Contro il Metropolitanismo
Luglio 3, 2008 by ilupiazzurri di Kranzler
Con il progredire della civiltà moderna assistiamo ad un accrescersi tentacolare degli insediamenti urbani, che vanno ad ospitare persone d’ogni genere, ma troppo spesso persone che lì non dovrebbero essere, vuoi per requisiti fisici, vuoi per requisiti spirituali. Certo sono lontani i tempi in cui si immaginava una città come il celebre “Buon Governo” di Ambrogio Lorenzetti, e i risultati si vedono. Le città odierne, vere e proprie fogne a cielo aperto, il cui puzzo è alimentato ancor di più da persone multicolori e multiodori che le affollano sono l’allegoria del cattivo governo. I demoni che corrono ovunque, entrano in case, traviano le menti distogliendole dai lavori, i campi rimangono incolti e frequentati da briganti. C’è un mondo colorato e marcio che vive ai bordi di questi giganteschi mostri. Il rapporto è il medesimo tra il fungo e l’albero malato. Una simbiosi tra il malato e il parassita, questa è la città, e se vogliamo, il mondo moderno. Eppure c’è una strana “umanità” innamorata di questo mondo, un’umanità che crede che la rivoluzione possa scaturire da questi luoghi oscuri: dalle fognature puzzolenti, dalle fermate dei bus sudicie, dalle stazioni della metropolitana, ormai ridotte a discariche della società, anzi, questa gente è vieppiù convinta che tali rifiuti possano costituire il nerbo delle schiere che porteranno la rivoluzione. E’ chiaro che solo un’anima affine a questi rifiuti può considerare di allearsi con simili figuri. Infatti il vero uomo libero, non necessariamente aristocratico, ma l’uomo libero in generale, ha orrore di questi rifiuti. Li allontana. In una società sana la bestia metropolitana, la scimmia della periferia è allontanata fisiologicamente. Ci possiamo spingere ancora più lontano sostenendo che è la natura delle periferie a generare simili mostri ed ad essere sbagliata. Delle cose sbagliate ovviamente noi consideriamo solo una cosa: la necessità dell’eliminazione. Le periferie urbane moderne sono nidi di sozzura, così come lo erano le periferie delle grandi città d’Oriente nel tardo impero romano. Nelle periferie nascono i peggiori obbrobri ideologici (e spesso fisici). Un esempio ne è il marxismo. Lo spirito anti-centralistico del Fronte Eurosiberia non si esprime soltanto negli aspetti meramente amministrativi, ma anche, e soprattutto in questo. L’ideale e nobile concetto di Città Ideale è turbato da queste masse di persone senza scopo che ne popolano i tentacoli periferici. E’ dunque necessario amputare questi e spostarli in luoghi dova si possa tentare di salvare il salvabile. Isolare i germi delle periferie significa evitare il contagio che possono avere nei corpi sani della società. L’assenza di garanzie modernamente intese per il lavoro può favorire l’asservimento di questi bruti e la loro eventuale, nel caso di irrecuperabilità palese, cancellazione preventiva. Dunque bisogna guardarsi da tutte le ideologie e/o movimenti che valorizzano l’aspetto urbano della loro cultura. Il comunismo è sicuramente tra queste per esplicita natura, ma non si salvano nemmeno certi esempi moderni di “fascismi”, ai quali possiamo tranquillamente accomunare i precedentemente nominati comunisti, la differenza è infatti minima. Non c’è spazio alcuno per chi valorizza l’ambiente urbano nel suo peggior modo, fatto di scritte sui muri, molotov, palazzoni (non importa se stile littorio o no), campetti scalcinati. Date loro un dito e si prenderanno tutto il braccio. Date loro una periferia e avrete un africano a militare con loro. Date loro una mazza, e avrete un iraqeno a comandarli. Questi sono i risultati. Ogni uomo trova la nobiltà nel fare ciò che gli spetta, dice la sublime Bhagavadgita, così diciamo noi. Compito di quella che è oggi la plebe viziata, degradata e urbanizzata è quella di re-gredire (assurgere) al ruolo di braccianti agricoli. Via via questo deve accadere con il resto del volgo, che noi ambiamo a trasformare da volgo a popolo. Un popolo degno di rispetto. Ristabilire l’Ordine, contro la sovversione della gente che non è capace di capire cosa sia bene per lei. Non c’è spazio per gente che vive nelle fogne e ne assume il modo di vivere. Non qui, non in Eurosiberia. Noi siamo il disinfestante.
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), però il contenuto è valido.
