Premetto che non vuole essere una critica nei confronti di chi lha ideata ( non so chi ) in quanto sono convinto del fatto che, chi organizza ha sempre ragione e chi non organizza non sbaglia mai.
Pur non conoscendo pero' data e programma di questo evento , mi chiedo e vi chiedo:
1 a chi è rivolta la nottata bianca ?
2. in che termini potrebbe esserci un ritorno d'immagine ed economico in relazione alle politiche turistiche della città ?
3 i sammargheritesi sono stati informati di una possibile " notte in bianco " ?
Premesso che la mia generazione ha " il palato fine " in materia di vita notturna, in quanto fino a vent'anni fa , le notti bianche si potevano fare senza " istituzionalizzazioni " e , volendo, tutte le sere. non riesco a darmi una spiegazione logica sul fatto che un'intera città debba - tutto in una notte - sopportare una specie di " carnevale di rio ", forse chiassoso se non invadente
Perdonate ma riconosco i miei limiti di ex nottambulo col palato fine. Qualche anno fa le notti bianche iniziavano a pasqua e finivano a settembre con la festa brasiliana al Covo e chi voleva divertirsi sapeva dove andare e chi non voleva o non poteva se ne stava a casa
Insomma la gente della notte viveva nel suo mondo e gli altri nel loro. Questi due mondi erano separati da un rispetto reciproco
L'idea di "legalizzare" una "notte brava " non mi piace per niente. Mi sa di retro', mi ricorda molto quelle storie di Re e Principi che concedono al popolo una giornata di baldoria per festeggiare la nascita dell'erede al trono.
La " notte concessa " mi spaventa perchè potrebbe creare fraintendimenti e portare qualcuno a spingersi oltre il " il tunnel del divertimento " ( vedi atti vandalici e quant'altro )
La " baracca " di popolo m'intristisce perchè una volta terminata per altri 364 giorni tre o quattro generazioni di cittadini e vacanzieri non sapranno dove dare le testate per passare qualche serata ad ascoltare della musica o fare 4 salti al ritmo della house music se non del funky




Rispondi Citando
)


