Pagina 2 di 2 PrimaPrima 12
Risultati da 11 a 20 di 20

Discussione: Come osa Pagliarone?

  1. #11
    ,
    Data Registrazione
    04 Feb 2008
    Località
    terraferma veneziana
    Messaggi
    5,769
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Monsieur Visualizza Messaggio
    Volete voi salvare Barabba o "Come osa Pagliarone"?
    Barabba, se no addio vacanze di Pasqua.

  2. #12
    1° Agosto 1537
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Montemurlo
    Messaggi
    2,316
     Likes dati
    0
     Like avuti
    11
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da edera rossa Visualizza Messaggio
    Barabba
    Ma allora La Grassa è come a Gesù Cristo !


  3. #13
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    26,861
     Likes dati
    908
     Like avuti
    2,652
    Mentioned
    32 Post(s)
    Tagged
    5 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Filippo Strozzi Visualizza Messaggio
    Ma allora La Grassa è come a Gesù Cristo !

    Infatti.
    Non esiste

  4. #14
    ,
    Data Registrazione
    04 Feb 2008
    Località
    terraferma veneziana
    Messaggi
    5,769
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    La Grassa esiste, solo che è soltanto il buon Filippo a crederlo figlio di dio

  5. #15
    email non funzionante
    Data Registrazione
    16 Jul 2002
    Località
    BRUGHERIO - MILANO
    Messaggi
    1,976
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    RIFLESSIONI



    Che un governo decida di modificare le tasse è nell’ordine delle cose. L’ultima pensata del commercialista con i calzini a pois è però un piccolo capolavoro che merita di essere raccontato nei dettagli. I cattivi fanno profitti con il petrolio? Niente problemi ci pensa Robin Hood. Il decreto legge n. 112 del 25 giugno 2008, dall’accattivante titolo «Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria», così recita al comma 16 del articolo 81:

    “In dipendenza dell'andamento dell'economia e dell'impatto sociale dell'aumento dei prezzi e delle tariffe del settore energetico, l'aliquota dell'imposta sul reddito delle società di cui all'articolo 75 del Testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, è applicata con una addizionale di 5,5 punti percentuali per i soggetti che abbiano conseguito nel periodo di imposta precedente un volume di ricavi superiore a 25 milioni di euro e che operano nei settori di seguito indicati:
    a) ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi;
    b) raffinazione petrolio, produzione o commercializzazione di benzine, petroli, gasoli per usi vari, oli lubrificanti e residuati, gas di petrolio liquefatto e gas naturale;
    c) produzione o commercializzazione di energia elettrica.”

    In questo modo si corregge la decisione presa dal precedente governo comunista di ridurre l’IRES (ovvero l’aliquota sul reddito imponibile di impresa) dal 33% al 27,5%. D’ora in poi ENI, concorrenti di ENI, ENEL e concorrenti di ENEL, saranno tutti tassati al 33%. ENI ed ENEL sono controllate dallo stesso soggetto (Ministero dell’Economia) che incassa sia i loro lauti dividendi da monopolio, sia l’IRES che esse pagano all’erario. Quindi l’amministratore Robin è l’unico che può legalmente incassare i profitti lordi di una impresa. Anche se quote di azioni ENI ed ENEL sono in mano a privati, l’effetto di questa manovra sui conti di Robin è solo una partita di giro. Per quelli che controllano le imprese concorrenti di ENI ed ENEL, le cose stanno diversamente. Non tanto perché possono incassare solo i profitti netti, questo lo sapevano anche prima di cominciare. Il fatto è che con questa misura diminuiscono sia i loro profitti correnti che quelli attesi. Nel caso peggiore chi investe in impianti di generazione elettrica o nei rigasificatori sarà indotto a cancellare le programmate espansioni di capacità produttiva; verosimilmente un rinvio a tempi migliori è lo scenario più probabile. Conseguenza: si rafforza il potere di mercato degli incumbents pubblici che, non dimentichiamolo, sono gli assets di Robin. E a lui tutto questo non dispiace affatto. Ma la vera trovata di genio di Robin la troviamo nel comma 18 dello stesso articolo:

    “È fatto divieto agli operatori economici dei settori richiamati al comma 16 di traslare l'onere della maggiorazione d'imposta sui prezzi al consumo. L'Autorità per l'energia elettrica e il gas vigila sulla puntuale osservanza della disposizione di cui al precedente periodo.”

    La cosa interessante è che non si adopera l’accisa, né una qualche variante della Windfall tax profit di carteriana memoria. Oppure, visto che la situazione lo giustifica, qualcosa di deliberatamente drammatico, da economia di guerra, come la excess profit tax. Troppo semplice e poco creativo, ancorché insensato e futile come insegnano le passate esperienze. Ci si affida al regolatore. Robin sa, più che per scienza perché qualcuno glielo ha raccontato, quando un’impresa riesce a traslare una tassa sul consumatore. E questo dipende essenzialmente dalle elasticità della domanda e dell’offerta: con una curva di domanda anelastica e una curva d’offerta piatta il consumatore si becca per intero il maggior carico fiscale. Nessuno rimane sorpreso se gli esperti della materia ci informano che nell’energia la situazione è proprio questa. Allora voilà: divieto per legge della traslazione. E come farà il regolatore a controllare che il consumatore non la paghi attraverso una maggiorazione dei prezzi? La scelta del benchmark con il quale confrontare i prezzi praticati da ENI sul mercato interno è essenziale. Utilizzerà le quotazioni internazionali delle partite spot di gas? Ma ENI non acquista il prodotto su questo mercato, si approvvigiona direttamente da Gazprom e Sonatrach e il prezzo delle forniture è fissato nei contratti take-or pay. Quindi l’occhiuto regolatore deve farsi dire quanto ENI paga il gas dai suoi fornitori. Deve quindi chiedergli non un segreto, ma il segreto dei segreti, al cui paragone i misteri di Fatima o quelli gnostici sono roba da niente. Scommettete che per superiori ragioni di stato e di sicurezza nazionale questa informazione non verrà fuori? Non so come la vedete voi, ma io trovo gratificante che Robin abbia montato un casino del genere organizzando solo per noi questa splendida sceneggiata. Vuole farci credere che sta dalla nostra parte, che espropria i ricchi per dare ai poveri. Ma forse il commercialista con i calzini a pois di Robin ha solo indossato il costumino, in realtà, a ben vedere, é lui lo sceriffo di Nottingham.

    www.noiseFromAmerika
    Ciceruacchio

  6. #16
    1° Agosto 1537
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Montemurlo
    Messaggi
    2,316
     Likes dati
    0
     Like avuti
    11
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Nando Biondini Visualizza Messaggio
    i misteri di Fatima
    Caro Nando,
    il quarto mistero di Fatima è perchè noi repubblicani dobbiamo farci difensori degli interessi dei petrolieri, dei banchieri, degli industriali decotti e degli speculatori (GF&ID).



    N.B. - I tre oranti sono: Nando, brunik e Monsieur

  7. #17
    Moderatore
    Data Registrazione
    29 Mar 2009
    Messaggi
    15,772
     Likes dati
    368
     Like avuti
    3,402
    Mentioned
    6 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Perchè considerando gli alti costi del petrolio, se attacchi i petrolieri (con le tasse) alla fine attacchi anche tutti i consumatori.

  8. #18
    1° Agosto 1537
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Montemurlo
    Messaggi
    2,316
     Likes dati
    0
     Like avuti
    11
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Venom Visualizza Messaggio
    Perchè se attacchi i petrolieri (con le tasse) alla fine attacchi anche tutti i consumatori.
    Allora lo stesso ragionamento si potrebbe fare per tutte le attività professionali.
    Che so, se attacchi i falegnami, i tassinari, i fruttivendoli, gli stagnari, ecc.
    Ma allora, perchè quando Visco li attaccava nessuno a sinistra si poneva il problema dei consumatori, mentre adesso a sinistra sono tutti così preoccupati per il destiuno di banchieri, assicuratori e petrolieri speculatori? Mah...

  9. #19
    Moderatore
    Data Registrazione
    29 Mar 2009
    Messaggi
    15,772
     Likes dati
    368
     Like avuti
    3,402
    Mentioned
    6 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Filippo Strozzi Visualizza Messaggio
    Allora lo stesso ragionamento si potrebbe fare per tutte le attività professionali.
    Che so, se attacchi i falegnami, i tassinari, i fruttivendoli, gli stagnari, ecc.
    Ma allora, perchè quando Visco li attaccava nessuno a sinistra si poneva il problema dei consumatori, mentre adesso a sinistra sono tutti così preoccupati per il destiuno di banchieri, assicuratori e petrolieri speculatori? Mah...
    Dipende da come attacchi la categoria.
    Ad esempio con i tassisti, la liberalizzazione del settore porta vantaggi ai clienti.
    Se invece gli aumenti le tasse, il danno si trasmette al consumatore.

  10. #20
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    26,861
     Likes dati
    908
     Like avuti
    2,652
    Mentioned
    32 Post(s)
    Tagged
    5 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Venom Visualizza Messaggio
    Dipende da come attacchi la categoria.
    Ad esempio con i tassisti, la liberalizzazione del settore porta vantaggi ai clienti.
    Se invece gli aumenti le tasse, il danno si trasmette al consumatore.
    Esatto.

 

 
Pagina 2 di 2 PrimaPrima 12

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito