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  1. #1
    SolIndiges
    Ospite

    Predefinito Canti anticlericali del risorgimento!

    Bel Paese, l'Italia - 1848.

    Il pederasta esercito di frati che ci mandò la Francia
    or s'allarga tra noi d'ozi beati ed allarga la pancia

    Piovon le losche compagnie fornite d'arti e maestri egregi
    per distillar veleni ed acquavite o per fondar collegi

    Bel paese l'Italia a le budelle sacre degl'infingardi
    che tra i pidocchi delle laide celle sementano i bastardi

    Bel paese! Se l'Austria impone il veto se si muove la Spagna
    ecco corrono i frati a questo lieto terren della cuccagna

    Poichè le brame delle lerce squadre sono per noi comandi
    e se voglion poppar l'Italia madre ha le mammelle grandi

    Trovano qui le fraterie fetenti il terren che ci vuole
    aui tra noi ove crescono i conventi e calano le scuole

    E i giudici del re servon la messa col candelotto in mano
    e la bandiera dell'Italia è messa a guardia del Vaticano

    E' pronta la prigion per chi non crede alla virtù dei santi
    che bel paese per la Santa Sede e i frati zoccolanti

    Ahimè per questo incontro della fiumana dei preti e dei ribaldi
    per questo andavi ad assalir Mentana povero Garibaldi!



    Colla testa del gran Pio.

    Colla testa del Gran Pio
    ci vogliamo giocà a pallone
    ha finito di fà il birbone
    lo vogliamo fucilà

    Sulla piazza di San Pietro
    ci hanno messo i campanelli
    quell'infame d'Antonelli
    lo vogliamo impiccà


    E a Roma a Roma

    E a Roma a Roma
    ci sta un papa
    che di soprannome
    si chiama Pio Nono
    lo butteremo giù dal trono
    dei papa in Roma
    non ne vogliamo più

    Lo butteremo giù dal trono
    dei papi in Roma
    non ne vogliamo più

    Prima in San Pietro
    e poi in San Paolo
    e le lor teste
    vogliamo far saltar
    e in piazza d'armi la ghigliottina
    e le lor teste
    vogliamo far saltar

    E in piazza d'armi la ghigliottina
    e le lor teste
    vogliamo far saltar

    E a Roma a Roma
    suonavan le campane
    piangevan le puttane
    gh'è mort al puttanè
    lo butteremo in una pignatta
    o brutta vacca
    buon brodo ci darà

    Lo butteremo in una pignatta
    o brutta vacca
    buon brodo ci darà

    Chi siete voi?
    Noi siamo piemontesi
    Voi siete vili
    barbari e assassini

    No!

    Siam valorosi garibaldini
    che anche Roma
    vogliamo liberar

    Siam valorosi garibaldini
    che anche Roma
    vogliamo liberar


    E sulle mura
    di quei conventi
    piazzeremo piazzeremo
    i nostri cannoni
    e ai preti e ai frati
    quei birbantoni
    il buon giorno
    lor lo daremo noi

    E ai preti e ai frati
    quei bi-quei birbantoni
    il buon giorno
    lor lo daremo noi


    Entra Cadorna

    Entra Cadorna co' li cavalleggeri
    viva l'Italia avanto o berzajeri
    entra l'Italia tutti a Porta Pia
    sia quel che sia viva la libertà

    Li caccialepri scappeno
    dietro a li sampietrini
    zanfritti e papalini
    chi mai li po' fermà

    E già lassù ar Giannicolo
    ritorna Garibbardi
    e Pippo ha fatto tardi
    ma più ritornerà

    Entra Cadorna in mezzo alle bandiere
    e er poro Pippo intona er miserere
    preti a zuavi se ne vanno via
    quanta allegria viva la libertà

    Li caccialepri...



    La presa di Roma

    Alli sedici agnedero all'armi
    antiboini zanfritti e gendarmi
    alli diciassette li papalini
    evvero tutti li santi abbitini
    alli diciotto che stava alle strette
    diedero a tutti le sante crocette
    alli diciannove li confessorno
    e tutti quanti li comunicorno

    A San Pietro e ar Vaticano
    C'è Nino Bixio che fa er guardiano

    Era il venti settembre der mese
    suonava le cinque l'orologio francese
    e se sentiva da Porta Pia
    le cannonate che annaveno via
    e se sentiva un bombardamento
    che anche ar bon dio metteva spavento
    bombardamento a grossa mitraglia
    pare un campo de vera battaglia

    A San Pietro...

    Chi gridava Gesù e la madre pietosa
    chi scappava all'Acqua Acetosa
    dopo scappato chi ha destra e chi a manca
    arzata fu la bandiera bianca
    quanno che furno a Santa Agnese
    allegri italiani che Roma l'è presa
    quanno che entrorno a Porta Pia
    li caccialepre scapporno via

    A San Pietro e ar Vaticano
    mo' c'è Cadorna che fa er guardiano



    Lasselo annà

    Lasselo anna'
    che volontario va
    e va co' Emmanuele
    l'Italia a libberà

    Evviva Garibbaldi
    strillaveno le belle
    evviva Emmanuele
    e se l'Italia dorme
    evviva la libbertà

    Evviva Garibbaldi
    strillaveno le donne
    e se l'Italia dorme
    presto se sveglierà

    Lasselo anna'
    che volontario va
    e va co' Emmanuele
    l'Italia a libberà

    Evviva Emmanuele
    co' li galloni bianchi
    noi sotto a 'sti briganti
    nun ce volemo sta'

    Evviva Emmanuele
    co' le spalline d'oro
    noi sotto a Pio nono
    nun ce volemo sta'



    Nun lo vedi

    Nun lo vedi che l'albero penne
    e le foje cascheno giù
    l'hai perse le Romagne
    nun le riacquisti più

    Dai monti de Cesena
    sentirai sona' la banda
    Vittorio comanna
    li preti gnente più



    Se il Papa è andato via

    Se il Papa è andato via
    buon viaggio e così sia

    Non morremo giùà d'affanno
    perchè fuggì un tiranno
    perchè si ruppe il canapo
    che ci legava al pie'

    Viva l'Italia e il popolo
    e il Papa che va via
    se andranno in compagnia
    viva anche gli altri re


    Strofette anticlericali

    Abbiamo visto a Monterotondo
    il valore repubblicano
    ha messo in fuga il Vaticano
    il sire di Francia col papa-re

    Roma nefanda la bianca tua stola
    ancor rosseggia di sangue italiano

    ---

    L'ha detto Garibbaldi
    e questa è verità:
    chi mmore pe la patria
    in paradiso va

    ---

    E la sciavata del Pio nono
    giù giù dal trono voiam butà
    viva Roma e la libertà

    Noi andremo in Roma santa
    col pugnale insanguinato
    uccideremo preti e frati
    e noi vogliam la libertà

  2. #2

  3. #3
    SolIndiges
    Ospite

    Predefinito

    Giuseppe Gioacchino Belli - Sonetti


    COSA FA ER PAPA?

    Cosa fa er Papa? Eh ttrinca, fa la nanna,
    Taffia, pijja er caffè, sta a la finestra,
    Se svaria, se scrapiccia, se scapestra,
    E ttiè Rroma pe ccammera-locanna.

    Lui, nun avenno fijji, nun z’affanna
    A ddirigge e accordà bbene l’orchestra;
    Perché, a la peggio, l’úrtima minestra
    Sarà ssempre de quello che ccommanna.

    Lui l’aria, l’acqua, er zole, er vino, er pane,
    Li crede robba sua: È tutto mio;
    Come a sto monno nun ce fussi un cane.

    E cquasi quasi godería sto tomo
    De restà ssolo, come stava Iddio
    Avanti de creà ll’angeli e ll’omo.

 

 

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