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Risultati da 11 a 20 di 38
  1. #11
    Gioa
    Ospite

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    Sbagliata, erano le 3 di notte quando l'ho scritta oltre alla mia lacuna che ormai da sola si và aggiustando:
    Citazione Originariamente Scritto da Gioa Visualizza Messaggio
    Ricordo comunque che ormai mi sono convito che lo Stato che lavora come quello che ormai conosciamo tutti, e con gl'interessi.
    Che sarebbe per me utile e una cosa bella che tutti i siciliani raggiungessimo una forza per cui porci con le nazioni grandi e piccole, potenti in un modo nuovo senza dover sopportare più il peso dello Stato italiano.
    In un certo senzo stò parlando anch'io d'indipendenza da questo Stato e aggiungo, e per grazia di Dio, da qualsiasi altro voglia opprimere in qualsiasi modo.
    Buona notte a tutti
    Corretta:
    Ormai sono convito che lo Stato che lavora come quello che ormai conosciamo tutti, e con quei interessi mostri, proprio l'incapacità oltre appunto che il resto di far fronte alle tante sue debolezze e lacune.
    E' uno Stato malato.
    Sarebbe untile per me che tutti i siciliani raggiungessimo una forza per cui porci con le nazioni grandi e piccole, potenti o meno, in un modo nuovo senza dover sopportare più il peso dello Stato italiano, ormai diventato eccessivo in molte sue regioni.
    In un certo senzo stò parlando anch'io d'indipendenza da questo Stato e aggiungo, e per grazia di Dio, da qualsiasi altro voglia opprimere in qualsiasi modo.
    Buona notte a tutti

  2. #12
    Gioa
    Ospite

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    Per storicità, ecco quali indirizzi di interesse esprimeva il vaticano di qualche anno fà e adesso c'è da chiederselo:
    http://www.politicaonline.net/forum/...d.php?t=238490

    DESIDERI SEPARATISTI SORGERANNO ANCHE NEGLI ANNI FUTURI
    «L'Italia è una, ma sarà necessario saperla mantenere unita...».
    A partire dal 1945, nel Sud si accesero diversi focolai insurrezionali.
    Ministro di Grazia e Giustizia, in quel tempo, era Palmiro Togliatti che cercò di destreggiarsi tra l'appoggio delle lotte contadine, contro i latifondisti, e la minaccia di essere costretto a chiedere il potenziamento delle forze dell'ordine.
    Quando poi alle lotte contadine si aggiunsero le insurrezioni per il separatismo siciliano, Togliatti minacciò di mandare in Sicilia una divisione di fanteria, per affrontare militarmente i separatisti.
    Pio XII seguiva con particolare interesse gli eventi, ma senza eccessiva preoccupazione.
    Tra le dichiarazioni rilasciate in quel periodo, voglio riportarne una che ritengo particolarmente interessante: «... Sono preoccupazioni eccessive», disse il Pontefice «... Il popolo siciliano è esuberante, grida il suo desiderio di separarsi da Roma, ma non troverà mai la forza per concretizzare tale separazione... Desideri separatisti sorgeranno anche negli anni futuri. E i governi centrali dovranno essere pronti ad affrontare queste nuove realtà. Ma non sarà certamente con l'invio dell'esercito che si risolveranno questi problemi... L'Italia è una, ma sarà necessario saperla mantenere unita. Ciò che si potrà fare solamente con una sana, giusta, equilibrata politica».
    La «spinta separatista siciliana», si legge in un'altra dichiaratone del Pontefice, «non sarà un fatto isolato, perché desideri separatisti sorgeranno anche negli anni futuri».
    Questa profezia si sta avverando ai nostri giorni con «le spinte separatiste della Val Padana».
    E non saranno queste le ultime «spinte separatiste», perché il seParatismo ha radici profonde.

    Le Profezie di Pio XII a cura di Baschera p. 151

  3. #13
    W il Patriottismo Siciliano!
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    Citazione Originariamente Scritto da Gioa Visualizza Messaggio
    Per storicità, ecco quali indirizzi di interesse esprimeva il vaticano di qualche anno fà:
    http://www.politicaonline.net/forum/...d.php?t=238490

    DESIDERI SEPARATISTI SORGERANNO ANCHE NEGLI ANNI FUTURI
    «L'Italia è una, ma sarà necessario saperla mantenere unita...».
    A partire dal 1945, nel Sud si accesero diversi focolai insurrezionali.
    Ministro di Grazia e Giustizia, in quel tempo, era Palmiro Togliatti che cercò di destreggiarsi tra l'appoggio delle lotte contadine, contro i latifondisti, e la minaccia di essere costretto a chiedere il potenziamento delle forze dell'ordine.
    Quando poi alle lotte contadine si aggiunsero le insurrezioni per il separatismo siciliano, Togliatti minacciò di mandare in Sicilia una divisione di fanteria, per affrontare militarmente i separatisti.
    Pio XII seguiva con particolare interesse gli eventi, ma senza eccessiva preoccupazione.
    Tra le dichiarazioni rilasciate in quel periodo, voglio riportarne una che ritengo particolarmente interessante: «... Sono preoccupazioni eccessive», disse il Pontefice «... Il popolo siciliano è esuberante, grida il suo desiderio di separarsi da Roma, ma non troverà mai la forza per concretizzare tale separazione... Desideri separatisti sorgeranno anche negli anni futuri. E i governi centrali dovranno essere pronti ad affrontare queste nuove realtà. Ma non sarà certamente con l'invio dell'esercito che si risolveranno questi problemi... L'Italia è una, ma sarà necessario saperla mantenere unita. Ciò che si potrà fare solamente con una sana, giusta, equilibrata politica».
    La «spinta separatista siciliana», si legge in un'altra dichiaratone del Pontefice, «non sarà un fatto isolato, perché desideri separatisti sorgeranno anche negli anni futuri».
    Questa profezia si sta avverando ai nostri giorni con «le spinte separatiste della Val Padana».
    E non saranno queste le ultime «spinte separatiste», perché il seParatismo ha radici profonde.

    Le Profezie di Pio XII a cura di Baschera p. 151
    Non credo che Pio IX avesse mai pensato che l'Italia fosse una... Ma Pio XII vedeva bene: infatti eccoci qui, sperando non faccia parte integrante della profezia la parte in cui dice che i Siciliani non riusciranno mai a separarsi da Roma...

  4. #14
    Sicilia nazione!
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    Citazione Originariamente Scritto da Federico III Visualizza Messaggio
    Non credo che Pio IX avesse mai pensato che l'Italia fosse una... Ma Pio XII vedeva bene: infatti eccoci qui, sperando non faccia parte integrante della profezia la parte in cui dice che i Siciliani non riusciranno mai a separarsi da Roma...
    Le profezie, anche se vere, si possono sempre cambiare, basta la buona volontá! E poi ci siamo noi adesso, e noi non accettiamo nessuna altra situazione politica che non sia la nostra completa INDIPENDENZA!!!
    ANTUDO!!!

  5. #15
    Gioa
    Ospite

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    Si deve lavorare per aumentare la coscienza storica.

    In questi ultimi giorni ho riflettuto un bel pò a quello che è il nostro rapporto di siciliani con lo Stato italiano, e anche in chiave del rapporto con lo Statuto concesso dopo battaglie in cui persero la vita degl'uomini, ma che comunque per mezzo di loro si ottenerò diritti e doveri scritti in quello Statuto speciale.
    Da sottolineare e risottolineare, che lo Statuto speciale fù concesso dal Regno D'Italia con cui c'era stata la battaglia del Movimento d'indipendenza e non con la Repubblica Italiana del quale questo diviene legge costituzionale, nella quale l'apparato istituzionale "Corte Costituzionale" giudica le leggi italiane senza dare possibilità d'appello.
    Nessuno in Sicilia che io sappia (chiedo chi ne abbia conoscenza lo faccia sapere) impugnò quest'articolo della repubblica italiana, cioè quello detto in precendenza che riguarda appunto la superiorità della "Corte Costituzionale dello Stato italiano nel giudicare le sue leggi" e cosi ci ritroviamo soggetti ad avere un rapporto con l'istituzione italiana in questo frengente storico in posizione giuridica difettosa, la quale non dà a mio parere (razionale-scarso di conoscenza del diritto, non sono avvocato) nessuna possibilità di vantaggio dell'Alta Corte. Infatti l'art.30 dello Statuto dà il diritto di appellarsi all'Alta Corte per incostituzionalità di qualche legge italiana antro 30 giorni dalla loro pubblicazione, poi finito il diritto.

    Quindi se il primo Presidente della Regione Siciliana non ha impugnato, davanti all'allora legittimamente esistente "Alta Corte", l'art. 136 della Costituzione Italiana, suggerendo e richiedendo una modifica, ha approvato la forza giuridica di questa sulle leggi dello Statuto Speciale.
    Attenzione:
    Ciò darà un colpo duro a chi vuole l'autonomia della Sicilia, e specie a chi l'indipendenza, almeno questo è quello che mi è successo.
    Ma comunque quest'errore che fece il presidente, sia un monito affinche si faccia attenzione. Se ignoriamo questa parte storica, ribadendo il diritto dell'Alta Corte ad esistere, secondo me si fà un'errore, non più questo diritto, ormai è passato il tempo per reclamare il diritto dell'Alta Corte, anzi mi chiedo perche questa confusione fra chi lo chiede ancora, allontanando la vera riflessione storica che i siciliani devono avere per loro vantaggio.

    Comunque non demordete, e non siate impulsivi ma riflessivi, quello è solo un colpo che il diritto italiano della Costituzione dello Stato ha dato allo Statuto.

    Il primo Presidente regionale siciliano è ancora vivo ha 103 anni, si chiama Alessi vive a Palermo, non sò dove, chi vuole e lo può fare può andare a chiedere a lui come mai non abbia impugnato quell'art. o il perche non l'abbia fatto, magari resterà sorpreso che qualcuno glielo chieda, ma ciò non lo ritengo possibile.

    Chiedo alla Moderazione che si possa dialogare in questo forum che è il forum di Sicilia di politica online frequentato da molte persone e che può essere consultato probabilmente anche in futuro.

    Al momento stò cercando di capirne giuridicamente di più sugl'effetti dell'art.36.
    Sù questo art. giudicò anche la corte costituzionale.
    Riguarda le imposte.


    Mi fermo perche è un pò estenuante riflettere, oggi al corso sono stato assai a pensarci, come mi è accaduto in questi giorni e sono stanco.

    Un saluto e un augurio Gesù Cristo fortifichi chi vuole lottare e lotta per la difesa della Verità e della Giustizia.

  6. #16
    Sicilia nazione!
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    Citazione Originariamente Scritto da Gioa Visualizza Messaggio
    Si deve lavorare per aumentare la coscienza storica.

    In questi ultimi giorni ho riflettuto un bel pò a quello che è il nostro rapporto di siciliani con lo Stato italiano, e anche in chiave del rapporto con lo Statuto concesso dopo battaglie in cui persero la vita degl'uomini, ma che comunque per mezzo di loro si ottenerò diritti e doveri scritti in quello Statuto speciale.
    Da sottolineare e risottolineare, che lo Statuto speciale fù concesso dal Regno D'Italia con cui c'era stata la battaglia del Movimento d'indipendenza e non con la Repubblica Italiana del quale questo diviene legge costituzionale, nella quale l'apparato istituzionale "Corte Costituzionale" giudica le leggi italiane senza dare possibilità d'appello.
    Nessuno in Sicilia che io sappia (chiedo chi ne abbia conoscenza lo faccia sapere) impugnò quest'articolo della repubblica italiana, cioè quello detto in precendenza che riguarda appunto la superiorità della "Corte Costituzionale dello Stato italiano nel giudicare le sue leggi" e cosi ci ritroviamo soggetti ad avere un rapporto con l'istituzione italiana in questo frengente storico in posizione giuridica difettosa, la quale non dà a mio parere (razionale-scarso di conoscenza del diritto, non sono avvocato) nessuna possibilità di vantaggio dell'Alta Corte. Infatti l'art.30 dello Statuto dà il diritto di appellarsi all'Alta Corte per incostituzionalità di qualche legge italiana antro 30 giorni dalla loro pubblicazione, poi finito il diritto.

    Quindi se il primo Presidente della Regione Siciliana non ha impugnato, davanti all'allora legittimamente esistente "Alta Corte", l'art. 136 della Costituzione Italiana, suggerendo e richiedendo una modifica, ha approvato la forza giuridica di questa sulle leggi dello Statuto Speciale.
    Attenzione:
    Ciò darà un colpo duro a chi vuole l'autonomia della Sicilia, e specie a chi l'indipendenza, almeno questo è quello che mi è successo.
    Ma comunque quest'errore che fece il presidente, sia un monito affinche si faccia attenzione. Se ignoriamo questa parte storica, ribadendo il diritto dell'Alta Corte ad esistere, secondo me si fà un'errore, non più questo diritto, ormai è passato il tempo per reclamare il diritto dell'Alta Corte, anzi mi chiedo perche questa confusione fra chi lo chiede ancora, allontanando la vera riflessione storica che i siciliani devono avere per loro vantaggio.

    Comunque non demordete, e non siate impulsivi ma riflessivi, quello è solo un colpo che il diritto italiano della Costituzione dello Stato ha dato allo Statuto.

    Il primo Presidente regionale siciliano è ancora vivo ha 103 anni, si chiama Alessi vive a Palermo, non sò dove, chi vuole e lo può fare può andare a chiedere a lui come mai non abbia impugnato quell'art. o il perche non l'abbia fatto, magari resterà sorpreso che qualcuno glielo chieda, ma ciò non lo ritengo possibile.

    Chiedo alla Moderazione che si possa dialogare in questo forum che è il forum di Sicilia di politica online frequentato da molte persone e che può essere consultato probabilmente anche in futuro.

    Al momento stò cercando di capirne giuridicamente di più sugl'effetti dell'art.36.
    Sù questo art. giudicò anche la corte costituzionale.
    Riguarda le imposte.


    Mi fermo perche è un pò estenuante riflettere, oggi al corso sono stato assai a pensarci, come mi è accaduto in questi giorni e sono stanco.

    Un saluto e un augurio Gesù Cristo fortifichi chi vuole lottare e lotta per la difesa della Verità e della Giustizia.
    Gioa, in questo forum SI PUÓ DIALOGARE!
    In quanto all'indipendenza, quella non si conquista con l'assenso dell'italia ma con l'assenso del Popolo Siciliano!

  7. #17
    Gioa
    Ospite

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    Oggi dando un'occhiatina veloce ai titoli del giornale ho trovato una notizia inerente lo Statuto Speciale.
    Ho cercato in rete e ho trovato:
    http://www.siciliainformazioni.com/g...-siciliana.htm

    Ognuno si può fare il suo approfondimento sulla questione.
    Inoltre ho notato che in quest'articolo non è stata riportata la notizia che vedeva la cessione da parte della Tirrenia di quote Siremar, le quali sono protagoniste di forti perdite.Il Ministro Tremonti perciò avrebbe fatto una scelta dettata chissà da quali interessi ma che comunque avrebbe avuto effetto malevolo nell'economia Regionale.

  8. #18
    Gioa
    Ospite

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    Oggi ho letto ancora dell'altro frà un sempre più teso, diciamo conflitto fra Stato e Regione che per certi aspetti sfocierà al ricorso da parte della Regione Siciliana alla Corte Costituzionale dello Stato italiano che regola la sue leggi a norma costituzionale, come insegnano a scuola.

    Il Presidente ed altri sono preoccupati, anche oggi si parlerà dell'attuazione dello Statuto speciale siciliano nell'assemblea che il PD farà all'Astoria palace di Mondello (PA).

    Ieri girando nel forum della Sardegna o scoperto che anche loro hanno dei problemi, potrebbero ritornare a dire del Governo nazionale per una questione di entrate e spese, allo Statuto ordinario e non più speciale.

  9. #19
    Gioa
    Ospite

    Predefinito

    Nelle sue comunicazioni all'Ars del 22 febbraio 1965 il Capo del governo regionale Francesco Coniglio dichiarò che il presidente della Regione, non solo è stato sporadicamente invitato in quelle circostanze, ma si è visto negato perfino il diritto di partecipare al Comitato dei Ministri per il Mezzogiorno... Egli è stato tenuto quasi costantemente all'oscuro di decisioni che investivano gl'interessi primari della Sicilia, come quando si trattò del varo del disegno di legge per l'istituzione dell'ENEL.(Cfr. ARS, Resoconti Parlamentari V legislatura, CCVII Seduta, 22 febbraio 1965, pagg. 394-395

    Questa di sopra è un'altra testimonianza trovata in rete:
    http://www.csssstrinakria.org/statsicil.htm


    Comunque probabilmente questo articolo è stato violato di nuovo, poiche ho saputo che in Sicilia s'investirà sull'eolico per 500 milioni di euro.
    Dando un occhiatina al Giornale di Sicilia la mia attenzione non è stata ttirata da questa notizia, l'ho letta nel forum nazionale in un tread aperto apposta per questo.

  10. #20
    Gioa
    Ospite

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    Citazione Originariamente Scritto da siculo58 Visualizza Messaggio
    Gioa, in questo forum SI PUÓ DIALOGARE!
    In quanto all'indipendenza, quella non si conquista con l'assenso dell'italia ma con l'assenso del Popolo Siciliano!
    Come con l'assenso del popolo siciliano?
    Mi spieghi quello che vuoi dire?

 

 
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