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  1. #11
    La mia autorità morale SONO IO
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  2. #12
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    Citazione Originariamente Scritto da bazooka Visualizza Messaggio
    il nazismo lasciatelo ai nazisti. Forse ignorate che il Fuhrer visse per diverso tempo a Napoli (e a Capri). inoltre l'italiano a lui più vicino , dopo il Duce, er a Giovanni Preziosi di Avellino.
    E' vero invece quello che concerne gli slavi... ma non voleva affatto sterminarli...voleva soltanto riportare il dominio dei tedeschi suio territori dell'est ( si chiama Geopolitica ).
    a parte che Hitler dopo essere stato in visita a Napoli disse che "era degna del mondo arabo", e nei piani nazisti c'era la deportazione delle popolazioni dell'italia meridionale in nord africa per far posto a coloni polacchi (come ho letto in vari libri sul nazismo). Però ti posto un interessante link di un articolo apparso sul Corriere alcuni anni fa..
    http://archiviostorico.corriere.it/2...04291721.shtml
    se a voi piace tanto hitler...(nella prima edizione del mein kampf pare che ci fosse anche una dura accusa alle genti mediterranee...)
    che poi i nazisti abbiano usato tutta una simbologia imperiale romana e abbiano anche preso spunto dal fascismo è un altro conto..

  3. #13
    rural resistance
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    Citazione Originariamente Scritto da el Doge 91 Visualizza Messaggio



    Hai ragione altro che Razza e Sangue-Suolo.. nella vita contano le scarpe firmate e la 'porche coupè'.



    .
    va benissimo anche il cayenne , cmq dimentichi la figa .

  4. #14
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    Defungeremo all'opposizione...
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    Citazione Originariamente Scritto da stefano_splind Visualizza Messaggio
    a parte che Hitler dopo essere stato in visita a Napoli disse che "era degna del mondo arabo", e nei piani nazisti c'era la deportazione delle popolazioni dell'italia meridionale in nord africa per far posto a coloni polacchi (come ho letto in vari libri sul nazismo). Però ti posto un interessante link di un articolo apparso sul Corriere alcuni anni fa..
    http://archiviostorico.corriere.it/2...04291721.shtml
    se a voi piace tanto hitler...(nella prima edizione del mein kampf pare che ci fosse anche una dura accusa alle genti mediterranee...)
    che poi i nazisti abbiano usato tutta una simbologia imperiale romana e abbiano anche preso spunto dal fascismo è un altro conto..
    Veramente quando visitò Napoli nel '38 disse che gli sembrava di essere finito in sudamerica (il mondo arabo non l'ha mai nominato, e tra parentesi talvolta ha perfino parlato bene degli Arabi cmq) sebbene non fosse mai stato oltreoceano
    Il giorno precedente alla sua visita era stato a Gaeta (mi pare) insieme a Mussolini ad una festa di contadini della Ciociaria e dell'Irpinia ed aveva dato un giudizio molto positivo su di loro. A Roma 3 giorni prima aveva addirittura affermato che "gli Italiani assomigliavano ai Tedeschi come nessun altro popolo"... A Venezia nel '33, secondo quanto racconta Ciano, "trascorse tutto il tempo della traversata lamentandosi e magnificando i popoli di montagna rispetto ai decadenti popoli di mare", al punto che agli astanti dovettero trattenersi dal gettarlo in un canale ..insomma era un po' "umorale"...

    Cmq effettivamente non mi risulta che sia vissuto a lungo a Napoli, credo si confonda con Lenin, che effettivamente ha trascorso molto tempo a Capri, dove aveva una villa, o con Bakunin, che vi aveva anche diversi figli. Napoli fu sede di molte frequentazioni naziste (ma più che altro perchè ai Nazisti piaceva come località di villeggiatura ):

    Napoli diventa subito per i Tedeschi una città-convalescenziario , idealmente posta a metà strada fra Berlino e la costa africana, lontana dai teatri della guerra europea , sporca ma sprofondata in un clima eccezionale, accattivante, cordiale, finanche servile. Già dunque nel '40-41 la città pullula di soldati e ufficiali tedeschi, vi è una sezione del partito nazionalsocialista, un nucleo di Hitlerjugend, un'associazione italo-germanica che svolge una febbrile attività di tipo cultural-propagandistico. Per ministri e gerarchi del Reich in visita in Italia, Napoli è una tappa d'obbligo. L'escursione a Capri, Pompei, Sorrento ecc. fa parte addirittura di una convenzione turistica che risale almeno a Goethe. Così a sud di Roma ci vengono tutti, con la tacita determinazione di rimanerci il più a lungo possibile [...].
    Venire a Napoli in "convalescenza", addirittura "morire" a Napoli, diventa l'aspirazione segreta di moltissimi soldati tedeschi. Si stabilisce un ponte aereo fra il fronte cirenaico e la città. All'aeroporto gli "ospiti" troveranno un'autoambulanza in attesa; per chi guarisce c'è il miraggio di Capri o di Sorrento. Dalla Germania vengono, nella primavera del 1942, cinquanta mutilati, per trascorrere a Capri un lungo periodo di convalescenza. E' il primo nutrito gruppo di grandi feriti della guerra europea, che troveranno nell'isola l'illusorio risarcimento delle loro terribili menomazioni. Alla stazione di Napoli accolgono gli ospiti rappresentanze della camicie nere e dei gruppi rionali, reparti d'onore di avanguardisti e giovani fascisti, il console tedesco a Napoli, i membri dell'associazione italo-germanica, dell'Associazione mutilati di guerra e dei fasci femminili. E' un momento di generale commozione, solenne e importante, mentre la banda suona l'inno dei due paesi alleati. A Capri i mutilati divengono gli ospiti di maggior riguardo. E' chiaro che i nazisti vogliono dare particolare solennità all'avvenimento, quasi a sottolineare il ruolo che essi vogliono assegnare, non solo nell'immediato, ma nel futuro, a "Die Insel". Prima di tornare in Germania, i mutilati visitano Pompei. E' l'obiettivo dei fratelli Troncone ci restituisce una immagine addirittura simbolica del rapporto che i Tedeschi stabiliscono con la terra che li ospita. Non un rapporto con i vivi, ma un rapporto con cose "morte": strade vuote e splendidi orizzonti archeologici su cui indugia la portantina dell'ufficiale mutilato.
    Napoli 1940-45, Longanesi

    Preziosi invece fu Direttore della demografia della Razza nella Repubblica Sociale e fu fortemente sostenuto da Hitler in persona, che addirittura sembra averlo suggerito come possibile successore di Mussolini; una volta affermò che "era il suo uomo" e che in Italia "si fidava solo di lui". Pare lo avesse conosciuto molti anni prima, forse già negli anni '20, quando aveva tradotto in italiano i Protocolli dei Savi di Sion ed in effetti molti scritti di Preziosi concordano in maniera impressionante col Mein Kampf.

    Hitler, della qual cosa si discuteva sul forum tempo fa, nomina i meridionali un paio di volte (negativamente) nel Mein Kampf (non ho la citazione sottomano ma se non sbaglio diceva che "fra qualche anno la Germania arriverà a un punto di caos razziale simile a quello che già si riscontra in Italia meridionale", ma si basava su scritti che arrivavano proprio dall'Italia). In generale però dei mediterranei se ne fregava (non ritenendoli un suo problema, lui aveva in mente un espansione ad est). Nei Discorsi a Tavola Hitler afferma che alcune aree dello stato italiano non sono particolarmente pure dal punto di vista razziale, ma che anche in Germania ci sono aree analoghe. I progetti degli ultimi anni, fatti quando ormai non avevano più un reale potere di influire sugli eventi bellici, contano assai meno (c'è anche un piano per creare in Ucraina, una volta sgombrata dalla popolazione, una grande piantagione di ortiche "che contengono fibre" e di conseguenza sono un alimento nutriente ed adatto a rintemprare la razza ). E cmq non so quanto sia frutto della mente di Hitler o quanto dei vari deliri di qualche suo collaboratore. Resta il fatto che un simile piano avrebbe dovuto attuarlo Preziosi?

  5. #15
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    Citazione Originariamente Scritto da Aymeric Visualizza Messaggio
    Veramente quando visitò Napoli nel '38 disse che gli sembrava di essere finito in sudamerica (il mondo arabo non l'ha mai nominato, e tra parentesi talvolta ha perfino parlato bene degli Arabi cmq) sebbene non fosse mai stato oltreoceano
    Il giorno precedente alla sua visita era stato a Gaeta (mi pare) insieme a Mussolini ad una festa di contadini della Ciociaria e dell'Irpinia ed aveva dato un giudizio molto positivo su di loro. A Roma 3 giorni prima aveva addirittura affermato che "gli Italiani assomigliavano ai Tedeschi come nessun altro popolo"... A Venezia nel '33, secondo quanto racconta Ciano, "trascorse tutto il tempo della traversata lamentandosi e magnificando i popoli di montagna rispetto ai decadenti popoli di mare", al punto che agli astanti dovettero trattenersi dal gettarlo in un canale ..insomma era un po' "umorale"...

    Cmq effettivamente non mi risulta che sia vissuto a lungo a Napoli, credo si confonda con Lenin, che effettivamente ha trascorso molto tempo a Capri, dove aveva una villa, o con Bakunin, che vi aveva anche diversi figli. Napoli fu sede di molte frequentazioni naziste (ma più che altro perchè ai Nazisti piaceva come località di villeggiatura ):

    Napoli diventa subito per i Tedeschi una città-convalescenziario , idealmente posta a metà strada fra Berlino e la costa africana, lontana dai teatri della guerra europea , sporca ma sprofondata in un clima eccezionale, accattivante, cordiale, finanche servile. Già dunque nel '40-41 la città pullula di soldati e ufficiali tedeschi, vi è una sezione del partito nazionalsocialista, un nucleo di Hitlerjugend, un'associazione italo-germanica che svolge una febbrile attività di tipo cultural-propagandistico. Per ministri e gerarchi del Reich in visita in Italia, Napoli è una tappa d'obbligo. L'escursione a Capri, Pompei, Sorrento ecc. fa parte addirittura di una convenzione turistica che risale almeno a Goethe. Così a sud di Roma ci vengono tutti, con la tacita determinazione di rimanerci il più a lungo possibile [...].
    Venire a Napoli in "convalescenza", addirittura "morire" a Napoli, diventa l'aspirazione segreta di moltissimi soldati tedeschi. Si stabilisce un ponte aereo fra il fronte cirenaico e la città. All'aeroporto gli "ospiti" troveranno un'autoambulanza in attesa; per chi guarisce c'è il miraggio di Capri o di Sorrento. Dalla Germania vengono, nella primavera del 1942, cinquanta mutilati, per trascorrere a Capri un lungo periodo di convalescenza. E' il primo nutrito gruppo di grandi feriti della guerra europea, che troveranno nell'isola l'illusorio risarcimento delle loro terribili menomazioni. Alla stazione di Napoli accolgono gli ospiti rappresentanze della camicie nere e dei gruppi rionali, reparti d'onore di avanguardisti e giovani fascisti, il console tedesco a Napoli, i membri dell'associazione italo-germanica, dell'Associazione mutilati di guerra e dei fasci femminili. E' un momento di generale commozione, solenne e importante, mentre la banda suona l'inno dei due paesi alleati. A Capri i mutilati divengono gli ospiti di maggior riguardo. E' chiaro che i nazisti vogliono dare particolare solennità all'avvenimento, quasi a sottolineare il ruolo che essi vogliono assegnare, non solo nell'immediato, ma nel futuro, a "Die Insel". Prima di tornare in Germania, i mutilati visitano Pompei. E' l'obiettivo dei fratelli Troncone ci restituisce una immagine addirittura simbolica del rapporto che i Tedeschi stabiliscono con la terra che li ospita. Non un rapporto con i vivi, ma un rapporto con cose "morte": strade vuote e splendidi orizzonti archeologici su cui indugia la portantina dell'ufficiale mutilato.
    Napoli 1940-45, Longanesi

    Preziosi invece fu Direttore della demografia della Razza nella Repubblica Sociale e fu fortemente sostenuto da Hitler in persona, che addirittura sembra averlo suggerito come possibile successore di Mussolini; una volta affermò che "era il suo uomo" e che in Italia "si fidava solo di lui". Pare lo avesse conosciuto molti anni prima, forse già negli anni '20, quando aveva tradotto in italiano i Protocolli dei Savi di Sion ed in effetti molti scritti di Preziosi concordano in maniera impressionante col Mein Kampf.

    Hitler, della qual cosa si discuteva sul forum tempo fa, nomina i meridionali un paio di volte (negativamente) nel Mein Kampf (non ho la citazione sottomano ma se non sbaglio diceva che "fra qualche anno la Germania arriverà a un punto di caos razziale simile a quello che già si riscontra in Italia meridionale", ma si basava su scritti che arrivavano proprio dall'Italia). In generale però dei mediterranei se ne fregava (non ritenendoli un suo problema, lui aveva in mente un espansione ad est). Nei Discorsi a Tavola Hitler afferma che alcune aree dello stato italiano non sono particolarmente pure dal punto di vista razziale, ma che anche in Germania ci sono aree analoghe. I progetti degli ultimi anni, fatti quando ormai non avevano più un reale potere di influire sugli eventi bellici, contano assai meno (c'è anche un piano per creare in Ucraina, una volta sgombrata dalla popolazione, una grande piantagione di ortiche "che contengono fibre" e di conseguenza sono un alimento nutriente ed adatto a rintemprare la razza ). E cmq non so quanto sia frutto della mente di Hitler o quanto dei vari deliri di qualche suo collaboratore. Resta il fatto che un simile piano avrebbe dovuto attuarlo Preziosi?
    non sono di certo un amante di hitler e del nazismo (ho anche parenti morti partigiani) ma stavo semplicemente contestando il ridicolo amore per hitler e il nazismo da parte di molti nazziunalisti italiani specie meridionali, STOP....che poi ci fossero meridionali amici dei nazisti, da Evola a questo Preziosi, che non conosco, può darsi e nessuno lo nega..ma che hitler non vedesse propriamente bene il meridione d'italia è un fatto (un teorico dell'arianesimo avrebbe forse potuto amare le popolazioni più mediterranee e vicine all'africa d'europa con gli andalusi?evidentemente no), e i piani (a guerra vinta) di voler deportarne le popolazioni al di fuori dell'europa e farle sostituire da coloni dell'est europeo è un altro fatto che troverai scritto in diversi libri sul nazismo

  6. #16
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    Citazione Originariamente Scritto da stefano_splind Visualizza Messaggio
    (un teorico dell'arianesimo avrebbe forse dovuto amare le popolazioni più mediterranee e vicine all'africa d'europa con gli andalusi?evidentemente no)
    Ah beh, questo è ovvio... ci mancherebbe

    Anche se circa l'ultima affermazione si potrebbe contestare che in linea d'aria l'Andalusia è parecchio più vicina (a parte la Sicilia) all'Africa ed ha avuto 7 secoli in più di dominazione "araba" (che poi semmai sarebbe "berbera"); mentre tra Barcellona (estremo nord della penisola iberica) e l'Algeria c'è esattamente la stessa distanza che intercorre tra Napoli e la Tunisia . E poi che son più vicini i Balcani alla penisola italiana, che la Puglia è quasi attaccata all'Albania, etc.

  7. #17
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    Citazione Originariamente Scritto da stefano_splind Visualizza Messaggio
    a parte che Hitler dopo essere stato in visita a Napoli disse che "era degna del mondo arabo", e nei piani nazisti c'era la deportazione delle popolazioni dell'italia meridionale in nord africa per far posto a coloni polacchi (come ho letto in vari libri sul nazismo). Però ti posto un interessante link di un articolo apparso sul Corriere alcuni anni fa..
    http://archiviostorico.corriere.it/2...04291721.shtml
    se a voi piace tanto hitler...(nella prima edizione del mein kampf pare che ci fosse anche una dura accusa alle genti mediterranee...)
    che poi i nazisti abbiano usato tutta una simbologia imperiale romana e abbiano anche preso spunto dal fascismo è un altro conto..
    mah ... guarda il rapporto storico tra germanici e sud-italia è stato sempre stranissimo ! Per alcuni versi incomprensibile.
    Durante l'impero germanico (il sacro romano impero) il sud italia era per gli imperatori germanici un quasi paradiso tanto che alcuni imeratori germanici si trasferirono addiruttura in sicilia trascurando i loro luoghi di provenienza - un rapporto d'amore davvero strano.

    Altrettanto strano il rapporto tra nazismo tedesco e Napoli.
    Se leggi qualcosa sulle 4 giornate di Napoli (aldilà della retorica antitedesca comunista) ti renderai conto di come sia stato sorprendentemente paternalistico l'atteggiamento dell'esercito tedesco nei confronti dei napoletani rivoltosi.
    Roba da non credere ! I napoletani uccidevano i soldati tedeschi e questi ultimi invece di reagire aiutavano i napoletani, pregavano i napoletani di non esagerare ... cose assurde quasi ridicole.
    Se pensiamo alle sanguinosissime rappresaglie che i tedeschi facevano contro i partigiani del nord-italia e in genere in tutta europa , ci rendiamo conto che l'atteggiamento dei nazisti verso i napoletani ha sfiorato quasi il grottesco.
    E così la rivolta di Napoli si concluse con una farsa degna di un film di Fantozzi: i tedeschi se la svignarono chiedendo ai capi rivoltosi napoletani di proteggere la loro fuga ....

  8. #18
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    Predefinito I tedeschi lasciamoli in Germania......

    Si credono superiori a tutti e poi sono i perdenti per antonomasia al mondo. Hanno perso tutte le guerre, sono andati, come umili pecorelle, dietro a un pazzo furioso (in questo sono simili ai leghisti) che li ha condotti alla rovina e per riunificarsi con l'EST hanno dovuto genuflettersi di fronte ad USA e l'allora URSS ed ottenere il placet di....ISRAELE. Ma che continuino ad ingozzarsi di wurstel e a dilatarsi lo stomaco di birra.......

  9. #19
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    Citazione Originariamente Scritto da Toscano1971 Visualizza Messaggio
    Si credono superiori a tutti e poi sono i perdenti per antonomasia al mondo. Hanno perso tutte le guerre, sono andati, come umili pecorelle, dietro a un pazzo furioso (in questo sono simili ai leghisti) che li ha condotti alla rovina e per riunificarsi con l'EST hanno dovuto genuflettersi di fronte ad USA e l'allora URSS ed ottenere il placet di....ISRAELE. Ma che continuino ad ingozzarsi di wurstel e a dilatarsi lo stomaco di birra.......
    che bella "perla" di saggezza...lo sai che se i tedeschi stanno a casa la NOSTRA regione perde qualche milioncino di euro, più utili i nappoletani eh ? ma da dove vieni da monculi ?

  10. #20
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    Hitler andò a Napoli e Capri dopoe essere uscito dal carcere. Aveva ricominciato a fare il pittore e girovagava. Ariivato a Capri scrisse sul registro che dell'albergo dov'era ospite. "...sperando che al vittoria arrida alle nostre idee". Anni dopo , alcuni ufficiali tedeschi si precipitarono nell'albergo e requisirono quel registro. Io ho letto questa vicenda (misconosciuta) su Sette ma non ho tenuto l'articolo.
    Bazooka!!!

 

 
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