Apro questo thread per provare a rinverdire la corrente "Socialismo Nazionale" all'interno del Blocco Nazionale Identitario.
Lo faccio perchè ho accettato la proposta di candidatura come esponente di questa corrente, nonostante non sia nè un forumista tra i più noti nè tra i più attivi.
Ho accettato perchè è in atto, in questo momento, una forte offensiva delle ali più borghesi del BNI e, in assenza dei forumisti storici della cosiddetta "sinistra nazionale", mi sembrava opportuno che qualcuno si facesse carico di questo periodo di transizione verso le elezioni.
Questo thread serve per coagulare le forze di "Socialismo Nazionale" - contare le teste, per così dire - mettere in gioco le idee per poter pesare all'interno del BNI.
Mi sono preso la libertà di dare parere favorevole a due proposte iniziali dell'assemblea del BNI. Attendo che in questo thread intervenga chi più di me ne ha diritto per anzianità ed esperienza (italianuova o Veleno per esempio). Nonchè spero che si possa arruolare qualche elemento valido che possa portare dibattito e arricchire questa corrente.
Per il momento avevo messo in opera una bozza del manifesto di Socialismo Nazionale, su traccia di ciò che scrisse italianuova.
Ve lo pubblico, per cambiarlo, migliorarlo, completarlo ed, infine, approvarlo.
Socialismo Nazionale
Socialismo Nazionale è Azione. Il suo cuore pulsa a San Sepolcro, le sue mani stringono i legni neri della Rivoluzione, il suo Sangue scorre sui labari delle divisioni della Repubblica Sociale.
Per Socialismo Nazionale il bene della Patria è il comandamento supremo. Riconosce nel Popolo l'Anima stessa della Patria e nel suo benessere la priorità assoluta. Riconosce altresì nelle forze oscure e antinazionali del grande Capitale la leva con la quale scardinare l'unità di intenti e la volontà di Potenza della Nazione.
Socialismo Nazionale ritiene necessaria un'offensiva delle forze nazionalrivoluzionarie contro il potere crescente della grande finanza apolide. Per questo ritiene fondamentale la progressiva socializzazione delle grandi imprese, garantendo la partecipazione dei lavoratori agli utili d'azienda e salvaguardandone la sicurezza sul posto di lavoro. Socialismo Nazionale vede nel modello della piccola e media azienda un esempio concreto di cogestione del lavoro, nella sua forma organica e gerarchica, che va aiutata e supportata eliminandone la conflittualità interna, spesso ideologizzata, per una reale e sostenibile tensione partecipativa di tutte le componenti verso gli obiettivi di miglioramento del prodotto e del servizio.
Socialismo Nazionale tutela la proprietà privata nella misura in cui non vada a scontrarsi con i supremi interessi della Patria e non diventi un'arrogante schiaffo all'altrui miseria.
Socialismo Nazionale ritiene inoltre fondamentale per lo scardinamento del sistema finanziario la nazionalizzazione immediata degli istituti di credito e delle assicurazioni, sostituite da una Banca Popolare e da una Assicurazione Italiana che possano garantire il diritto imprescindibile alla Sovranità Monetaria ed il blocco e la calmierazione delle tariffe. Lo stesso principio vale per le aziende di interesse strategico come le comunicazioni, l'energia, le autostrade.
Si ritiene opportuna e si facilita l'immissione in circolazione di monete territoriali sottoposte al controllo statale che servano alla calmierazione dei prezzi in caso di speculazioni a livello locale.
Socialismo Nazionale ritiene inscindibile il legame tra l'Uomo e la sua Terra, intesa come ambiente organico dal quale esso trae la forza e con la quale condivide un rapporto millenario di tipo spirituale. La nostra corrente incoraggia e sostiene il ritorno all'agricoltura come antichissimo e taumaturgico rapporto con il sistema Ambiente.
Favorisce le colture biologiche e biodinamiche. Ripudia come ennesimo strumento di disgregazione l'introduzione delle colture di organismi geneticamente modificati. Promulga una cultura di rispetto e sacralità verso l'Ambiente naturale, sostenendone fortemente la tutela, la preservazione e la rivalutazione tramite l'istituzione di Parchi, riserve e la limitazione del diritto di caccia in favore di un ripopolamento della fauna.
Avvicina mediante percorsi formativi l'uomo al territorio in cui vive, ne promuove la conoscenza e ne esalta l'orgoglio. Socialismo Nazionale, nell'ottica di una ricostituzione spirituale dell'uomo moderno dalla decadenza in cui è caduto, guarda con favore alle esperienze di Decrescita, Comunitarismo, autoproduzione ed autoconsumo, nella più grande visione di una autarchia europea. Combatte con ferocia la logica della 'grande distribuzione' in favore del piccolo commercio e dell'acquisizione diretta e consapevole dal produttore.
In questo quadro, Socialismo Nazionale attua una politica energetica volta allo sviluppo ed alla forte incentivazione di una rete di Generazione distribuita, costituita da impianti energetici funzionanti mediante energie rinnovabili, con la quale sopperire ai bisogni della popolazione. Sostiene al massimo sforzo la ricerca nel campo delle energie alternative e ritiene la sperimentazione ed il progresso in questi campi come fondamentale per una sollecita riconquista della sovranità energetica.
Nel contempo promuove la cultura del risparmio e dell'efficienza energetica, nonchè educa ai veri Valori della Rivoluzione e della vita stessa, che essendo eterna e proiettata attraverso i secoli, se ne frega dei vezzi e dei solluccheri dell'attuale mondo occidentale, immerso nella sua laida decadenza spirituale ancor prima che materiale.
Nell'ottica di un recupero della sovranità energetica e, in una visione più ampia, della Sovranità Nazionale persa con la sconfitta militare del 1945, Socialismo Nazionale si batte per un'Europa unita sulla base della specificità dei singoli Popoli. L'unione avviene ancora prima che economicamente, attraverso la condivisione di Sangue e Storia che accomuna le popolazioni europee. Socialismo Nazionale prospetta un'Europa federale alleata strategicamente alla Russia e dotata di un proprio autonomo sistema di difesa unitario, di una propria politica estera a sostegno delle reali lotte anticapitalistiche, di una politica interna fatta di rispetto per le identità nazionali, lotta all'ideologia liberale e alla sua sorella di secondo letto l'ideologia marxista.
Socialismo Nazionale ritiene che il recupero della coesione comunitaria e sociale passi dal ripristino delle Comunità di Sangue e Suolo locali, minacciate dall'immigrazione selvaggia spronata dal grande Capitale per destabilizzare, schiavizzare e disgregare le nazioni Europee. L'immigrazione, male del nostro tempo dovuto agli squilibri economici causati dallo sfruttamento capitalistico, va innanzitutto fermata attuando un blocco totale degli ingressi ed imponendo rigidi accordi ai paesi 'trampolino' del mediterraneo.
Questo perchè l'immigrato stesso, per primo, soffre l'abbandono della terra che per lui è stata madre, patisce lo sfruttamento durante il viaggio ed al suo arrivo, cadendo spesso nella depressione, nella disoccupazione e, a volte, nella delinquenza.
Non meno importante è il fattore disgregante che l'immigrato diventa nella catena che unisce le generazioni. Socialismo Nazionale è contro qualsiasi integrazione di popolazioni non Europee nel tessuto sociale Europeo, in quanto anello di rottura con la catena spirituale che ci congiunge con i nostri Padri. Per questo motivo tutela ed incoraggia il mantenimento delle tradizioni delle comunità immigrate e ne favorisce, tramite anche l'operazione di rimpatrio, il ritorno alla terra d'appartenenza.
Socialismo Nazionale condanna altresì quegli imprenditori che facciano uso della manodopera immigrata come strumento di abbassamento del livello dei salari e degli standard di sicurezza sul posto di lavoro istituiti per legge.
segue... (postate commenti alla bozza, specie italianuova)






