...che fine ha fatto?
E' da tanto che non lo si sente più.
Non è che gli sarà successo qualcosa?


...che fine ha fatto?
E' da tanto che non lo si sente più.
Non è che gli sarà successo qualcosa?


no no!
mi sono solo venuto un po' a noia.
vedo ancora la necessità, anzi forse di più, di combattere, ma ognuno (repubblicani, socialisti, radicali) se ne va per proprio conto, su strade che mi sembrano tutte senza uscita.
Mi annoio pure a sentire la rassegna stampa di radio radicale; boh, sto aspettando qualcosa di più concreto, ma non ho ancora intuito che...
Marco


Ah, per fortuna!
Comunque ti capisco, mi sto stufando anch'io.
A presto, magari ci si ribecca una di queste volte, se capiti a Civitanova fammi uno squillo.




quello che ha mandato all'aria tutti i npiani dei liberaldemocratici è stato Silvio: tutti si aspettavano che liberatici di Prodi il centro liberalsocialistarepubblicano si sarebbe installato al centro della contesa ove avrebbe scelto opportunamente l'alleato più liberaldemocratico e invece a sorpresa le elezioni le ha vinte Silvio.
Peccato, l'idea di sostituire Prodi coi liberaldemocratici era buona.
Comunque l'epica lotta repubblicana al PD continuerà sotto altre forme, l'importante è non ionfastidire silvio..


Credo che se non cambia il sistema elettorale le speranze per la sinistra laica, repubblicana e socialista siano sempre meno. I radicali, pur con tanti altri meriti, sono tra i principali responsabili dell'attuale cul de sac del sistema democratico italiano. Occorre ripartire da un grande dibattito sul sistema elettorale e preparare il futuro; mai come adesso la sinistra democratica è libera di progettare il futuro senza ptreoccupazioni per il risultato elettorale.
Di solito l'ambiente mondiale, la ricerca scientifica, il terzo mondo, sono temi che non toccano interessi immediati e che non portano voti. Noi oggi dobbiamo affrontarli, come gli antichi costruttori di cattedrali, anche se potremo non cogliere il frutto del nostro impegno.