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Pane Nostrum, ancora un successo di pubblico
SENIGALLIA - Scorte esaurite per il gran finale di “Pane Nostrum”, con i prodotti tipici andati a ruba ed i panificatori che non facevano in tempo a sfamare la folla, rimasta in fila per acquistare il pane. Un bilancio positivo, in quanto a presenze, per la kermesse che ha regalato 40 ore di panificazione in piazza con prelibatezze per il palato, da guardare e mangiare appena sfornate. Un successo anche il percorso multisensoriale per i non vedenti, novità di questa ottava edizione, che ha visto come ospiti d’onore le aree italiane dove si parlano le lingue minoritarie dei ladini, occitani, mocheni, cimbri e arberesche. Diverse decine di migliaia le presenze in arrivo anche da fuori regione per guardare, comprare e perchè no cimentarsi con le mani in pasta. Prima ancora che iniziasse la manifestazione 400 persone si sono prenotate per imparare a fare il pane, sotto la direzione di un esperto panificatore nell’aula didattica allestita nei giardini della Rocca. Lezioni sono state impartite anche ai non vedenti, grazie alla collaborazione con l’Unione italiana ciechi ed ipovedenti. Numerose inoltre le iniziative promosse in collaborazione con l’Associazione italiana celiachia Marche onlus, per presentare oltre ai corsi di panificazione anche momenti di degustazione con pizza e altri prodotti senza glutine. La panificazione in diretta è stata infine un’occasione per carpire i segreti dei grandi maestri, scoprire quali sono gli ingredienti giusti per ogni prodotto, quali le dosi consigliate per ottenere un miglior risultato, o i tempi e gradi di cottura e molte altre curiosità. Non sono mancati gli ospiti ormai affezionati, che ad ogni edizione accompagnano “Pane Nostrum”. I gemelli di Sens, Lorrach e Chester hanno impastato alacremente i loro pani tipici.
Pane Nostrum, ancora un successo di pubblico
SENIGALLIA - Scorte esaurite per il gran finale di “Pane Nostrum”, con i prodotti tipici andati a ruba ed i panificatori che non facevano in tempo a sfamare la folla, rimasta in fila per acquistare il pane. Un bilancio positivo, in quanto a presenze, per la kermesse che ha regalato 40 ore di panificazione in piazza con prelibatezze per il palato, da guardare e mangiare appena sfornate. Un successo anche il percorso multisensoriale per i non vedenti, novità di questa ottava edizione, che ha visto come ospiti d’onore le aree italiane dove si parlano le lingue minoritarie dei ladini, occitani, mocheni, cimbri e arberesche. Diverse decine di migliaia le presenze in arrivo anche da fuori regione per guardare, comprare e perchè no cimentarsi con le mani in pasta. Prima ancora che iniziasse la manifestazione 400 persone si sono prenotate per imparare a fare il pane, sotto la direzione di un esperto panificatore nell’aula didattica allestita nei giardini della Rocca. Lezioni sono state impartite anche ai non vedenti, grazie alla collaborazione con l’Unione italiana ciechi ed ipovedenti. Numerose inoltre le iniziative promosse in collaborazione con l’Associazione italiana celiachia Marche onlus, per presentare oltre ai corsi di panificazione anche momenti di degustazione con pizza e altri prodotti senza glutine. La panificazione in diretta è stata infine un’occasione per carpire i segreti dei grandi maestri, scoprire quali sono gli ingredienti giusti per ogni prodotto, quali le dosi consigliate per ottenere un miglior risultato, o i tempi e gradi di cottura e molte altre curiosità. Non sono mancati gli ospiti ormai affezionati, che ad ogni edizione accompagnano “Pane Nostrum”. I gemelli di Sens, Lorrach e Chester hanno impastato alacremente i loro pani tipici.
Pane Nostrum, ancora un successo di pubblico
SENIGALLIA - Scorte esaurite per il gran finale di “Pane Nostrum”, con i prodotti tipici andati a ruba ed i panificatori che non facevano in tempo a sfamare la folla, rimasta in fila per acquistare il pane. Un bilancio positivo, in quanto a presenze, per la kermesse che ha regalato 40 ore di panificazione in piazza con prelibatezze per il palato, da guardare e mangiare appena sfornate. Un successo anche il percorso multisensoriale per i non vedenti, novità di questa ottava edizione, che ha visto come ospiti d’onore le aree italiane dove si parlano le lingue minoritarie dei ladini, occitani, mocheni, cimbri e arberesche. Diverse decine di migliaia le presenze in arrivo anche da fuori regione per guardare, comprare e perchè no cimentarsi con le mani in pasta. Prima ancora che iniziasse la manifestazione 400 persone si sono prenotate per imparare a fare il pane, sotto la direzione di un esperto panificatore nell’aula didattica allestita nei giardini della Rocca. Lezioni sono state impartite anche ai non vedenti, grazie alla collaborazione con l’Unione italiana ciechi ed ipovedenti. Numerose inoltre le iniziative promosse in collaborazione con l’Associazione italiana celiachia Marche onlus, per presentare oltre ai corsi di panificazione anche momenti di degustazione con pizza e altri prodotti senza glutine. La panificazione in diretta è stata infine un’occasione per carpire i segreti dei grandi maestri, scoprire quali sono gli ingredienti giusti per ogni prodotto, quali le dosi consigliate per ottenere un miglior risultato, o i tempi e gradi di cottura e molte altre curiosità. Non sono mancati gli ospiti ormai affezionati, che ad ogni edizione accompagnano “Pane Nostrum”. I gemelli di Sens, Lorrach e Chester hanno impastato alacremente i loro pani tipici.




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