SBARBATI MRE: BERLUSCONI-SANTA SEDE, NO A GENUFLESSIONI DI STATO
Inaccetabile e preoccupante l'affermazione di Berlusconi nell'intervista telefonica a Canale 5: "l'attività del Governo non può che compiacere il Papa e la Sua Chiesa".
Lo afferma la sen. Luciana Sbarbati - segretario nazionale dei Repubblicani Europei. Nel presidente del Consiglio vedo un pericoloso stato confusionale e una difficoltà strutturale ad interpretare responsabilmente la Costituzione repubblicana.
A Berlusconi ricordo - continua Luciana Sbarbati - che se lo Stato garantisce la libertà di culto come quella di espressione e di diffusione del pensiero, non ne può favorire nessuno, come nessuna comunità né finanziariamente né politcamente. Il nostro Paese non può essere ridotto nell'indifferenza generale ad avere una forma repubblicana ma una sostanza monarchica.
La linea etico-politica di un governo repubblicano - sottolinea Luciana Sbarbati - è di per sé diversa da quella del Papa e della Chiesa, né ad essa deve genuflettersi.
Il dialogo è cosa diversa dall'obbedianza acritica.
La chiesa, conclude Sbarbati, attui il suo magistero in libertà ma la smetta di dire cosa deve fare il Governo o il Parlamento, perché la laicità dello Stato, non il laicismo, è la garanzia più sicura della pace civile.




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