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rw1421
Il Capo dello Stato: «Il Lodo Alfano? La firma è stata meditata, non confondere i ruoli».
ROMA - «Il Paese non ha alternative». Lo afferma il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, riferendosi al tema delle riforme istituzionali e al federalismo fiscale, nel corso della cerimonia del Ventaglio al Quirinale. Per questo motivo, il capo dello Stato lancia un appello a maggioranza e opposizione: il «muro contro muro», dice, rischia di far imboccare al Paese una «china pericolosa». Per questo motivo Napolitano chiede a tutti «una pausa di riflessione in attesa della ripresa autunnale» in modo da ritrovare il clima giusto di cui il Paese ha bisogno e su cui si era cominciato a lavorare all'inizio della legislatura.
LODO ALFANO - Napolitano interviene anche sul Lodo Alfano (il provvedimento sull'immunità alle quattro alte cariche dello Stato): «L'ho firmato indipendentemente dalle pressioni, seguendo i principi della Consulta» spiega il presidente della Repubblica. Il Lodo, aggiunge, è stato promulgato «nel modo più meditato e motivato» indipendentemente «da sollecitazioni in qualsiasi senso». «Ogni altro giudizio appartiene alla politica e non può coinvolgere o chiamare il causa il presidente della Repubblica. Si stia attenti, da parte di tutti - aggiunge - a doverose distinzioni di posizioni e di ruoli».
NO A VOLGARITA' - Poi un passaggio che appare una critica al gesto offensivo del ministro Umberto Bossi nei confronti dell'inno nazionale: «Liberiamoci dalle angustie di una polemica politica che finisce, perdendo il senso della misura, per cadere nella volgarità e nell'ingiuria, per venir meno al rispetto da tutti sempre dovuto alle istituzioni e ai simboli della Repubblica». «Solo così - avverte il presidente - potremo corrispondere su profonde esigenze e aspettative degli italiani».
INTERCETTAZIONI - Tema intercettazioni: «L'esercizio del diritto di cronaca - afferma Napolitano - non può mirare a soddisfare la 'mera curiosità voyeuristica' del pubblico -come ha sancito la Corte di Cassazione in sentenze recenti e meno recenti - ma deve corrispondere all'esigenza di informare su 'fatti oggettivamente rilevanti per la collettività'»». «È augurabile - ha proseguito il capo dello Stato - che già nell'immediato futuro questo limite venga liberamente osservato da ogni singolo organo di stampa, senza farsi condizionare dal timore della concorrenza nello scandalismo, anche il più volgare». Perciò, secondo il presidente della Repubblica «comportamenti corretti da parte di tutti i soggetti responsabili possono favorire l'adozione di discipline legislative misurate, equilibrate, rispettose di tutti i diritti in gioco da bilanciare opportunamente».
http://www.corriere.it/politica/08_l...4f02aabc.shtml