non tutti gli elettori del PCI erano comunisti!


non tutti gli elettori del PCI erano comunisti!








sarebbe una storia lunga, comunque per fortuna mio nonno è morto almeno non ha dovuto subire questa umiliazione


si va bè...
convinti che in Italia in passato esistessero 10 milioni di comunisti sostenitori della lotta di classe e con lo scopo di instaurare la dittatura del proletariato!
non c'entra il discorso dell'ammodernamento.
c'entra il discorso di riprendere in mano credibilità e soprattutto di fare gli interessi dei lavoratori: dipendenti,autonomi,precari,badanti clandestine,disoccupati,evitare la fuga dei cervelli,incentivazione del capitale umano (oh scusa,ho detto capitale),specializzazione della forza-lavoro,servizi garanzie e dignità nel mondo del lavoro,ammortizzatori sociali.
qua si parla invece di garantire ipotetici posti di lavoro stabili e ben retribuiti agli Italiani senza citare i termini e le modalità.
pura demagogia...
Rifondazione fa la lotta al precariato con la retorica,non con i progetti di legge e con la concretezza di provvedimenti atti a garantire la funzionalità del Lavoro per il bene comune.
il PCI era credibile perchè era consapevole - nei suoi limiti - del ruolo di rappresentanza e di partecipazione che offriva ai lavoratori.
intanti oggi i precari votano Berlusconi e gli operai del Nord la Lega!
è questo che bisogna capire,altro che simboli,denominazioni e iconografie!
tu intanto di preoccupi del PS,come se i lavoratori non avessero già votato DI TUTTO,tranne che LA SINISTRA!
sveglia!


E' sicuro che molti che hanno votato PCI non erano comunisti, ma si sentivano rappresentati dal PCI perchè era credibile, perchè era FORTEMENTE radicata nella società, nel territorio.
Del PCI ci si poteva fidare perchè era coerente, trasparente, perchè aveva come priorità interna al partito la questione morale.
Faceva proposte che difendevano e tutelavano i lavoratori. Purtroppo, in questi anni si è voluto ampliare e difendere tanti temi che sono giustamente da difendere, ma abbiamo tralasciato il LAVORO. E' da lì dobbiamo ripartire. Ma ripartire davvero. E quindi tornando tra gli operai. Tra i precari. Tra i dipendenti. Tra i professori e la scuola.
Abbiamo un mondo da rappresentare. E il fatto che nessun dirigente abbia detto niente sul fatto che i lavoratori italiano lavorano 30 ore in più e prendono 20 ore in meno agli altri lavoratori del mondo, beh, mi irrita ancora tantissimo. Perchè a parole si è bravi, poi quando bisogna prendere una posizione chiara a favore dei lavoratori facciamo finta di niente.
Ha ragione Diliberto: I comunisti (e io amplio all'intera sinistra. Quella vera) devono farsi percepire diversi.




Quoto l'intervento, aggiungerei anche che, attualmente, siamo privi di quella struttura-partito solida e, perdonate il termine, monolitica. Si è fatto un gran cianciare su partito "leggero", partito "orizzontale"... dissento fortemente su queste formule. Le classi deboli e indebolite sentono il bisogno di un appoggio, di un'entità che trasmetta solidità, sicurezza e che li ascolti.

