



http://www.stormfront.org/forum/show...-441003p2.htmlI CLASSICI INTRAMONTABILI:
Varese - Il libro manifesto dei nazisti ritirato a Roma era stato pubblicato da una casa editrice varesina costituita all'inizio degli anni Novanta ma di cui nessuno aveva mai sentito parlare. La procura non esclude un interessamento nell'ambito dell'inchiesta sui neonazisti
Dietro il "Mein kampf" di Hitler una "Lucciola" sconosciuta
Il “Mein Kampf “(La mia battaglia) di Adolf Hitler, ritirato dalle librerie romane della Stazione Termini e Tiburtina, era stato pubblicato dalla casa editrice varesina “La Lucciola”. La decisione di ritirarlo era seguita alle contestazioni di Alessandro Portelli, delegato del sindaco Veltroni alla memoria, e della comunità ebraica romana. Il libro è la riproposizione secca del manifesto nazista, senza una prefazione e nemmeno una postfazione. Insomma, è totalmente decontestualizzato. Una pubblicazione data in pasto ai lettori, come se fosse un saggio sulle orsoline o un manuale di cucina regionale e non il pensiero dell’uomo che ha spedito nelle camere a gas milioni di persone.
Ma chi c’è dietro quella casa editrice? Gli altri editori varesini ne ignorano l’esistenza. «Mai sentito questo nome» dice Pietro Macchione. “La Lucciola” srl, società editrice, inizia la sua attività nel marzo del 1991, con un capitale sociale dichiarato di 600 milioni di lire. Il 19 ottobre del 1992 viene nominato amministratore unico una donna cilena, tale Jacqueline Vasquez Contreras Jimena, nata a Santiago del Cile e attualmente residente in provincia di Modena, dove la casa editrice aveva aperto nel 1993 un magazzino. Nel 2000 la donna si troverà nella posizione di socio unico di un'altra srl modenese, sottoposta a procedura di fallimento nel 2001. Il 14 settembre del 1993 “La lucciola” srl cessa l’attività, con contestuale messa in liquidazione, per trasferimento nella provincia di Udine. Liquidatore fu nominato tale Milko Zanella, nato a Modena e residente a Udine.
“La Lucciola srl”, come conferma il capo della procura varesina Maurizio Grigo, non è entrata nella recente inchiesta sui neonazisti a Varese. Le indagini, fa sapere la procura, sono comunque ancora in corso e pertanto non si esclude un interessamento degli inquirenti alla vicenda.
Quella pubblicata dalla "Lucciola srl", non è l’unica versione in circolazione del “Mein kampf”. Kaos Edizioni nel 2002 ne pubblicò una con la prefazione del politologo Giorgio Galli e la postfazione di Gianfranco Maris, presidente dell’Aned (associazione nazionale ex deportati politici nei campi nazisti).
«Io come lettore – dice Lorenzo Ruggero, responsabile di Kaos Edizioni – non approvo la propaganda né di sinistra e né di destra. Del "Mein kampf" ne girano un paio di edizioni ignobili dal punto di vista editoriale perché totalmente decontestualizzate, senza un commento, un inquadramento. Noi quando abbiamo deciso di pubblicarlo, su suggerimento di Giorgio Galli, abbiamo interpellato prima Gianfranco Maris per sapere cosa ne pensasse e quello che pensa è inserito nella sua postfazione al libro. Penso, inoltre, che per quanto ci riguarda anche le peggiori nefandezze debbano essere sottoposte alla critica della ragione, in questo caso però occorre contestualizzare. Noi avevamo ricevuto contestazioni solo dallo stato della Baviera che detiene i diritti sull’opera».
IN PRATICA QUESTA E' L'UNICA EDIZIONE INTEGRALE ITALIANA E TE LA FANNO PAGARE 24 EURO SENZA COPERTINA RIGIDA. CHE VERGOGNA! CMQ NON E' CERTAMENTE L'UNICO LIBRO DEL GENERE AD ESSER STATO CENSURATO. VI RIMANDO A QUESTO EBOOK CHIAMATO "A CACCIA DI LIBRI" DOVE L'AUTORE FA UNA PANORAMICA SUI LIBRI CONSIDERATI SCOMODI....
http://books.google.com/books?id=dWQ...PzEojU#PPP1,M1








io mi sono avvicinato a quel libro pieno di aspettative poi deluse...ma d'altronde certe persone agiscono molto meglio di come scrivono








Quindici capanne abramiche ai margini del deserto bastano, considerata la
loro stupefacente pestilenzialità, dannazione, capacità di contaminazione, per
rendersi conto che tutte le guerre, tutte le rivoluzioni non sono in definitiva che delle
criminalizzazioni di Ariani organizzate dagli Ebrei. L'ebreo negroide abborracciato,
parassita fracassone, cretino virulento parodistico, si è sempre dimostrato
fottutamente incapace di civilizzare il ben più piccolo cantone delle proprie porcilaie
siriache che rendono l'Africa e tutta l'Europa inabitabili.
Ed ecco tuttavia il cebo funesto che noi supplichiamo a gran strilli per ricreare i nostri Stati, da cima a fondo, le nostre tradizioni, i nostri vizi, le nostre virtù, le nostre
anime. Perché non andiamo subito allo zoo a chiedere alla iena ridens le sue ricette
sull'idealismo? al crotalo le sue devozioni? al ratto di fogna quali le sue mistiche?
Gli Ebrei, dal punto di vìsta razziale, sono dei mostri, degli ibridi mancati che
devono sparire. Tutto cià che trafficano e maneggiano è maledetto. Nell'allevamento
umano, scherzi a parte, sono dei bastardi cancrenosi, marci, devastatori. L'Ebreo non
è mai stato perseguitato dall'Ariano. si è perseguitato da solo. È il dannato della suastessa sostanza, dei crampi della sua ibrida carne. Di qui, questo stato dipavoneggiamento perpetuo, dervisceria, austerità compensatrice, questa stravagantesfacciataggine, questa ubriaca iattanza, sfrontatezza sbraitante, così schifosa,ripugnante.
Certo egli non può farci niente, non è responsabile. Non è comunque una buonaragione per farsi accoppare a causa delle sue tare, difetti di fabbricazione. Sarebbeuna compiacenza troppo grande. Bisogna dire tutto.
Nonostante tutto, le razze poco numerose che popolano questo mondo, lontano dal fondersi, dall'amalgamarsi, dallo sparire, secondo la dottrina massonica, attraverso incroci e mescolamenti, stanno al contrario affermandosi,CÉLINE
Chi dunque ha messo così Rothschild sotto chiavistello? per speculazioni?
Non è Schussnig, non è Cachin, non è Jouhaux, non è Blum, non è Chamberlain,funzione naturale. Ci blandiscono e ci cacano.
non è Stalin, è Hitler. Chi è il vero nemico del capitalismo? È il fascismo. Il comunismo è un trucco degli Ebrei, un mezzo per assoggettare il popolo in maniera
ancora più vacca, assolutamente a vista.
Chi è il vero amico del popolo? Il Fascismo.
Chi ha fatto di più per l'operaio? L'URSS o Hitler? È Hitler.
Basta guardare senza merda rossa negli occhi.
Chi ha fatto di più per il piccolo commerciante? Non è Thorez, è Hitler!
Chi ci preserva dalla Guerra? È Hitler!
I comunisti (ebrei o ebreizzati) pensano solo a mandarci allo scontro, a farci
crepare in Crociate.
Hitler è un buon educatore di popoli, è dalla parte della Vita, si preoccupa della
vita dei popoli, e della nostra. È un Ariano.
I «cani arrabbiati d'Europa» sono da questa parte del Reno, Maurras!
Le nostre guide, i nostri ministri sono solo dei servi degli Ebrei, inetti massoni,
invidiosi abborraccioni, arrivisti insensibili, che se ne fottono delle nostre esistenze
come del loro primo pannolino. Ci sacrificano dei tutto naturalmente, è la loro
La Scuola dei Cadaveri di Ferdinand Céline