
Originariamente Scritto da
italiano 99
Nei miei studi personali mi sono imbattuto in due brani( uno de "Il re del mondo" di Guenon e l'altro di "Dell'uomo nobile" di meister Eckhart) che hanno destato la mia attenzione per una certa analogia che è forse possibile intravedere tra i due scritti.
riporto ora i due brevi passi:
"Il termine Chakravarti, che non ha nulla di particolarmente buddistico, si adatta molto bene, in rapporto ai dati della tradizione indù, alla funzione del manu o dei suoi rappresentanti: letteralmente è <<colui che fa girare la ruota>>, colui cioè che, posto al centro di tutte le cose, ne dirige il movimento senza parteciparvi egli stesso, o che, secondo l'espressione di Aristotele, ne è il <<motore immobile>>" Guenon, Il re del mondo, pag 22-23
"Ora tu devi sapere che l'uomo esteriore può esser preso da un'atività, mentre l'uomo interiore permane del tutto libero e insensibile. Anche nel Cristo, come in Nostra Signora, v'erano un uomo interiore e un uomo esteriore. E quando Cristo e Nostra Signora parlavano delle cose esteriori, lo facevano secondo l'uomo esteriore, mentre l'uomo interiore permaneva in un distacco immutabile. Così quando Cristo disse:<< L'anima mia è triste fino alla morte>>, e quando Nostra Signora si dolse, o altra cosa disse o fece, la loro interiorità rimase sempre in un immutabile distacco. Eccoti un paragone: una porta si apre e si chiude intorno a un cardine. Io paragono l'anta esterna della porta all'uomo esteriore e il cardine all'uomo interiore. Ora, a seconda che la porta si apra o si chiuda, l'anta esterna si muovo di qui e di là, mentre il cardine permane immobile al suo posto, e per tale ragione non è soggetto a cambiamento alcuno. Lo stesso avviene in questo caso se comprendi." Meister Eckhart, Dell'uomo nobile, Del Distacco, pag 140-141
Tralasciando l'evidente uso del medesimo simbolismo del centro immobile, è ipotizzabile secodo voi un rapporto di analogia più forte tra le due idee esposte? e se si, che rapporto esiste?
grazie