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    Arrow E' il libro del millennio! Grazie Odifreddi.

    Il codice Odifreddi
    ovvero la Rifondazione delle Scienze



    È uscito il libro del Millennio.

    S'intitola Perché non possiamo essere cristiani (e
    meno che mai cattolici), di Piergiorgio Odifreddi, Longanesi editore. Il libro, in
    continua frenetica ristampa, contiene una Rivelazione esplosiva: «il cristianesimo è
    una religione per letterali cretini... la fede cristiana pretende di continuare a
    propinare all'uomo occidentale contemporaneo stantii miti mediorientali e infantili
    superstizioni medioevali».
    Sconcerto in Vaticano. Papa Ratzinger è preoccupato, mentre il mondo assiste
    attonito allo smascheramento della più grande mistificazione della storia.
    Cristianesimo «indegno dell'uomo»
    I cristiani avrebbero fondato la civiltà moderna insegnando ai popoli a leggere e
    a scrivere? Cretinate! Il monachesimo avrebbe attuato il salvataggio della civiltà
    classica consegnandola alla modernità? Macché.
    Per dimostrare che «il Cristianesimo è indegno della razionalità e
    dell'intelligenza dell'uomo», il nostro Professore è costretto ad improvvisarsi esegeta
    della Bibbia. Per nulla intimidito della immensa letteratura scientifica che si è
    accumulata nei secoli, la ignora semplicemente come viziata in radice. Il Rifondatore
    della Filologia ci fa edotti, tanto per cominciare, che Bibbia viene dal greco biblia
    che vuol dire ‘libri’. Impressionante. Poi passa in rassegna tutto, dal Genesi al
    Catechismo, passando per il Vangelo (dal greco eu angelion “buona novella”! Ma
    vah!). Una teoria interminabile di personaggi, da quel poveretto di Francesco d'Assisi
    a quel burino di Benedetto da Norcia, da quel cretino di Dante Alighieri a quel
    credulone di Tommaso d'Aquino, milioni, miliardi di persone hanno perso il loro
    tempo a pregare, immersi com'erano nell'ignoranza.
    Veramente qualche perplessità rimane nel comune mortale, che scienziato non è:
    come facevano, ad esempio, quei cretini di Galileo, Campanella, Bruno ecc., che
    incapparono nei rigori della Chiesa, a credere in Dio? E, dopotutto, lo stesso
    Aristotele non era credente?
    Ad ogni modo, la lettura di queste pagine illuminate incute riverenza: è chiaro
    che l'Autore è un essere superiore, uno Scienziato che sa di tutto, dalla fisica alla
    biologia, dalla filosofia alla linguistica, dalla logica alla matematica, dalla storia alla
    teologia, dalla genetica all'esegesi biblica, dal greco all'ebraico, dalla mitologia
    all'archeologia, e via di seguito. Non arretra davanti a nessun settore scientificodisciplinare,
    che rifonda ab ovo.
    Spregiudicato, versatile, brillante.
    Incute timore la vastità del suo sapere; una girandola spumeggiante di autori,
    teorie, aneddoti, etimologie sconcertanti, tutto volto a mettere in luce per il volgo
    ignorante e allocco (circa «la metà del genere umano» secondo i suoi calcoli) le
    palmari verità che lui scoprì precocemente, già da ragazzo sui banchi dell'Istituto
    Tecnico. Ma anche l'altra metà del genere umano avrà tutto da imparare, mentre preti
    e cardinali avranno pane per i loro denti.
    Una rivoluzione, a confronto della quale Copernico fa ridere i polli: per tremila
    anni e più l'umanità si è lasciata turlupinare dai preti.
    Oramai l'Odifreddi-pensiero circola vittorioso e salutare per tutto il pianeta: il
    blog è alla portata di tutti. Basta un rapido cabotaggio nella Rete per vedere che il
    mondo è diviso tra chi è pro (laici sensati) e chi è contro (integralisti insensati). Poi ci
    sono le case editrici che fiutano l'affare e fanno ressa per accaparrarselo.
    Dopo duemila anni di inganni e di violenze qualcuno doveva pur sobbarcarsi la
    fatica di processare la storia e sbugiardare la Chiesa. E chi poteva farlo se non Lui,
    Premio Peano della Mathesis?
    Finalmente Ratzinger ha il fatto suo. Ebraismo e Cristianesimo sono smascherati
    e distrutti, «Mosè, Cristo e il papa sono nudi» (dal risvolto di copertina). Bertrand
    Russel non fu che un precursore, un mosè, umbra di Colui che doveva venire:
    Piergiorgio Odifreddi. Avevamo bisogno di questa Rivelazione. Una Summa per il
    terzo millennio.
    L'etimologia e la verità
    Non essendo io tuttologo, anzi facendo fatica a studiare la mia materia, non
    posso che rimanere soggiogato dalla vastità dei saperi che il Nostro mostra di
    dominare con tanta disinvoltura. Poiché però il suo verbo rivoluzionario si pronuncia
    anche su temi che mi affaticano da una vita, come la natura, le funzioni e la storia
    delle lingue, vorrei esprimere il mio stupore nell'apprendere che Aristotele era per
    l'isomorfismo tra lingua e mondo. Tanti studiosi sono ancora convinti che per
    Aristotele il segno linguistico è convenzionale (katà sunthéken); qualcuno li dovrà
    avvertire che hanno sbagliato tutto.
    Ecco una frase albo signanda lapillo: «la conoscenza del mondo è riducibile alla
    conoscenza del linguaggio, e quindi il sapere è riducibile alla linguistica». Io
    veramente sapevo che cercare la verità stando dietro alle parole è come inseguire gli
    uccelli. Lo disse Aristotele nella Metafisica, io non c'entro.
    Il nostro Professore di Tuttologia si avventura poi impavido nelle sabbie mobili
    dell'etimologia. Qualunque mortale ne rimarrebbe impantanato. Apprendiamo così
    che christos significa “unto”, laicismo viene da laikos ‘popolare’ (per cui «i comuni
    cittadini devono farsi carico della difesa della laicità»)...!
    Ignorante come sono, e subornato dai preti, ho sempre creduto che parole come
    laico riassumessero in maniera eccellente ciò che è avvenuto nella cultura occidentale
    in questi ultimi duemila anni: che laos ‘popolo’ non fosse il popolo dei No-Global,
    ma il popolo di Dio, cioè la Chiesa; giacché, se la lingua è il precipitato delle culture
    e dà forma al pensiero, la cultura e il pensiero dell'Europa hanno un DNA cristiano,
    come dire, sono “infettati” dal Vangelo. Poi, alla lunga cristianizzazione delle parole
    seguì la loro secolarizzazione, o risemantizzazione laicista, diciamo dall'Illuminismo
    in poi, fino a Odifreddi.
    Dove trova quel satanasso le numerose etimologie che farciscono il libro? La
    fonte è una sola, come l'Enciclopedia Britannica per i Testimoni di Geova: è
    Wikipedia: l'uovo di Colombo!
    E quale dizionario etimologico compulsa il Nostro per i doverosi
    approfondimenti? il Pokorny? il Frisk? lo Chantraine? il Walde-Hofmann?, l'Ernout-
    Meillet? il von Wartburg? il Mayrhofer? il Cortelazzo-Zolli? lo Pfister? e chi erano
    costoro? La fonte la scopriamo tra le righe: è il famigerato Pianigiani del 1907, che è
    in rete; ma Lui lo cita solo per gli approfondimenti (si fa per dire), dato che non
    consente il copia-incolla.
    Cristiani e cretini
    L'etimologia come calembour, divertissement per conferenzieri arguti, è vezzo
    antico. Ma lui, assalitore di razza, ne fa un'arma micidiale contro il Cristianesimo.
    Vuoi vedere che il professore ha preso sul serio la sentenza di Isidoro di Siviglia:
    omnis rei inspectio, etymologia cognita, planior est (I,29,2)?. Ma come ha potuto?
    Isidoro era un vescovo!
    Tuttavia, quanto alla sentenza terribile cristiani = cretini, che riassume il
    giudizio ormai definitivo sulla civiltà di questi ultimi venti secoli, e che sarebbe
    «confermata anche dall'etimologia», mi sorge un dubbio, e di ciò chiedo venia ai miei
    quattro lettori. Non sulla verità dell'asserzione, che – essendo uscita dalla laica e loica
    Mente del Sullodato – non può essere che vera, ma sul proclamato richiamo alla
    conferma etimologica.
    Proviamo a leggere la spiegazione che il Pianigiani dà della parola italiana
    cretino: è un prestito dal francese crétin ‘stupido’, a sua volta penetrata nel francese
    standard dal dialetto del basso Vallese, dove crétin significa ‘cristiano’. Ora io
    credevo, nella mia ingenuità, che la singolare vicenda semantica di questa parola
    segnalasse la grandezza del Cristianesimo, che ha trasformato le umane belve in
    esseri dotati di mente e di cuore: per chi segue Gesù un ammalato di cretinismo è un
    essere umano come gli altri, cioè un cristiano.
    Citiamo il testo del Pianigiani: «crétin è il nome che si dà ad ognuna di quelle
    misere creature, di piccola statura, mal conformate, con gran gozzo e affatto stupide,
    le quali si trovano specialmente nelle valli delle Alpi occidentali: per alcuni dal latino
    christianus (fr. chrétien) perché cotali individui erano considerati come persone
    semplici ed innocenti, ovvero perché, stupidi ed insensati quali sono, sembrano quasi
    assorti nella contemplazione delle cose celesti; e difatti nelle Prealpi lombarde dicesi
    addirittura christiàn un cretino, un povero di spirito».
    Qui, stranamente, il Pianigiani ci azzecca, o quasi, allorché pensa che una
    “persona semplice ed innocente”, ovvero una persona “assorta nella contemplazione
    delle cose celesti” possa essere scambiato – tout court – per un cristiano. Ma il nostro
    Esegeta, omettendo la prima parte della frase, che contiene il referente, il topic, della
    predicazione, ci lascia intendere lucciole per lanterne. In definitiva l'etimologia
    insegna che non i cristiani sono da considerare cretini, ma i cretini sono da
    considerare cristiani, cioè esseri umani (in questo senso possiamo dire che
    Odifreddi è un cristiano a pieno titolo). Come vanno altrimenti definiti questi
    infelici? Handicappati non sta bene; oggi li chiamiamo con laica ipocrisia
    “diversamente abili”. La pietà popolare, deviata dall'influsso di quel «sedicente
    cristo» che era Gesù, li definì cristiani.
    Il buon Pianigiani, evocando le parole evangeliche “Beati i poveri di spirito...”
    gli offre poi il destro per svelare al mondo la “stupidità” delle Beatitudini. I soliti
    malevoli diranno che è operazione sporca, se non addirittura cialtronesca; io dico che
    è geniale.
    La stessa origine del nome Europa, su cui si sono profusi fiumi di studi e che è
    rimasta tuttora – a quanto mi constava – oscura, non ha misteri per il nostro
    Professore, che sciorina una graziosa interpretazione etimologica: Europei dal greco
    eurys ops “faccia larga”; il tutto per argomentare argutamente che «siamo anche
    letteralmente dei “faccioni”, ma questo non ci basta per dedurre che allora abbiamo
    tutti un'espressione cretina e dunque come Europei non possiamo non dirci
    Cristiani...»!
    Non c'è che dire. Un pozzo di scienza.
    La linguistica di Odifreddi
    Ma la vera inapprezzabile perla è quella di pagina 95: «Un minimo di linguistica
    basta a smascherare l'anacronismo della fede in Dio Padre»!
    Come?
    Siccome il latino deus, il greco theos e il sanscrito dyaus derivano da un'unica
    radice che significa ‘cielo luminoso’ (e qui con mezza riga il Nuovo Filologo
    distrugge le fatiche di 200 anni di indoeuropeistica), e siccome i cristiani pregano il
    dio che sta nei cieli, questa è la prova provata che essi adorano Giove. L'etimologia
    non scherza!
    Così nessuno osi pensare che il monstrum grammaticale di pagina 37 (sarkos
    heteros), possa attestare ignoranza elementare del greco: è certo un deplorevole
    refuso. Quel che conta è la schiacciante argomentazione odifreddiana che la sodomia
    non è affatto contro natura, dato che la praticherebbeo pure topi e balene.
    Uno studente di linguistica del I anno che sostenesse la parentela etimologica di
    latino deus e greco theos sarebbe bocciato con ignominia. Ma Lui, Premio Galilei dei
    Rotary italiani, è al di sopra del bene e del male. Lui la Linguistica la crea (stavolta a
    portare fuori strada il nostro Etimologo è il Pianigiani, che cita un abbaglio del
    grande Ascoli).
    Odifreddi, dunque, è geniale. Chi avrebbe pensato di cavalcare l'anticlericalismo
    estremo per sfondare nella grande palude dell'editoria? Crepino i malpensanti, che se
    la prendono con chi ha messo in rete il Pianigiani. Odifreddi ha studiato in Unione
    Sovietica e, of course, negli States.
    I malevoli (e gli invidiosi) parleranno di sicumera, di infantile euforia per le
    magnifiche sorti e progressive della scienza e della morale, evocheranno la “boria dei
    dotti” di vichiana memoria, diranno che in questo profluvio di scritti manca qualcosa,
    manca l'anima. Ma il nostro Copernico continuerà impavido la sua battaglia, dacché
    l'anima non esiste, e comunque non può trovar posto in un corpo ingombrato da tanta
    Ragione.
    Immaginiamo per un attimo (è fanta-storia) che la flotta di Mehmet Alì abbia
    avuto la meglio nelle acque di Lepanto nel 1571. Oggi a Cuneo si parlerebbe arabo. E
    il Nostro si vedrebbe costretto ad appuntare i suoi strali contro Maometto e l'Islam. A
    proposito, perché la sua destrutturazione si limita a Gesù e Budda e non se la prende
    con Allah? La battaglia altamente intellettuale di Odifreddi fa il paio con quella di un
    partitino internazionalista com'è il Radicale, che si batte strenuamente per liberare la
    donna in Italia. Ma perché, internazionalisti e libertari, non vanno a liberare la donna
    in Arabia Saudita? Strana democrazia l'Italia, fondata sulla dittatura di minoranze
    sparute ma combattive e sugli umori di chi confeziona i palinsesti televisivi. Paese
    postmoderno, dove ogni intolleranza è bandita, ad eccezione di quella contro i
    cattolici. Paese democratico, dove le maggioranze silenziose non contano un fico
    secco.
    Il teorema Odifreddi
    Perché Odifreddi è così smaccatamente falso e irritante? Ma perché solo così si
    buca lo schermo e si fa il colpaccio. Un anticlericalismo moderato passerebbe
    inosservato. Penso alla legittima soddisfazione della mamma, specie dopo l'accredito
    delle prime tranches dei diritti d'autore: ma quanto è intelligente questo figlio mio!
    Il fatto è che sparare a zero rende. Codice da Vinci docet. Inutilmente quei
    talebani del Vaticano protestano: la colpa non è di Odifreddi, ma della lobby massmediale
    massonica che gonfia il "caso" del grande genio matematico; la colpa è degli
    imbonitori radiotelevisivi che hanno decretato il pensionamento delle barbose
    agenzie educative tradizionali, la Chiesa e la Scuola, e hanno portato in cattedra
    maîtres à penser nuovi di zecca, come Platinette, Busi, Sgarbi, Luxuria, i nuovi
    educatori dei giovani e bla bla bla. Quel che conta è che la Rivoluzione è in atto: la
    corona di spine del Galileo s'è salvata, per ora, dalla Spada di Allah, ma nulla può
    contro l'Etimologia di Odifreddi.
    Ora, il libro di Dan Brown è un romanzo; il Libro di Odifreddi è invece la
    quintessenza delle Scienze, e le scienze sono tutte ancelle della Matematica, il nuovo
    Dio. Infatti, all'umanità che soffre le vertigini dopo la liquidazione del vecchio Jahvè,
    Egli risponde tranquillizzante in una intervista: «la Matematica è dio». Compie così
    con successo l'impresa in cui tal Nicolò Cusano, un suo antico predecessore,
    matematico e "cretino", fallì miseramente: la quadratura del cerchio.
    Il Divulgatore
    Meritatissimo il Premio Italgas per la divulgazione. La divulgazione è attività
    nobile. L'opinione che il Nostro ha del popolo è scolpita nella nota a pagina 229:
    siccome l'era cristiana è detta anche “era volgare”, la sua sentenza è: «e poiché
    volgare è, Volgare sia»!
    Alla fine del libro, l'Incursore, la Spada del Logos, che ha distrutto il
    Cristianesimo e tutte le religioni a colpi di etimologie, rivela ai fedeli la sua vera
    natura: lui non è il paladino della scienza, lui «è» la Scienza.
    Nella fremente attesa del prossimo Volume, pieghiamo ora il capo per la
    benedizione (pagina 227):
    Benedicat vos omnipotens Logos: Pater Pythagoras
    Filius Archimedes, et Spiritus Sanctus Newtonius.
    Amen.
    “Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, ma riguardo l’universo
    ho ancora dei dubbi”: l'aforisma, attribuito erroneamente a un certo Albert Einstein,
    sembra – stando a fonti agiografiche ben informate - partorito invece dalla Mente del
    Nostro, che in altri passi del Libro esprime la sua opinione sulle masse che comprano
    i suoi libri: «metà del genere umano ha un'intelligenza media(na) inferiore».
    E anche noi cadiamo nella trappola. Perché è importante che quella folla
    immensa di mediocri con un'intelligenza inferiore, cristiani, cattolici, clericali e
    benpensanti, abbocchino e si straccino le vesti. Così le vendite salgono. Travolto
    dalle sue folgoranti tournées, il Professore Tuttologo non leggerà certo queste righe,
    nelle quali, per dirla col Pascarella, c'è sicuramente “lo zampino de li preti, nimici de
    la Patria e der Progresso”.
    Wittgenstein non aveva torto: su ciò di cui non si può parlare, si deve tacere.
    Per ora ci fermiamo qui - sat prata biberunt -, ma il discorso rimane,
    ovviamente, aperto. Come bocca di lupo.
    Paolo Martino
    Linguistica Generale
    LUMSA Università

  2. #2
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    Predefinito Rif: E' il libro del millennio! Grazie Odifreddi.

    ihihih

    Odifreddi potrebbe essere portato ad esempio della estrema settorialità dell'intelligenza umana: uno può essere un genio in discipline matematiche e allo stesso tempo un'idiota totale in altri settori.
    io sono stato ateo per alcuni anni prima di diventare cattolico ma gia allora trovavo disarmante la stupidità delle tesi di Odifreddi, stupidità enorme quanto irritante la sua convinzione di essere superiore (a proposito di questa correlazione proporzionale tra stupidità e convinzione di essere superiore mi ricorda un utente che viene a disturbare in questo forum).

    Comunque questa stupidità sta cominciando a diventare veramente irritante, secondo me prima o poi qualche persona si stufa e Odipirla farà una brutta fine...

    Ultima modifica di Odissea; 23-04-10 alle 15:33

  3. #3
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    Predefinito Rif: E' il libro del millennio! Grazie Odifreddi.

    Citazione Originariamente Scritto da merello Visualizza Messaggio
    Non essendo io tuttologo, anzi facendo fatica a studiare la mia materia, non
    posso che rimanere soggiogato dalla vastità dei saperi che il Nostro mostra di
    dominare con tanta disinvoltura. Poiché però il suo verbo rivoluzionario si pronuncia
    anche su temi che mi affaticano da una vita, come la natura, le funzioni e la storia
    delle lingue, vorrei esprimere il mio stupore nell'apprendere che Aristotele era per
    l'isomorfismo tra lingua e mondo. Tanti studiosi sono ancora convinti che per
    Aristotele il segno linguistico è convenzionale (katà sunthéken); qualcuno li dovrà
    avvertire che hanno sbagliato tutto.
    Ultima modifica di Cuordy; 23-04-10 alle 20:52

  4. #4
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    Predefinito Rif: E' il libro del millennio! Grazie Odifreddi.

    odifreddi ha perfettasmente ragione...su tutto...
    ha solo dimenticato di dire che le religioni tutte, si sono affermate nel mondo più che per la paura dell'inferno o la speranza del paradiso, solo per la paura dei roghi e delle lapidazioni per chi dimostrava di non credere negli dei, ....
    morti e torture imposte dalle gerarchie di tutte le religioni...
    l'ebraismo che è l'unica religione che non accetta nuovi fedeli è anche l'ìunica religione che lascia che i nati ebrei possano diventare atei o aderirie a nuove religioni senza interferire... e infatti è rimasta una religione minoritaria.
    [B]per mantenere in pace un mondo caratterizzato da ingiuste concentrazioni di ricchezza ed enormi sacche di povertà è necessario trasformare i poveri in zombie con la propaganda e le religioni[/B]

  5. #5
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    Predefinito Rif: E' il libro del millennio! Grazie Odifreddi.

    Citazione Originariamente Scritto da PUPO Visualizza Messaggio
    odifreddi ha perfettasmente ragione...su tutto...
    ha solo dimenticato di dire che le religioni tutte, si sono affermate nel mondo più che per la paura dell'inferno o la speranza del paradiso, solo per la paura dei roghi e delle lapidazioni per chi dimostrava di non credere negli dei, ....
    morti e torture imposte dalle gerarchie di tutte le religioni...
    l'ebraismo che è l'unica religione che non accetta nuovi fedeli è anche l'ìunica religione che lascia che i nati ebrei possano diventare atei o aderirie a nuove religioni senza interferire... e infatti è rimasta una religione minoritaria.
    ostridicolo:

 

 

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