



Lo sfruttamento dei flussi migratori è uno dei fondamenti dello Stato moderno, che nella 'libera circolazione delle persone e dei capitali' trova non solo il principale mezzo di sostentamento, ma anche di speculazione. Le chiacchiere di chi sostiene che anche nell'antichità fosse così sono prive di fondamento, perché un conto è parlare di realtà inserite in un contesto imperiale, altro è riferirsi alla realtà odierna, composta da Stati privati di ogni sovranità.


Le identità non devono essere sradicate semmai una società multietnica dovrebbe basarsi sulla rinuncia di una porzione d'identità per arrivare a delle regole condivise, altrimenti non la vedo possibile perché si creano delle cittadelle etniche senza vera integrazione












Ma loro la loro cultura ce l'hanno. E, oggettivamente, non si può confondere 'cultura' con crimine, visto che quest'ultimo è presente, appunto, in tutte le culture.
Il problema sono quelli come Pietro che, cianciando di culture altrui, se ne sono costruita una che non afferma più valori positivi, ma semplicemente di contrapposizione.
D'altronde, si tratta sempre della plebaglia (e non Popolo) che nel '45 gioiva per un pacchetto di sigarette lanciato dai militari americani che, allo stesso tempo, gli stupravano le donne.

