







Premesso che non sono anarcocapitalista, la risposta è molto semplice.
Il prezzo del servizio-lavoro è determinato dall'incontro della domanda (datore di lavoro) e dell'offerta (lavoratore).
Evidentemente è prevedibile che alcuni lavori abbiano un prezzo molto basso data la grande abbondanza di offerta rispetto alla domanda.




Non mi risulta che gli anarcocapitalisti siano contrari al denaro, sono contrari al denaro emesso senza copertura.
Probabilmente in una società anarcocapitalista verresti retribuito in oro o altro metallo prezioso o altra merce idonea a svolgere funzione monetaria.
Potresti comunque accordarti con il datore di lavoro per essere pagato con beni e servizi diversi da quelli previsti da altri contratti di lavoro.