e dove erano i solerti cacciatori di ROM dei giorni nostri ?
http://www.corriere.it/vivimilano/cr...cina_rom.shtml
Boldinasco occupata DA DUE ANNI. Doveva diventare un residence
Campo rom abusivo in cascina del Comune
Oltre 200 immigrati vivono nella costruzione agricola di via De Lemene, in zona Montestella. I residenti: abbiamo paura
MILANO - Fuori, nel giardinetto dall'altra parte della strada, sono in quattro. Uomini rom che armeggiano intorno a un camion. Lavorano sulle gomme e sul motore. Il rimorchio è stracolmo di pezzi di auto. Specchietti, marmitte, carburatori. A pochi metri di distanza, tre camper con i bambini che giocano. E poi materassi e mobili abbandonati a terra. Più avanti, un motorino già mezzo smontato. Là c'è il portone della cascina Boldinasco (guarda la mappa), monumento della storia agricola milanese che risale al 1700.
Una cascina del Comune, che sulla carta dovrà essere trasformata in residence per le giovani coppie, moderna dimensione dell'edilizia sociale propagandata da Palazzo Marino. Ma che ormai, da oltre due anni, è occupata da un gruppo di zingari. La dividono con alcune famiglie sudamericane e con il «giamaicano», quell'uomo di colore che tutti chiamano così e che gli abitanti della zona vedono ogni tanto spacciare nei giardinetti. Lui è l'unico che non si fa vedere, in questa domenica mattina in via De Lemene, strada stretta tra via Gallarate e viale De Gasperi, periferia Nordovest di Milano.
È una cascina tutelata dalla Sovrintendenza e protetta da un vincolo ambientale del piano regolatore. Da qualche tempo è stata dichiarata inagibile. Appartamenti e stanze molto piccoli, che di solito non superano i venti metri quadri. Tutti occupati. Tutto abusivo. Gli abitanti raccontano la storia: «Un paio d'anni fa sono stati mandati via i vecchi inquilini, famiglie regolari. Ci hanno detto che la cascina andava ristrutturata. Poi, dopo qualche settimana di abbandono, sono arrivati gli abusivi». Da quel momento sono iniziati piccoli furti nelle case della zona. E poi i traffici, con motorini che compaiono integri e scompaiono ridotti a carcasse. Gente che esce e entra con pezzi di macchine. Gli schiamazzi. Le gare di auto e sgommate nella notte, di cui oggi si vedono le tracce di pneumatici sull'asfalto.
La ristrutturazione della cascina di via De Lemene è stabilita dalla delibera comunale 3127 del 22 dicembre 2006, giorno in cui Palazzo Marino ha approvato di utilizzare per cinque progetti edilizi un finanziamento statale di 20 milioni e 208 mila euro (una somma identica è stata stanziata da Milano). Nella cascina Boldinasco dovrebbero essere creati 51 appartamenti, per una spesa di 6 milioni e 400 mila euro. Fine dei lavori prevista per la metà del 2011. Un altro passaggio per lo stesso progetto è stata la firma, a marzo dell'anno scorso, con l'allora ministro Antonio Di Pietro. Il programma diceva: «Il progetto, finalizzato prioritariamente al recupero del complesso cascinale attualmente inagibile e senza le condizioni minime di abitabilità, si costruisce su un programma di azioni sociali volte a supportare un modello abitativo alternativo, suggerito dalla tipologia stessa dell'impianto cascinale, fortemente comunitario».
E mentre la burocrazia faceva i suoi passi, ognuno puntualmente annunciato e propagandato, gli abusivi di via De Lemene hanno preso possesso sempre più stabile della cascina. Così, nel giro di qualche mese, l'occupazione è diventato un problema di ordine pubblico. Per giovedì scorso era previsto un incontro del consiglio di Zona 8 con gli abitanti, che però è stato rimandato a questa settimana. L'altra notte i cittadini che vivono dei dintorni, esasperati, hanno chiamato per l'ennesima volta i carabinieri. Alcuni ragazzi rom della cascina si sfidavano in una competizione di partenze da fermo in macchina. Le ruote hanno fischiato sull'asfalto dall'una fino all'alba.
Gianni Santucci
21 luglio 2008




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