



in linea di principio non dovrebbe essere così ma se entrare in un paese in modo regolare è difficilissimo, è fisiologico che vi sia una quota di persone che sono irregolari per la legge ma che di fatto lavorano e cercano di integrarsi e farsi una vita normale sperando di mettersi in regola prima o poi..no?


ma fai ridere. Quando avrei detto che le badanti sarebbero tutte oneste?
Ma un minimo di senso logico no è?
Allora mi metto al tuo livello e provo a spiegartelo: alcune badanti sono disoneste non vuol dire che tutte le badanti lo siano.
Giochino logico: beppe è disonesto, beppe ama pescare, tutti quelli che amano pescare sono disonesti
La frase è vera o falsa?
Riguardo al come si è sempre fatto: provau attimo a considerare il fatto che forse 30 manni fa non avevamo così tanti anziani, e gli italiani erano disposti a fare certi lavori. Ci arrivi?




non è uno escamotage (la scusa dell'integrazione regge fino ad un certo punto dal momento che comunque fuori dalla scuola fanno sempre comunità a sè) è proprio na schifezza nonchè un grandissimo controsenso!
senza contare poi che il nido e la materia non sono scuole dell'obbligo


in linea di principio son daccordo con te.
se hai un lavoro onesto, e le quote te lo permettono dovresti essere regolarizzato.
in lina di principio.
il problema sta a monte, non puo esserci cosi tanta ambiguita' a riguardo all'immigrazione.
ogni paese ha necessita di un tot di immigrati, ma deve mettere bene in chiaro quanti ne vuole.
Detto questo uno sa SE potra avere un permesso di soggiorno.
SE un immigrato sa che in ogni caso non lo otterra'. immigrera'altrove.


Io concordo, però se parli con qualche milanese (Il_Siso, Alberich) ti dicono che è solo un'opinione di noi "feristieri"... mah, sarà, comunque confermo che l'impressione che hai espresso è quyella che ho sempre anche io.
"Certi lavori" si son sempre fatti e l'unico motivo per cui non si vogliono più fare è la miseria con cui vengono remunerati; miseria che viene accettata solo da gente senza arte nè parte ma che domani (giustamente) rivendicherà maggiori diritti e salari. E partirà una nuova richiesta di mano d'opera a bassissimo costo, con le nuove barzellette del "certi lavori non li fa più nessuno", solo con l'intento di trovare nuovi disperati che accettino di fare lavori umili o massacranti per 2 lire, fino a quando non si riproporrà il problema.
Alla fine, gli unici a guadagnarci sono quelli che sottopagano gli ultimi arrivati, con l'effetto collaterale di disintegrare cultura, storia, tradizioni e tessuto sociale. Non avere "disperati" che accettano qualunque cosa porta invece, necessariemente, a vedersi alzare le remunerazioni di lavori indispensabili e che oggi vengono snobbati.


ma gli immigrati possono essere extracomunitari o comunitari, com'è che non c'è un limite per gli europei?
al di là di quello, in un mondo perfetto le cose andrebbero così, di fatto uno decide dove emigrare in base ad altri fattori, e ancora, in un mondo perfetto i clandestini non ci sarebbero ma siccome ci sono bisogna decidere come comportarsi con loro...l'ambiguità sorge dal fatto che evidentemente il lavoro c'è ma gli ingressi non sono adeguati e in generale il mercato del lavoro in italia non è adeguato non solo per gli immigrati..



