Iniziano a sentirsi in lontananza i primi cedimenti del governo e, secondo me, in questo momento una crisi no è quello che ci vuole, ma ormai è assodato che entro settembre un cataclisma colpirà il governo. Tutto ruota intorno alle intercettazioni a luci rosse che - nonostante SB tenti di sdrammatizzare - lo preoccupano molto. Il solo che ha avuto il coraggio di dirlo è stato Feltri sostenendo che il problema di gnocca potrebbe creare grossi problemi politici, personali e patrimoniali a SB. Per di più, sembra, che le coinvolte con incarichi di governo siano più di una.
Premetto che sono contrario alla fuga di notizie sulle intercettazioni, ma NON sulle intercettazioni e devono essere puniti coloro che le fanno uscire NON chi le pubblica.
Sì alle intercettazioni, no alla distruzione, ma un controllo reale sulla riservatezza, ma non si possono imbavagliare i media.
Tornando al problema sopra ritengo assurda l'eventualità di un decreto legge. Non c'è urgenza. L'urgenza non può essere quella di bloccare l'uscita di una conversazione dove una ministra spiega ad un'altra come preferisce farsi fare i pompini il premier...non credo che napolitano - anche se il ruolo di portavoce del governo che ha assunto ieri non è stato il massimo - firmerà un decreto di questo tipo.
Quindi cosa succederà quando usciranno? il governo sarà terremotato, la famiglia si distruggerà con drammatiche conseguenze patrimoniali e - dulcis in fundo - l'istanza di ricusazione nel processo mills sarà respinta. A questo punto tutto può succedere e - as usual - a rimetterci sarà il apese che non può più aspettare gli esiti giudiziari delle malefatte del premier e ora anche i suoi pruriti.
Siamo alla frutta.




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