Amico As, hai introdotto un problema veramente grave, e serio, e trasversale.
Le Ditte che operano nel Tigullio (fidati della parola di un Tuo vecchio avversario - amico) ususfruiscono in larga parte di mano d'opera in prevalenza albanese - rumena, che oltre a non essere in regola, e priva di ogni sistema minimo di tutela, e sottopagata, è del tutto impreparata, e lavora come potrei lavorare io che non so neppure piantare un chiodo nel muro.
Oltre al rischio diretto di vite umane, c'è un rischio paradiretto di vite e danni a cose (che spesso poi esondano in stragi), e il rischio concreto di danni su opere ultimate magari emergenti fra un paio d'anni, ma si parla di rischio crolli e vattela a pigliare la garanzia decennale per vizi occulti.
Occulti come i lavoratori.
E non parlo solo di Ditte misconosciute.
Scusa As, ma io ho sempre ritenuto che la sicurezza sul lavoro sia un problema massmediaticamente ingigantito (quanti operai si schiantano per errori personali? Molti), ma soprattutto un vero problema sociale, sia per il rischio vite (anche a Santa molti padri di famiglia sono morti, alcuni amici personali), sia per l'indotto>: se un lavoro è fatto non a regola d'arte, e i vizi sono occulti, un crollo può comportare un disastro.
Questo sono in pochi a capirlo, maledizione!





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