si conferma (in peggio) il periodo 2001 - 2006.
un sacco di annunci, e pochissima sostanza.
e, quella che c'e', pessima.
problemi internazionali a catena (dalle parlamento europeo sulle impronte per i bambini ROM al briefing della casa bianca su Italia e Berlusconi).
manipolazione dell' opinione pubblica (l' emergenza sicurezza e' finita, ma e' cambiata la sicurezza REALE? direi di no. l' immondizia a napoli e' sparita? sento dire di no).
disprezzo per gli interessi nazionali a favore degli interessi personali.
atteggiamento fortemente statalista in economia, con una dose di approssimazione e superficialita' sbalorditiva (come pensiamo di cavarcela con le locuste al governo? Dio solo lo sa. che ce la mandi buona)
"tassare le banche" senza rafforzare la concorrenza significa che le banche trasferiranno i maggiori costi sui consumatori. esattamente come se apri la mano che lo tiene, il bicchiere cade per terra e probabilmente si rompe.
nel merito:
Alitalia. siamo al palo. per adesso e' costata 300 milioni, oltre ai 2 milioni al giorno di perdite e i mancati incassi legati alla vendita ad air france. di cordate non se ne vedono, e tutto fa pensare che il contribuente dovra' "contribuire", se si vuole che la compagnia esca dal perimetro del Tesoro.
ICI. tagliata anche per il 60% che il governo prodi aveva escluso, quello che va a beneficio delle fasce sociali meno deboli.
costo di 3.7 miliardi all' anno, finanziato con tagli a forze del' ordine, ricerca, infrastrutture e in sintesi a quello che dovremmo spendere per costruirci un futuro migliore. sembrav di poter dire che il problema per il governo non e' il futuro degli italiani, e' il presente dei suoi membri e del presidente del consiglio.
Sicurezza. il governo ha fatto solo un gran can can (non era un problema prima, non e' un problema adesso. occorrera' ringraziare Mieli e Anselmi per avere imposto il tema).
il provvedimento piu' importante e' quello che annulla la certezza della pena, dopo aver passato mesi e mesi a sentenziare sull' argomento. il gran parlare fa comunque irritare l' UE.
evasione fiscale. le misure di Visco vengono lentamente (e nel silenzio generale) abolite. la base elettorale di questo governo e' ostile alla fedelta' fiscale. Anche i vertici.
Scuola. e' il problema piu' importante dell' italia. la soluzione per adesso sembra quella di averne affidato la cura ad una signora trentacinquenne di cui sono sconosciute le capacita' nel merito. non si vede quasi niente di nuovo. quello che si vede e' pessimo (taglio ai fondi).
rigore economico. TPS e Prodi sono purtroppo un ricordo che sta impallidendo. con le scuse piu' varie il governo spende e spande, nello sforzo di comprare con denaro sonante il consenso degli italiani. chi paghera' sono i nostri figli. per tutti, lo scandalo di Roma, dove Alemanno rinuncia a 300 milioni all' anno di ricavi da soste a pagamento, e il governo che include i nemici di "roma ladrona" lo incoraggia dandogli 500 milioni dei quali, giustamente dal suo punto di vista, Alemanno si vanta.
Energia. oltre al proclama di scajola sulla "prima pietra" non si sa niente. non si sa da dove fare ripartire la filiera, non si sa queli alleanze si vogliano perseguire, non si sa come gestire il periodo da oggi alla meta' degli anni '20, quando le eventuali nuove centrali saranno operative. sopratutto non si sa chi sul nucleare ci mettera' i soldi. facile immaginare che sara' il contribuente.
politica industriale. un fiscalista all' economia e un imprenditore televisivo alla presidenza del consiglio non hanno idea di quale possa essere il futuro produttivo dell' italia. non si capisce quali siano le linee di sviluppo della nostra economia: servizi, manufacturing, veline, niente?
in sintesi: e' tornato il CAF.




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