



Ah dunque le attribuzioni di un presunto figlio piuttosto che l'iscrizione al partito, la stesura comprovata e ribadisco comprovata da fatti documentali di alcuni discorsi per Adolf Hitler, dimostrerebbero il suo disinteressamento per la politica? Secondariamente, le sue non furono dimissioni, ma un'orrenda costrizione accademica ordita ai suoi danni. Quell'intervista inoltre l'ho ben presente, visto che mi fu mostrata in anteprima durante un "affettuoso" colloquio organizzativo all'università.![]()




In astratto non ho nulla da eccepire, se non nel fatto che quanto da me affermato è corredato di precise fonti di riferimento (che peraltro mi compiaccio del fatto che ti siano note: segno della loro autorevolezza..).
Qualora anche tu ti decidessi a farlo (visto che parli di "stesura comprovata", oltre che di "orrenda costrizione accademica"; tesi quest'ultima a me non del tutto sconosciuta, ma come vulgata, non certo in quanto verità ufficiale..), potrei sondare eventualmente anch'io il tasso di conoscenza che ho di esse.
Infine, converrai anche tu che il pensiero e la biografia di Heidegger sono talmente terreno spinoso e irto di ambiguità, che un invito reciproco alla cautela sarebbe accolto con favore da ogni amatore cauto e ragionevole.
P.S. Su Nietzsche ti do atto: è improprio definirlo un filosofo in senso stretto, come, del resto, non lo fu per altri versi nemmeno Sartre


Ci avresti provato TU, a dire di essere nazional-socialista nella Germania occupata del 1948? Heidegger se la scampo' egregiamente come del resto l'altro grande nazionalsocialista, quel Konrad Lorenz che arrivò a farsi dare il Premio Nobel nel 1973 dagli stessi nemici "democratici"!....
Eric


Occhio agli abbagli!
E' come dire che Nietzsche è il massimo teorico del nazismo stesso, ignorando l'interpolazione dei suoi scritti ultimi operata dalla sorella (lei sì anti-semita militante contagiata dal marito) e quanto affermato da lui stesso in favore del giudaismo.
Può un seguace convinto delle tesi hitleriane macchiarsi dell'onta di intraprendere una relazione clandestina con l'ebrea Annah Arendt? O anche ciò è da attribuire ad una sorta di calcolato depistaggio?
Come e quanto, poi, lui appoggiasse intimamente il regime (donde la sua codardia, quella sì, dimostrata a più riprese..) non è dato saperlo nemmeno agli studiosi più esperti (fatte salve le dietrologie interpretative, destinate a permanere e ad essere trattate come tali)


Ti ringrazio molto per avermi assegnato il ruolo di confermatore, ma ahimè debbo dirti che spesso mi capita di leggere Topolino, e sebbene sono convinto che anche tu lo conosca, non lo reputo poi così autorevole... La mia "conoscenza" dell'articolo deriva, come ti ho già detto, da altri lidi.
Per quanto riguarda la "sconosciuta" vulgata, direi che c'è un bel saggio, credo non ancora tradotto in italiano, di Faye dal titolo "L'introduzione del nazismo nella filosofia".
Sul fatto poi che la biografia di Heidegger sia terreno spinoso posso al limite essere d'accordo, senza nulla togliere al fatto che non si possa non definirlo Nazista(in ogni senso = Bello & Buono etc...).
Finalmente qualcuno di destra radicale che ha capito qualcosa! Sai le battaglie anni addietro contro nietzsche su questo forum? Danke.
Peccato solo che Heidegger non è stato mai nazista.

