Negli ultimi giorni, carlomartello ha avuto modo di muoversi lungo le coste italiane del Mar Tirreno centro-meridionale, al di là delle bellezze naturali che abbiamo avuto modo di ammirare, ciò che ci ha colpito particolarmente sono state delle semplici costruzioni che dovrebbero far capire a noi tutti la vera radice dello scontro della Civiltà - Europea e Cristiana - con quell'entità spregevole che corrisponde al nome di Islam: tutte le nostre coste sono disseminate di romantiche Torrette di avvistamento anti-Saracene e di paesetti arroccati al di sopra della pianura marittima, al riparo dalle incursioni nemiche.
Loro ci attaccarono molto tempo prima dell'11 settembre del 2001, ben prima infatti l'Europa dovette confrontarsi con le ignobili scorrerie dei Saraceni, e le Torrette disseminate sulle nostre coste sono la testimonianza dell'abominevole terrore che hanno gettato sulla nostra gente a quei tempi, del comune sentire, da parte degli abitanti delle coste settentrionali dell'Europa, l'Arabo Mussulmano come un estraneo, come un invasore, come un nemico, come un porco assassino stupratore e razziatore. E' anche questo, il "fascismo paesano", Crociato e anti-Saraceno, che trova riscontro negli indigeni europei di oggi "xenofobi" e "islamofobi".
Questa testimonianza storica, ben prima dell'avvento dell'era della sovversione, non è altro che la dimostrazione che l'Islam è incompatibile con l'Europa dei Popoli, che l'Islam è nemico dell'Europa dei Popoli, ciò è naturale, per la natura intrineca stessa dell'Islam e dell'Europa, storicamente... Non c'entra nessun "complotto", nessun "disegno", sono deliri, è la natura reale delle cose, che l'ideologia mondialista e cosmopolita, umanista e multiculturalista, sostenuta dai gruppi di potere, dalle grandi lobbies e intellighenzie "illuminato-progressiste", e dalle (pseudo) élite del Nuovo Ordine Mondiale "politicamente corretto", vorrebbe celare e cancellare, per scaraventarci tutti in quell'ibrido multirazziale funzionale ai bisogni dell'Alta finanza economicista e plutocratica internazionale.
Per questo motivo, la guerra civile etnica in Europa tra indigeni e allogeni, sovrapposta ad uno scontro di religione e di civiltà con l'Islam, come sostiene Guillaume Faye, non sarà che la transizione tra l'era fallita del mondialismo figlio di Rousseau, di Voltaire, di Marx e di Freud e l'era dell'archeofuturismo delle Falangi, dei Crociati, dei Conquistadores, dei nuovi pensatori reazionari, da Gómez Dávila a Oswald Spengler, da Julius Evola a Guillaume Faye.
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