il mio denaro nel sole e nell'energia solare. Che formidabile sorgente di energianza! Mi auguro che non si aspetti fino a quando il petrolio ed il carbone finiranno prima di affrontare questa possibilità".