Scajola , la centrale e la perdita di qualche vita umana
di Mauro W. Giannini*
''Un mix di energia pulita e di nucleare puo' portare l'Italia a primeggiare nel mondo e questo e' un primo passo della politica energetica del governo.'' Lo ha dichiarato il ministro delle attivita' produttive Claudio Scajola all'inaugurazione della nuova centrale a carbone dell'Enel di Civitavecchia. Tuttavia il ministro e' poi scivolato in una considerazione che ha generato molte critiche: "Dopo tanti sacrifici, anni di lavoro e qualche vita umana si è costruito questa modernissima centrale dove tutto è controllato e tutto è sicuro".
"Parlare, come ha fatto il ministro, di 'perdita di qualche vita umana', come se questa fosse una variabile inevitabile e dipendente delle esigenze del mercato – ha commentato l’Assessora al Lavoro, Pari Opportunità e Politiche Giovanili della Regione Lazio, Tibaldi – è un’offesa ai più elementari principi della convivenza civile, sinonimo di una cultura politica che antepone il profitto alla vita e alla dignità umana".
Rivadendo la sua contrarieta' alla costruzione della centrale, Tibaldi ha promesso: "Invieremo le risultanze dell’inchiesta sulla sicurezza sui luoghi di lavoro al Ministro delle Attività Produttive Claudio Scajola, in modo tale che possa affinare la propria percezione del pericolo e delle condizioni di lavoro in cui si trovano ad operare gli operai della centrale a carbone di Torrevaldaliga Nord".
Orazio Licandro, responsabile dell’Organizzazione del Pdci, ha ricordato come "Scajola non sia nuovo a queste sgradevolissime gaffes.
Il riferimento ancora una volta alla perdita di vite umane come effetto collaterale sopportabile fa rivoltare lo stomaco". Licadro ricorda che il ministro nel 2002 defini' 'rompicoglioni' Enzo Biagi solo per aver chiesto il ripristino della scorta e commenta che "Per assai meno nelle democrazie occidentali serie si va a casa e non si torna più sulla scena politica, ma l’Italia rappresenta la solita anomalia".
Critico anche Antonio Borghesi, IdV, secondo cui "Il riferimento alla perdita di ‘qualche vita umana’ come questione superabile è deprecabile in assoluto. Ancora di più lo è se proviene da un ministro della Repubblica. Ci chiediamo – aggiunge Borghesi - quale sia la considerazione che Scajola ha delle vite umane, per esprimersi in tali, inauditi, termini, soprattutto in un periodo in cui il tema delle morti bianche è drammaticamente tornato a riempire le pagine dei giornali. Si tratta, d’altra parte, del responsabile delle attività produttive dello stesso governo che ha bloccato i decreti delegati sulla sicurezza varati dal governo Prodi".
Il commento di Scajola sulle vite umane perdute, secondo il presidente dell'Osservatorio sulla legalita' e sui diritti onlus, Rita Guma, "mostra ancora una volta quale sia la reale considerazione data alla vita umana da molti esponenti della destra: si pongono paletti e dighe sull'aborto e sul testamento biologico ma si glissa sugli immigrati morti in mare e sui morti sul lavoro, dimostrando cosi' che cio' che interessa non e' proteggere la vita umana, ma limitare la liberta' altrui in base ad un dettato confessionale, se non addirittura solo una manovra elettorale per conquistare i voti cattolici".
"Chi rispetta la vita umana la rispetta sempre, che sia quella di un avversario politico, di un povero operaio sconosciuto o di un immigrato clandestino - conclude il presidente dell'Osservatorio - e soprattutto la rispetta egli stesso, prima di imporre agli altri di farlo.
Solo allora sara' credibile nel proclamare la difesa di coloro che ancora non sono nati e di coloro che sono molto prossimi alla morte, anzi, chiedono essi stessi di morire".
http://www.osservatoriosullalegalita...itanuclear.htm




Rispondi Citando
