





No no, è proprio rivolta a voi della terza. D'altronde basta leggere gli interventi di Leninista, che parla continuamente della fine del PRC e del fatto che quella del 2008 sarà la sua ultima tessera.
A questo si aggiunge la sua teoria sulla centralità della Costituente comunista (che raccoglie a malapena l'8% delle preferenze congressuali): da ciò che scrive, emerge che una gestione unitaria del PRC sarebbe ricercata soltanto per danneggiare questo progetto, e che è dunque auspicabile la scissione (di maggioranza? di minoranza?) di chi "vuole tenersi la ragione sociale solo per questioni patrimoniali [del PRC] ma per superarlo subito anche nel nome" (Vendola e soci). Perchè questo accelererebbe la distruzione del PRC e la migrazione di qualche compagno nella Costituente comunista. Tanto peggio, tanto meglio.
Questa linea è ben lontana dall'idea di "continuare ad essere [il PRC], magari tornando alle origini e rivedendo alcuni errori". E' la linea di tutto il terzo documento? Forse dovreste decidervi.




Ribadisco che quasi dappertutto, e in moltissimi posti non da oggi, si vive nel partito da separati in casa, praticamente con partiti paralleli.
Ebbene questa situazione, ormai penso sia evidente a tutti, non potrà essere più procrastinata oltre il congresso. L'illusione di poter continuare insieme, sia nella forma di una "maggioranza che governa ed una minoranza all'opposizione", come succede da due congressi a questa parte, sia nella forma di un governo unitario credo che ormai continuino a coltivarla in pochissimi (gli stessi compagni dirigenti della prima mozione credo che continuino a difendere questa prospettiva solo per problemi di impostazione congressuale, ma non ci credono più, se mai ci hanno creduto veramente).
Ecco perchè credo che siano i sostenitori della prima mozione (i ferreriani soprattutto, perchè non ho dubbi su Essere comunisti) a dover scegliere con chi stare: con i comunisti o con una sinistra non comunista.
Stare con i comunisti (la Costituente), significa tornare all Rifondazione comunista del '91 rivedendo gli errori. Questo al di là degli aspetti nominalistici (sul fatto cioè che ciò possa avvenire col nome del PRC, del PdCI oppure, preferibilemente, semplicemente di Partito Comunista).




Da ciò che scrivi, sembra che la proposta di gestione unitaria del PRC sia rivolta soltanto alla mozione 2. Leninista sostiene la stessa cosa.
Ma la proposta è in realtà estesa a TUTTE le mozioni. E se il doc.2 non raggiungerà la maggioranza assoluta, la gestione unitaria e di sintesi sarà NECESSARIA per impedire i progetti liquidazionisti di Vendola.
Da ciò che scrivete, mi pare di capire che il doc.3 non è disponibile ad una gestione unitaria, e anche se i suoi delegati risultassero fondamentali per la creazione di una maggiranza al CPN, essi si terrebbero fuori dai giochi o uscirebbero dal PRC. In questa linea d'azione c'è una evidente convergenza di interessi con Vendola, che a quel punto potrebbe guadagnare la maggioranza del partito e procedere alla sua distruzione.
Le cose stanno così? Vi esaltate all'idea che qualche briciola del PRC cada sulla Costituente comunista, mentre Vendola banchetta con le strutture del partito e le usa per creare un'altra forza anticomunista?




Mi sembra che si mettano insieme diversi e contrastanti scenari.
- Se Vendola ottiene la maggioranza assoluta (ma è impossibile) non vi sarà nè governo unitario nè possibilità per i comunisti di stare ancora nel PRC.
- Se Vendola ottiene la maggioranza relativa o se la maggioranza relativa andrà alla prima mozione, dipende da cosa vorranno fare Ferrero e Grassi: governo unitario con Vendola (se ci sta)?, accordo con la terza mozione? e per fare che cosa? per cercare mediazioni con Vendola o per riaggregare un partito comunista in questo paese?
Di quale altra sintesi si vuole parlare? che sintesi può esserci tra chi vuole un partito comunista e chi considera superata la possibilità-necessità di un partito comunista?

