
Originariamente Scritto da
Shardana Ruju
La notizia va approfondita con attenzione. Tremonti, che stimo per alcuni versi (legati alla sua critica rivolta nei confronti della globalizzazione e dell'eurocrazia) è comunque deputato a curare gli interessi e le riforme di un "sistema italia" che ad oggi non comprende alcuna rilevante "questione sarda".
Intendo dire che non è presente in Sardegna, e nelle istituzioni sarde e italiane, alcuna forza quantitativamente in grado di "far pesare" gli interessi dei sardi, ora e subito.
Non c'è bisogno di ricordare, credo, quale uomo il centro-sinistra abbia nella scorsa legislatura deputato al settore economico-finanziario: Padoa Schioppa.
Ovvero un uomo dell'alta finanza internazionale, sostenuto con i voti del PRC e del PDCI e la connivenza della triplice (ma questo nessuno lo detto alla Guzzanti?) .
Pur avendo tutt'altre idee politiche, mi sembra il caso di ricordare che la matrice dell'antiberlusconismo, la vera matrice, risieda in una divergenza di fondo tra gli interessi della finanza internazionale, sposati dal centro-sinistra italiano, e quelli di un "capitalismo" italiano, "anomalo" perchè più o meno endogeno, rappresentati da alcune forze maggioritarie nel centro-destra (qui non emetto giudizi di valore, mi limito ad una analisi).
Berlusconi (nonostante i suoi sforzi) non è "gradito" al consesso euorocratico, né, evidentemente, tanto meno a Washington, che di questo contesto è oggi lo sponsor principale, se si considera che lo staff della Casa Bianca in occasione dell'ultimo G8 in Giappone, ha distribuito un dossier nel quale il presidente del consiglio italiano viene definito nei termini, assai poco diplomatici, di un "corrotto in un paese di corrotti".
Se anche Tremonti vuole “tagliare”, perchè intento a riformare secondo un certo orientamento un sistema che non ci include nemmeno come soggettività, gli altri vogliono persistere nel mantenimento di uno status quo mefitico.
Manca un partito nazionale sardo, o comunque lo si voglia chiamare: un partito che abbia i numeri per poter far pesare gli interessi dell'isola e del suo popolo.
Altrimenti è solo questione di tempo prima di cadere nella trappola di un centro-sinistra alla riscossa contro la sua nemesi, finendo per alimentare un circuito che farà dei “soliti noti" i paladini dell'autonomia che non c'è.